martedì 4 agosto 2026

"𝗟𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲": 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝗶

Anche per l’anno scolastico 2025/2026, il Parco ha aderito al progetto extrascolastico “La scuola che unisce”, proposto dal Comune di Villetta Barrea. Le attività laboratoriali si sono svolte da ottobre 2025 a maggio 2026, con cadenza settimanale, ed hanno coinvolto circa 20 bambini della scuola primaria dell’IC “B. Croce” (plesso di Barrea), provenienti anche dai comuni di Civitella Alfedena e Villetta Barrea.
Il percorso si è inserito nel programma didattico “UN MONDO IMMENSO – Abitare la natura con creatività ed emozione”, ideato dalla Dott.ssa Elisabetta Tosoni in collaborazione con il Servizio Educazione e Didattica del Parco. Le attività hanno rappresentato la prosecuzione e l’approfondimento dei temi già affrontati nelle precedenti edizioni.
Il progetto nasce con l’intento di favorire un’istruzione più inclusiva e coerente tra bambini di diverse età e scuole, arricchendo al contempo la loro conoscenza del territorio attraverso attività formative di carattere curricolare ed extracurricolare
Ispirati dalla figura di Jane Goodall, gli alunni hanno esplorato la biodiversità e il valore di ogni forma di vita, sviluppando uno sguardo più consapevole verso la natura. Ogni incontro è stato dedicato a una parola chiave, approfondita attraverso laboratori, osservazioni e momenti di confronto. Le parole sono state “raccolte” dall’«Albero delle parole» simbolo di un percorso educativo che ha accompagnato i bambini dall’io al noi, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità di esseri viventi che condivide lo stesso ambiente.
Il percorso ha integrato quattro moduli tematici del progetto “A scuola nel Parco – Rimanere in montagna” (ecosistemi e relazioni, paesaggio e memoria, sostenibilità e tradizioni, arte e natura) e si è concluso con la realizzazione di una mappa delle relazioni del territorio, in cui gli studenti hanno trasformato il “proprio corpo” in una mappa luoghi, emozioni, persone ed elementi naturali.
La mappa verrà presentata nel mese di ottobre p.v., in occasione della ripresa delle attività extrascolastiche, con un evento dedicato agli studenti.
Gli interventi sono stati svolti dal personale di seguito elencato:
  • per il Parco: Alessandro Aceto e Alice Rallo, Carmelo Gentile, Roberta Latini, Luciano Vitale, Marta Gagliardi, Laura Vittoria Montenero, Tiziana Santucci;
  • per i Carabinieri Forestali Biodiversità: Lucia Eusepi;
  • esperti esterni: Cinzia Sulli, Daniela Gentile, Genny Schiappa e Beatrice Frega.
Ringraziamo tutti per il lavoro svolto e, in modo particolare, le collaboratrici che il Comune di Villetta Barrea ha coinvolto nel progetto sia per l’organizzazione logistica sia per l’affiancamento a studenti ed Operatori: Antonella Ciarletta, Maria Lucia Colantoni, Jessica Petrucci e Ilde Cervi. - Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

𝗜𝗻𝘀𝘁𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗲𝗰𝗼𝗶𝘀𝗼𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Un intervento concreto per migliorare la gestione dei rifiuti e prevenire i conflitti con l’orso marsicano.

Nelle scorse settimane sono state installate tre ecoisole informatizzate, acquistate dal Parco grazie a uno specifico finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo nell’ambito del Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei Siti Natura 2000.

Le ecoisole sono state collocate in tre punti strategici del territorio del Parco: 

  1. presso il Valico di Gioia Vecchio, 
  2. nell’area circostante il lago di Scanno e 
  3. in Val Fondillo. 
  4. Si aggiungono a quella installata nell’agosto dello scorso anno a Lecce nei Marsi.

L’intervento rientra tra le misure finalizzate a ridurre i conflitti tra uomo e orso, legati ai comportamenti sviluppati nel tempo da alcuni esemplari confidenti. Comportamenti che possono essere favoriti anche da una gestione non corretta dei rifiuti urbani e dal lasciare incustodito il cibo destinato agli animali da affezione o agli animali domestici.

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Abruzzo, il Parco ha potuto realizzare interventi specifici e straordinari in aree caratterizzate da una forte pressione turistica e nelle quali, in alcune occasioni, gli orsi hanno avuto accesso a rifiuti non adeguatamente gestiti, quando addirittura abbandonati in modo del tutto irrazionale e incivile.

È importante ricordare che la gestione dei rifiuti resta una competenza dei Comuni e delle società incaricate del servizio. L’intervento del Parco, col contributo determinante della Regione Abruzzo, non sostituisce tali responsabilità, ma rappresenta un contributo concreto alla prevenzione dei conflitti, alla tutela della fauna e alla prevenzione dell’insorgenza di pericolosi fenomeni di abituazione.

