31 agosto 2017

Arriva la medaglia per il clan azzurro alla László Papp Arena di Budapest, dove sono in corso di svolgimento i Campionati Mondiali di judo 2017: a firmarla è il toscano Matteo Marconcini, che dopo il quinto posto olimpico dello scorso anno ha conquistato a ventotto anni il risultato migliore della sua carriera. Certo, una volta in finale l’obiettivo era quello di vincere il titolo, ma oggi il tedesco Alexander Wieczerzak era in giornata di grazia: il ventiseienne vantava già un bronzo europeo vinto due anni fa, ma nel frattempo era scivolato oltre la centesima posizione del ranking mondiale. Oggi, però, il teutonico ha fatto capire subito di vole fare sul serio, eliminando il plurimedagliato canadese Antoine Valois-Fortier, il russo Alan Khubetsov, numero uno del seeding e l’ungherese László Csoknyai, tutti atleti decisamente più quotati, infliggendo poi un waza-ari al russo Khasan Khalmurzaev, campione olimpico in carica, in semifinale. L’azione decisiva della finale si è svolta su uno strangolamento, contro il quale Marconcini non ha potuto nulla se non chiedere la fine dell’incontro battendo la mano. Per l’Italia si tratta comunque di un risultato importantissimo, che spezza il digiuno di medaglie mondiali otto anni dopo il bronzo di Elio Verde.
29 agosto 2017
L’ultima giornata dei Mondiali di nuoto giovanili ad Indianapolis (Usa) è quella delle grandi emozioni in casa azzurra: un oro, un argento ed un bronzo che tingono di azzurro la piscina statunitense.
Doveva essere l’ultimo atto trionfale di Nicolò Martinenghi nella categoria juniores e così è stato. I 50 rana sono stati suoi in 27″10 e pazienza se non sia venuto un altro primato in questa stagione infinita per il varesino. Ci sarà tempo per migliorare. In compenso, è arrivato il secondo oro per lui in questa rassegna accompagnato dall’argento di Alessandro Pinzuti nell’unica vasca della rana in 27″19, fortissimo come non mai e pronto a contendere lo scettro al lombardo. Una magica doppietta per il Bel Paese che piazza dunque due atleti sul podio della distanza a precedere l’asso della velocità di questi campionati Michael Andrew (27″39). Non è certo un peccato dire che ad Indianapolis la rana parla decisamente italiano
Ma le liete notizie non sono finite qui. Sono stati i ragazzi della mista a lottare come quattro leoni portandosi a casa un bronzo che per 3/4 di gara è stato oro. Eccezionale il dorso di Thomas Ceccon (55″06) a lanciare un Martinenghi che, forse anche per le tossine accumulate, non è riuscito a creare quel gap atteso con la concorrenza nuotando comunque più veloce di tutti in 59″10 inseguito a pochi decimi dall’americano Reece Whitley. Il duello Italia-Usa si è trasformato in un confronto a tre quando la Russia grazie ad una splendida progressione di Egor Kuimov (51″17) si è avvicinata alle due squadre in fuga nel delfino. Nello stile libero poi la maggiore velocità di Bybee e Girev ha fatto la differenza ed il buon Davide Nardini (49″42) è stato costretto ad alzare bandiera bianca cogliendo, comunque, un più che terzo posto in 3’36″55 a 29 centesimi dagli Stati Uniti (oro e WJ) e 14 dalla Russia (argento).
28 agosto 2017

L’Italia si è laureata Campionessa del Mondo U18 di volley femminile e il trionfo di squadra ottenuto a Rosario (Argentina) è suggellato anche dai tanti premi individuali raccolti dalle azzurrine.
Elena Pietrini è stata premiata come MVP (miglior giocatrice del torneo),
Terry Ruth Enweonwu è la migliore opposto sulle orme della cugina Paola Egonu,
fanno festa anche la palleggiatrice Rachele Morello e la centrale Sarah Fahr.
Meritava qualcosina in più la centrale Marina Lubian, da annotare come Ebrar Karakurt sia un opposto ma è stata premiata come schiacciatrice…Di seguito tutti i premi individuali dei Mondiali U18 di volley femminile e il Dream Team.
MVP (miglior giocatrice) – Elena Pietrini (Italia)
Miglior palleggiatrice – Rachele Morello (Italia)
Miglior opposto – Terry Ruth Enweonwu (Italia)
Miglior schiacciatrice 1 – Ebrar Karakurt (Turchia)
Miglior schiacciatrice 2 – Madeline Jazmin Guillen Paredes (Repubblica Dominicana)
Miglior centrale 1 – Victoriia Pushina (Russia)
Miglior centrale 2 – Sarah Fahr (Italia)
Miglior libero – Yaneirys Rodriguez (Repubblica Dominicana)
27 agosto 2017

