martedì 18 marzo 2025

𝗘̀ 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗡𝗶𝘁𝗮, 𝗹’𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝘁𝘂𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘇𝗼𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗮 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗮𝘀𝘀𝗲𝗿𝗼𝗹𝗶.

Il 23 gennaio 2025 si è spenta Nita, l’orsa arrivata insieme a Greta e Brumo dalla Lituania, il 29 giugno 2020. Greta, che del gruppo era la più anziana, ci aveva lasciato nel 2022, e ad oggi, dunque, Brumo rimane l’unico orso ospitato presso il Centro Natura di Pescasseroli.

Per comunicarlo abbiamo voluto attendere il referto dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise che ha fatto tutti gli accertamenti del caso per definire il quadro clinico che ha portato alla morte dell’orsa. Il referto è arrivato pochi giorni fa e ci racconta di un quadro clinico compromesso a livello sistemico dato anche dalla età, con pleurite siero-fibrinosa, cuore con marcata ipertrofia ventricolare sinistra, epatite e di conseguenza una grave insufficienza epatica. Nei giorni precedenti alla morte, infatti, si era riscontrata una sintomatologia caratterizzata da profonda apatia e scarsi movimenti che oggi, alla luce di quanto rilevato dagli accertamenti fatti, risulta essere molto più chiara.

Quella di questi tre orsi bruni europei provenienti dall’Europa dell’Est, è una storia fatta di sofferenze e cattività. Una storia che l’Associazione Salviamo gli Orsi della Luna, in collaborazione con il Parco e la Fondazione Capellino, ha provato a cambiare in meglio, offrendo ai tre animali una vita, seppur in un’area faunistica, più dignitosa e serena. I tre orsi, infatti, hanno trascorso questi ultimi 5 anni in un’area recintata dotata di vasca, alberi e spazi in cui rifugiarsi se non volevano farsi vedere dagli avventori. Ambienti di certo limitati per un orso, ma decisamente migliori e più ampi delle strette gabbie di cemento e ferro, dove erano costretti a vivere sin dalla loro nascita e dove per loro non era possibile neanche camminare.

Le notizie a nostra disposizione sulla loro storia sono poche e frammentate, nonostante le numerose indagini degli Ispettori del Ministero Lituano, e in parte derivanti dalle persone che le detenevano: di sicuro sappiamo che questi animali hanno vissuto sempre in cattività, che con molta probabilità venivano sfruttati per attività circensi e che, nei momenti in cui non “lavoravano”, venivano mantenuti in delle gabbie molto strette ed anguste.

Nita ha vissuto a Pescasseroli per quasi 5 anni, interagendo pienamente con gli altri Orsi nello spazio a loro dedicato. Era stata subito sterilizzata, insieme agli altri due, come richiesto dal Ministero dell'Ambiente, e nell’area del Centro Visite si era addirittura scavata una sua tana in un piccolo angolo in fondo al recinto, poi adattata dagli addetti, per ovvie ragioni di sicurezza.

Non era un orso bruno marsicano, ma era comunque un orso e averla avuta con noi e poterla osservare insieme agli altri, nei tanti piccoli comportamenti quotidiani è stato molto interessante ed emozionante. Hanno permesso a noi e ai tanti ospiti del Centro Visite, di ammirare quanto gli orsi ci somigliano e comprendere che, forse, è proprio per questo che risultano così affascinanti ai nostri occhi.  Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Nita ci mancherai!

@Salviamogliorsidellaluna

lunedì 17 marzo 2025

Poggio Sannita - Isernia | Antico Frantoio Iacovone

In alto Molise, nel paese di Poggio Sannita in provincia di Isernia, vi è un tesoro nascosto che forse nemmeno i molisani conoscono.

Parliamo dell’Antico Frantoio Iacovone situato all’interno dello storico Palazzo omonimo ove ricevette i natali il Prof. Cosmo Maria de Horatiis nel 1771, padre della Medicina Omeopatica italiana e medico di camera personale del re Francesco I di Borbone.

Si tratta di un frantoio oleario ipogeo ricavato nella roccia del paese scavata a mano dai maestri cavamonti e la sua costruzione risale tra l’XI ed il XIII secolo.

E’ composto da una molazza in pietra granitica di circa 120 cm. e del peso di 17 quintali posta in verticale e poggiante su un invaso in pietra reclinante al centro sorretta da un telaio in legno di quercia ancorato alla muratura che, ai tempi, veniva movimentata da un asino bendato che, camminando in senso antiorario, consentiva la frantumazione delle olive.

Adiacente al grande vano giace la pressa in legno o torchio che, per effetto della pressione data dalla vite, consentiva la fuoriuscita del liquido.

Vicino alla pietra molare vi sono la stalla e la mangiatoia dell’asino e qui vengono conservati anche la sella, il capestro ed alcune fasce sottopancia. Sono altresì presenti strumenti ed attrezzature originali occorrenti alla produzione.