La conservazione non è uno slogan, né un terreno sul quale alimentare polemiche o distribuire responsabilità senza contribuire alle soluzioni. È fatta di azioni concrete, competenze, collaborazione e assunzione di responsabilità da parte di tutti: istituzioni, amministrazioni, operatori del territorio, ma anche e soprattutto cittadini.

Segnalare le criticità è utile e necessario, ma lo è altrettanto distinguere le responsabilità e contribuire alla costruzione di risposte efficaci. Le semplificazioni non aiutano i cittadini, non rafforzano gli Enti e, soprattutto, non tutelano la fauna.

La conservazione dell’orso e il benessere delle comunità sono una sfida comune, che può essere affrontata soltanto lavorando insieme e nella stessa direzione.

La disponibilità di cibo facile e la presenza di rifiuti incustoditi determinano infatti una progressiva e innaturale abituazione dell’orso agli ambienti antropizzati, con conseguenze e rischi per gli animali e per le persone.

Prevenire questi comportamenti significa rendere il nostro territorio più sicuro e accrescere la consapevolezza di chi lo vive e lo frequenta, contribuendo così al benessere delle persone e alla tutela dell’orso marsicano: una specie unica al mondo. Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

lunedì 3 agosto 2026

Giochi del Mediterraneo - “Taranto 2026”

La mascotte della pallavolo salta, si coordina con la squadra e cerca il momento perfetto per andare a punto. Giochi del Mediterraneo Taranto 2026
La mascotte del nuoto entra in vasca e con il suo ritmo spinge bracciata dopo bracciata verso il traguardo
Saranno Irma Testa e Filippo Tortu i portabandiera dell’Italia Team ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

La pugile campana e il velocista lombardo guideranno la squadra azzurra nella Cerimonia di Apertura, in programma venerdì 21 agosto allo Stadio Erasmo Iacovone. L'Italia Team è pronta a una grande festa dello sport che unirà atleti e delegazioni da tutto il Mediterraneo  Giochi del Mediterraneo Taranto 2026


Con la sua voce travolgente e il suo groove contemporaneo, Serena Brancale sarà tra le stelle che accenderanno la cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Figlia di Taranto e voce amatissima, Mietta parteciperà alla Cerimonia di apertura per omaggiare i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 celebrandone i valori di fratellanza e speranza
Quando centinaia di musicisti suonano insieme, uno stadio diventa un unico cuore che batte.
I Rockin'1000 porteranno la loro energia travolgente in “Mediterraneo in festa”, la Cerimonia di Chiusura dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
L’Orchestra ICO Magna Grecia, nata a Taranto e punto di riferimento per i giovani musicisti del Mezzogiorno, porterà l’armonia della sua musica nel cuore delle Cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi del Mediterraneo.
Una sinfonia condivisa che attraverso il coro dei giovani diventerà parte dell’indimenticabile viaggio delle due serate di celebrazione e partecipazione che la città di Taranto si prepara a vivere
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 - Casta Diva Group - Società Benefit

 "Sott 'u Sole" sarà il leitmotiv musicale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Il brano è composto da Roberto Molinelli, su testi di Melissa Mastrolorenzi, per Orchestra ICO Magna Grecia e Coro dei Volontari dei Giochi del Mediterraneo. A dirigere Orchestra e Coro il Maestro Piero Romano, mentre l'interpretazione è affidata alla voce di Mietta.

Giochi del Mediterraneo Taranto 2026


Il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, in collaborazione con il Comitato Organizzatore “Taranto 2026”, ha definito le date della XX edizione che si disputerà in Puglia. La Cerimonia di Apertura si terrà il 21 agosto 2026, mentre la Cerimonia di Chiusura è prevista per il 3 settembre. Il cambiamento delle date dei Giochi è stato motivato principalmente da fattori climatici e dalle condizioni meteorologiche esistenti in estate in questa regione. Sulla base di precisi calcoli scientifici e ricerche, il periodo scelto si è rivelato il migliore per garantire le migliori condizioni ai migliori atleti dell’area mediterranea. Inoltre, grazie a questo cambiamento, i Giochi del Mediterraneo non coincideranno con altri grandi eventi sportivi internazionali, in particolare i Mondiali di calcio FIFA 2026, garantendo la partecipazione di atleti di alto livello. Infine, l'emittente ufficiale dei Giochi, l'EBU, avrà l'opportunità di realizzare una produzione televisiva quotidiana di alta qualità, aumentando le ore di trasmissione in diretta al fine di garantire un maggiore pubblico televisivo e una visibilità internazionale dei Giochi. Le date scelte sono una delle due opzioni proposte al Comitato Organizzatore durante la riunione del Comitato Esecutivo di dicembre 2023 a Tirana ed erano state precedentemente approvate nella relazione della Commissione di Coordinamento. (agc)

"𝗟𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲": 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝗶

Anche per l’anno scolastico 2025/2026, il Parco ha aderito al progetto extrascolastico “La scuola che unisce”, proposto dal Comune di Villet...