Quanta attesa per questo 10km maschile in acque libere nell’edizione 2017 delle Universiadi in Cina Taipei. La prova di Gregorio Paltrinieri, in gara sia piscina che nel fondo, aveva in sé infatti qualcosa di affascinante e nello stesso interessante pensando a ciò che potrebbe accadere ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Ebbene in questa gara che, di fatto, chiude il programma del darsi natatorio nella manifestazione asiatica, Greg non ha deluso aggiudicandosi il successo in solitaria con il crono di 1:54:52.4. Una vittoria delle sue, impostata sul ritmo, in solitaria con 9″1 di vantaggio sul tedesco Soren Detlef Meissner e 27″2 sul polacco Pawel Pielowski. Un Paltrinieri che dunque fa tripletta e chiude alla grandissima un’annata eccezionale condita dai successi nell’evento orientale negli 800 e 1500 stile libero e dall’oro iridato di Budapest nelle 30 vasche senza dimenticare il bronzo degli 800 metri.
Soddisfazioni per il Bel Paese che arrivano anche nella gara femminile dove Giulia Gabbrielleschi fa suo l’argento in 2:04:17.9 preceduta solo dalla magiara Anna Olasz (2:04:12.2). Ottima la prestazione dell’azzurra che continua il percorso di crescita per l‘elite della disciplina. In terza piazza troviamo la francese Adeline Furst (2:04:23.1).
Carlo Tacchini è argento iridato a Racice, ai Mondiali di Canoa Velocità, nella specialità non olimpica del C1 500, preceduto soltanto dal padrone di casa Martin Fuksa, che lo batte di 584 millesimi. Terzo, a 0″858 dal vincitore il bielorusso Maksim Piatrou.
Stupenda medaglia d’argento ai Mondiali di Canoa Velocità in corso a Racice per l’Italia: Susanna Cicali e Francesca Genzo sono giunte seconde nella finale del K2 200 femminile, specialità non olimpica, precedute di appena 63 millesimi dall’Ungheria di Hagymasi – Szabo. Bronzo alla Gran Bretagna con Hannah – Brown, a 0″548 dalle vincitrici.
Con la decima vittoria in altrettanti incontri lo Specchiasol Bussolengo si laurea campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia.
Le campionesse d’Italia trionfano ad Haarlem (Olanda) battendo nettamente per 8-0 le olandesi del Terrasvogels nella finalissima della European Premiere Cup.
La squadra di Enrico Obletter ha dominato anche nell’ultimo atto della massima competizione europea regalando agli appassionati una 5inning-perfect-game.
Quarta giornata di semifinali e finali nei Mondiali di nuoto giovanili ad Indianapolis (Usa) ed è Leonardo Deplano a prendersi la scena per quanto concerne i colori azzurri.
Il velocista azzurro, nei 50 stile libero, conquista un bronzo di altissimo profilo con il crono di 22″31 migliorando quanto fatto in semifinale ed il riscontro cronometrico che gli consentì di vincere il titolo continentale a Netanya (Israele). Una dimostrazione di grande maturità da questo punto di vista dell’atleta nostrano. L’oro, come da pronostico, è andato allo statunitense Michael Andrew che in 21″75, nuovo primatista del mondo juniores oltre che quello dei campionati.
26 agosto 2017