Il Palazzo Iacovone, che al suo interno ha anche una preziosa biblioteca dove sono conservati oltre 2000 volumi databili dal ‘700, rientra nel circuito delle Dimore Storiche Italiane ed è visitabile con prenotazione tramite WhatsApp al 334.2253485 (ticket di ingresso € 10,00). Guida d’eccezione il proprietario Avv. Domenico Iacovone al quale dobbiamo la ristrutturazione e la conservazione di questo meraviglioso sito di grande valenza storica e culturale

Fonte e Ph: Antico Frantoio Iacovone - Una terra chiamata Molise -  Antico Frantoio Iacovone

mercoledì 12 marzo 2025

Giornate FAI di Primavera | Bacoli - Faro di Capo Miseno

È un’occasione imperdibile. Sarà aperto per due giorni il Faro di Capo Miseno. Tra i tesori delle Giornate del FAI. Potrete scoprirlo sia sabato 22 marzo che domenica 23 marzo. Dalle 9:30 alle 14:30. 
“La visita che verrà offerta nel corso delle Giornate Fai di primavera prevede sia la visita del Faro di Miseno, che sarà illustrato dagli studenti sia anche la possibilità di fere un percorso di trekking: è il Sentiero degli Uccelli o altrimenti definito come il sentiero del faro di Capo Miseno. Una escursione da fare a piedi, della durata di circa un'ora attraverso cui è possibile ammirare la bellezza paradisiaca del mare, il Golfo di Pozzuoli e, molto vicine, le isole di Procida, Ischia e Capri. Il Sentiero degli Uccelli o Sentiero di Capo Miseno è un cammino naturalistico sulle pendici di un antico cratere, una caratteristica dei Campi Flegrei. Una escursione di trekking dalla bellezza straordinaria, tra resti storici, tanta vegetazione, la frescura del mare ed il cinguettio degli uccelli. Il nome è dovuto proprio ad una ricca e documentata presenza di fauna volatile di diversa specie. La passeggiata è lasciata alla libera iniziativa dei visitatori ma si tratta di un percorso abbastanza agevole per il quale ovviamente sono consigliate scarpe da trekking o comunque da ginnastica.”

E siamo orgogliosi che Bacoli assicuri ben due siti culturali aperti in questi giorni dedicati su scala nazionale alla promozione della cultura. Oltre al Faro, si potrà visitare anche il Colombario del Fusaro. Il Faro di Miseno è una meraviglia ammirabile da tutto il golfo. Potrete visitarlo all’interno. Dalla scalinata, fino al belvedere mozzafiato. Mare ovunque, il promontorio, le isole

Ringrazio il FAI che sceglie i Campi Flegrei, anche in tempo di bradisismo. È questa la giusta inversione di tendenza. Così voltiamo pagina. Una convivenza attenta. 

Ringrazio la Marina Militare con cui condividiamo un percorso di valorizzazione di pezzi di storia nazionale e locale. Sarà inoltre possibile percorrere il sentiero che porta fin su il promontorio. Una due giorni davvero da non perdere. Insieme, è più bello. Un passo alla volta

lunedì 10 marzo 2025

LAGO DI BARREA - ESPERIENZA TRA NATURA E BENESSERE | 11 MARZO 2025

*LAGO DI BARREA TRA NATURA E BENESSERE- PRESENTAZIONE ALLA STAMPA.*

🔊 *MARTEDÌ 11 MARZO* , presso la Sala Corradino D'Ascanio del Consiglio Regionale dell'Abruzzo a Pescara, verrà presentato il progetto *LAGO DI BARREA - ESPERIENZA TRA NATURA E BENESSERE.*

👉🏻 Finanziato dal *MINISTERO DEL TURISMO* a valere sul FUNT (Fondo Unico Nazionale per il Turismo), il progetto vede protagoniste le *Pro Loco di Villetta Barrea, Barrea e Civitella Alfedena* insieme a *COOPCULTURE* , tra le più grandi e strutturate cooperative italiane operanti nel settore della cultura.

🎯 Il progetto, che richiede anche la sinergia dei *Comuni* e delle *comunità locali* , è finalizzato a valorizzare il Lago di Barrea non solo con interventi strutturali ma anche, e soprattutto, attraverso la progettazione e realizzazione di attività esperienziali volte a posizionarlo come *META TURISTICA DI ECCELLENZA.*

💪🏻 L'ottenimento di questo importante finanziamento è stato frutto di un serio lavoro di squadra portato avanti da persone appassionate e amanti del territorio.

Per questo motivo, un pensiero commosso e carico di gratitudine va alla carissima *Sandrine Colantoni* che, per conto della Pro Loco di Villetta Barrea, ha creduto sin dall'inizio alle potenzialità dell'idea progettuale investendovi tutte le sue energie e dedizione.

Un ringraziamento a *CoopCulture* che ha guidato e coordinato magistralmente tutte le fasi di elaborazione progettuale e candidatura, rendendo così possibile l'avvio di un progetto ambizioso e altamente qualificante per il nostro territorio.  Comune di Villetta Barrea

Bandiera Blu 2026: i Comuni rivieraschi “virtuosi”, anche nei servizi al turista

Va a 257  l ocalità balneari italiane , marine e lacustri,  con 525 spiagge, e 87 approdi,   quest’anno, il prestigioso riconoscimento inter...