Frank Chamizo scrive una nuova pagina di storia per la lotta libera italiana e si laurea campione del mondo nella categoria dei -70 kg nella rassegna iridata di Parigi, bissando il titolo ottenuto due anni fa a Las Vegas, quando combatteva ancora nei -65 kg. Lo Spartacus azzurro non ha dato scampo agli avversari, palesando una classe infinita che lo rende inavvicinabile ed intoccabile. Un leggendario Gladiatore che ha impresso il suo marchio di invincibile anche nell’arena di quella che un tempo i Romani chiamavano Gallia.
La settima giornata di finali alle Universiadi estive di Taiwan 2017 ha regalato nuove soddisfazioni ai colori italiani. Irene Siragusa ha conquistato una splendida medaglia d’oro nei 200 metri, gara nella quale Anna Bongiorni ha chiuso in terza posizone.
Bronzo anche per Giuseppe Bramante nella maratona del pattinaggio e per la staffetta 4×100 mista femminile del nuoto, composta da Carlotta Zofkova, Giulia Verona, Elena Di Liddo ed Aglaia Pezzato.
ATLETICA –Il pomeriggio ha visto José Reynaldo Bencosme quarto nella finale dei 400 metri ostacoli. Federica Bertoni ha chiuso quinta nella finale di 3.000 metri siepi.

Grande giornata per l’Italia ai Mondiali Juniores di
Montichiari.
Al bottino azzurro si aggiungono infatti altre tre medaglie.
Partiamo dall’inseguimento individuale dove le azzurre conquistano
una splendida doppietta con l’argento di Letizia Paternoster e il bronzo di
Elena Pirrone. Paternoster trova il secondo miglior tempo in qualifica
e si va a giocare il titolo iridato con la neozelandese Andrews Ellesse.
Una
battaglia combattuta fino agli ultimi metri, con Ellesse che precede l’azzurra
di soli 6 centesimi e conquista così l’oro. Si ripropone un’altra sfida
Italia-Nuova Zelanda anche nella finale per il terzo posto, dove Pirrone vince
nettamente su Shields e sale dunque sul podio.
L’altra medaglia italiana arriva dalla corsa a punti dove Chiara
Consonni conquista un ottimo bronzo. L’azzurra ha ottenuto 29 punti,
grazie ad uno sprint vinto e ad un giro conquistato, chiudendo a pari merito
della russa Marii Novolodskaya, che conquista però l’argento in virtù del
miglior posizionamento nello sprint finale. Oro per la canadese Maggie
Cloes-Lyster che domina la gara con 41 punti. Assegnato anche il titolo nei 500
mt, conquistato dalla francese Mathilde Gros.
https://www.oasport.it/2017/08/ciclismo-su-pista-mondiali-juniores-2017
25 agosto 2017

Terza giornata di gare e terzo oro azzurro ai Mondiali Juniores. Nel velodromo di Montichiari splende la stella di Letizia Paternoster, che si conferma uno dei maggiori talenti del ciclismo mondiale. La 18enne di Cles ha conquistato il titolo iridato nella specialità regina, l’omnium.
Paternoster parte subito forte e al termine delle prime due prove si trova in seconda posizione. Il successo nell’eliminazione porta l’azzurra in testa, ma è nell’ultima prova, la corsa a punti che esce tutta la classe di questa atleta. Paternoster gestisce infatti in modo perfetto la gara e riesce a conquistare così una splendida vittoria con 125 punti, davanti alla canadese Maggie Coles-Lyster (115 punti) e all’olandese Mylene De Zoete (112 punti). Per Paternoster si tratta del quarto oro mondiale, oltre a quelli a squadre, era infatti già arrivato quello dello scorso anno ad Aigle nella corsa a punti. L’azzurra conferma il proprio domino nell’omnium dove conquista sia il titolo europeo che quello iridato.
Il primo titolo mondiale juniores è arrivato, il primo sigillo sotto i 59” deve ancora aspettare. Nella notte italiana, alla rassegna iridata giovanile di Indianapolis, Nicolò Martinenghi centra il successo nei 100 rana in 59”58 (27”54 a metà gara), crono addirittura più alto rispetto a quanto nuotato nelle batterie (59”53). Certo, dopo il 59”01 timbrato in semifinale, risconto che vale il record italiano e il primato mondiale juniores, e lo stato di forma psicofisica mostrato dell’allievo di Marco Pedoja, ci si poteva aspettare che in finale arrivasse, oltre al successo, un incontro ravvicinato con la storia, scendendo per la prima volta sotto i 59”. Sul podio salgono gli americani Reece Whitley (1’00”08) e Michael Andrew (1’00”37) mentre il compagno di stanza e di allenamenti durante i raduni azzurri Alessandro Pinzuti chiude al 5° posto in 1’01”01.
La sessione pomeridiana si è aperta con le semifinali dei 200 metri femminili, con Siragusa e Bongiorni che hanno ottenuto il pass per la finale, rispettivamente con il secondo ed il quinto tempo. José Bencosme si è qualificato alla finale dei 400 metri ostacoli con il settimo crono. Nell’omologa prova femminile, Ayomide Folorunso è andata a prendersi la medaglia d’oro. Davide Re ha chiuso in sesta posizione la finale dei 400 metri piani. Marco Fassinotti ha conquistato la medaglia d’argento nel salto in alto.
Gabriele Auber e Lorenzo Marsaglia hanno conquistato la medaglia di bronzo nel trampolino da 3 metri sincro maschile.
SCHERMA – La squadra del fioretto maschile (Guillaume Bianchi, Edoardo Luperi, Alessandro Paroli, Francesco Trani) ha esordito superando per 45-21 Singapore, ed ha successivamente sconfitto con il punteggio di 45-41 la Francia. In semifinale, gli Azzurri hanno dovuto cedere il passo al Giappone (45-30), ma sono poi andati a conquistare la medaglia di bronzo con un netto 45-24 sull’Ucraina.
24 agosto 2017
L’Italia dell’atletica leggera conquista la prima medaglia alle Universiadi 2017, competizione multisportiva riservata ad atleti iscritti agli Atenei di tutto il mondo. A Cina Taipei arriva la firma di Irene Siragusa che si mette al collo l’argento sui 100m con il suo nuovo personale (11.31, due centesimi meglio del precedente). Dopo diversi passaggi a vuoto, tra cui anche quello dei recenti Mondiali, la 24enne toscana sale sul podio alle spalle della favoritissima giamaicana Shashalee Forbes (11.18) e davanti all’elvetica Salome Kora (11.33). Sesto posto per Anna Bongiorni (11.50).
Ed è medaglia di bronzo per Giovanni Tocci alle Universiadi di Taipei nel trampolino da 3 metri, la quattordicesima per la spedizione italiana. L’atleta cosentino è stato protagonista di una bella gara dominata dai due russi Ilja Zakharov ed Evgenj Kuznetsov. Tocci è stato in lizza per la medaglia d’argento fino all’ultimo tuffo in cui però ha ottenuto il punteggio più basso, un 64,60 che ha consegnato il secondo posto al più regolare Kuznetsov, già bronzo nel trampolino da 1 metro. Tocci ha chiuso col punteggio complessivo di 489,40.


Il fioretto femminile è una certezza per la scherma italiana. Poco conta di quale competizione si tratti, le azzurre in questa arma sono sempre padrone. La conferma è arrivata oggi anche in campo giovanile dove il quartetto formato da
Beatrice Monaco, Olga Rachele Calissi, Francesca Palumbo e Valentina De Costanzo ha conquistato una splendida medaglia d’oro alle Universiadi di Taipei,
battendo in finale la Russia per 45-25.

CICLISMO su PISTA: IMMENSA MARTINA FIDANZA!!!
Ai Mondiali Juniores in corso a Montichiari la 17enne azzurra si laurea CAMPIONESSA MONDIALE nello scratch precedendo l'olandese Mylene De Zoete e l'australiana Alexandra Martin-Wallace!!!
l vivaio azzurro, soprattutto in campo femminile, è davvero ad un livello altissimo. La seconda giornata dei Mondiali di ciclismo su pista a Montichiari porta infatti un’altra medaglia d’oro all’Italia.
Una prestazione impressionante per il quartetto dell’inseguimento a squadre. Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster e Martina Fidanza hanno infatti dominato la finale contro la Nuova Zelanda facendo segnare un nuovo record del mondo con il tempo di 4’21”554, migliorando di 2” quello fatto registrare ieri. Le ragazze azzurre sono riuscite quindi a migliorarsi e a conquistare così un titolo iridato che si somma a quello europeo.
23 agosto 2017
1500m Stile Libero Femminili

La gara della Quadarella ha aperto il programma odierno. La gara della romana è stata magnifica. Il forcing iniziale tentato dalla tedesca Sarah Koehler non l’ha scalfita più di tanto: l’azzurra è rimasta lì, controllando l’avversaria e facendo la sua gara. Quando la rivale sembrava voler intensificare l’azione poi, la Quadarella ha accelerato ed ai 650 metri c’è stato l’aggancio. Koehler ha provato a tenere, con le due che hanno viaggiato spalla a spalla per due vasche prima che la tedesca fosse costretta ad arrendersi. Quadarella ha preso il volo, chiudendo con il tempo di 15’57″90, il nuovo record universitario. Era la più forte, l’unica ad aver nuotato sotto i 16′ tra le atlete presenti in finale e lo ha dimostrato. Koehler è stata brava comunque a non cedere totalmente, chiudendo al secondo posto con 15’59″85. Terza l’americana Hannah Moore a oltre 13″ dalla Quadarella. In finale, poi, c’era anche Giulia Gabrielleschi, entrata con l’ultimo tempo e piazzatasi ottava con il crono di 16’27″92.
22 agosto 2017
1500 STILE LIBERO M
1. Gregorio Paltrinieri 14'47"75 U.R.
2. Mykhailo Romanchuck (Ukr) 14'57"51
3. Gergely Gyurta (Ung) 15'01"11
8. Domenico Acerenza 15'12"02
JUDO – La ventunenne Giulia Pierucci ha subito superato per waza-ari una cliente pericolosa come la francese Laura Holtzinger, per poi metterne a segno ben quattro ai danni della lussemburghese Kim Eiden. Ai quarti, Pierucci ha realizzato altri due waza-ari contro l’ucraina Kateryna Chertyl, prima di chiudere la pratica per ippon. L’unica battuta d’arresto è arrivata in semifinale, contro la brasiliana Eleudis De Souza Valentim, che si è imposta per waza-ari, ma l’azzurra ha reagito andando a prendersi la medaglia di bronzo con un waza-ari sulla russa Galiya Sagitova.
SCHERMA – Nel fioretto maschile, Alessandro Paroli ha sconfitto per 15-12 il francese Maximilien Chastanet. Edoardo Luperi ha superato per 15-7 l’ungherese András Németh. I due si sono poi incontrati agli ottavi, con Paroli che ha avuto la meglio per 15-11. Lo stesso Paroli si è poi qualificato alle semifinali con un 15-10 sul giapponese Toshiya Sato, ed ha ottenuto la medaglia di bronzo dopo aver perso in semifinale contro l’ucraino Dmytro Chuchukalo, futuro medagliato d’oro.
Nella sciabola femminile, Caterina Navarria ha esordito battendo per 15-13 la polacca Marta Puda, ma è poi stata eliminata dalla giapponese Risa Takashima (15-10). Chiara Mormile si è imposta per 15-11 sulla polacca Angelika Wator, battendo agli ottavi la sudcoreana Park Dae-Un (15-8) ed ai quarti la francese Margaux Rifkiss (15-11). Rebecca Gargano ha perso il suo primo assalto contro la sudcoreana Hwang Seo-Na (15-10). Sofia Ciaraglia ha avuto ragione della tedesca Anna Limbach (15-14) e sulla russa Yana Obvintseva (15-11), ma si è fermata ad un passo dal podio contro la sudcoreana Hwang (15-5), che aveva già eliminato Gargano. La stessa asiatica costringerà poi alla medaglia di bronzo Chiara Mormile, battendola in semifinale per 15-13.
TUFFI – Paola Flaminio e Flavia Pallotta si sono classificate rispettivamente diciassettesima e diciannovesima nelle eliminatorie della piattaforma da 10 metri femminile, mentre hanno chiuso quindicesima e diciassettesima nelle semifinali. Laura Bilotta e Gabriele Auber hanno conquistato la medaglia di bronzo nel trampolino 3 metri sincro misto.
È sempre grand’Italia alla Vuelta. Il giorno dopo il trionfo di Vincenzo Nibali, la quarta tappa, Esclades-Engordany-Tarragona (198,2 km) va a Matteo Trentin (Quick Step-Floors), che allo sprint esce negli ultimi 100 metri dalla scia dello spagnolo Juan José Lobato (Lotto NL-Jumbo) e lo batte nettamente. Poi un terzetto belga: Van Asbroeck (Cannondale-Deapac), Theuns (Trek-Segafredo) e Debusschere (Lotto-Soudal). Sesto Sacha Modolo (Uae-Emirates).

Non c’è due senza tre, ed ecco che è arrivata anche la terza medaglia dalle gare di judo alle Universiadi a Taipei. A vincerla, dopo l’oro di Valeria Ferrari ed il bronzo di Carola Paissoni, è stata Giulia Pierucci con il terzo posto nei 52 kg. Cinque combattimenti, che sono stati cinque battaglie condotte con grande maturità dall’atleta, classe 1996, di Castelletto sopra Ticino. “Sono emozionantissima, ancora non riesco a realizzare quello che ho fatto. – ha detto Giulia al termine della finale per la medaglia - Per me questa medaglia di bronzo racchiude molto. Non è un traguardo, ma un trampolino di lancio!”.
Un’altra judoka è salita sul podio delle Universiadi a Taipei e, dopo l’oro di Valeria Ferrari, ecco servita anche la medaglia di bronzo di Carola Paissoni, 23enne torinese, che si è classificata al terzo posto nei 70 kg. La gara della Paissoni è partita con la sconfitta negli ottavi di finale, sia pur di misura, ma la brasiliana Barbara Chianca Timo ha avuto la meglio. Va detto anche che, dopo aver superato Carola, la Chianca Timo ha proseguito il suo percorso senza errori fino alla medaglia d’oro. Ed è più o meno la stessa cosa fatta dall’azzurra che, con determinazione e lucidità, si è imposta in tutti gli incontri di avvicinamento all’obiettivo.
A due giorni dal successo più importante della sua carriera su strada, domenica nella Cyclassic di Amburgo, Elia Viviani si è ripetuto oggi in Francia, nella Bressuire-Saintes (199,5 km), prima tappa del Tour du Poitou Charentes. Il ventottenne veronese del Team Sky, vicecampione europeo, ha battuto in volata il francese Nacer Bouhanni (Cofidis) e Danilo Napolitano (Wanty-Groupe Gobert), con Jakub Mareczko (Willier Triestina-Selle Italia) al settimo posto
21 agosto 2017
JUDO – È stata Carola Paissoni a rimpinguare il bottino della spedizione azzurra con una medaglia di bronzo La ventitreenne della categoria 70 kg ha iniziato il proprio percorso con una sconfitta contro la brasiliana Barbara Chianca Timo, che si è imposta per waza-ari e che poi avrebbe vinto la medaglia d’oro. Il regolamento delle Universiadi le ha dato tuttavia la possibilità di andare ai ripescaggi, dove ha battuto per ippon la mongola Davaasuren Munkhbat, la polacca Urszula Janina Hofman e la pericolosa olandese Natascha Esmee Ausma. A regalarle il podio è stato un waza-ari messo a segno sulla messicana Andrea Ixyoltzin Poo Castrejón.
NUOTO Elena Di Liddo ha conquistato la medaglia d’argento nei 50 metri farfalla

SCHERMA Nel fioretto femminile, Francesca Palumbo ha esordito con un 15-13 sulla sudcoreana Hong Hyo-Jin, fermandosi poi contro la giapponese Karin Miyawaki (15-9). Valentina De Costanzo ha travolto per 15-7 la sudcoreana Song A-Young, ma ha poi perso all’ultima stoccata contro la rumena Maria Boldor (15-14). Olga Rachele Calissi si è imposta sulla francese Solène Boutrouille, ripetendosi poi contro la polacca Julia Walczyk (15-11), ma il suo percorso si è fermato agli ottavi contro la cinese di Hong Kong Kimberley Cheung (15-10). Beatrice Monaco ha inflitto un 15-7 alla padrona di casa Cheng Hsin, ed è stata l’unica azzurra a qualificarsi ai quarti di finale con un 15-7 sulla polacca Julia Chrzanowska. L’azzurra si è poi guadagnata l’accesso alla zona medaglie con un 15-11 sulla rumena Malina Calugareanu, e la medaglia di bronzo dopo aver perso la semifinale contro l’ungherese Fanny Kreiss (15-10), futura vincitrice dell’oro.
20 agosto 2017
Elia Viviani (Sky) ha vinto la Cyclassics di Amburgo, prova tedesca di World Tour. Il 28enne veronese, fresco di firma per il 2018 con la Quick Step-Floors, ha conquistato un successo di prestigio della classica tedesca. Di prestigio anche i nomi dei battuti: ha battuto Demare, Groenewen, Kristoff e Greipel.