Un intervento concreto per migliorare la gestione dei rifiuti e prevenire i conflitti con l’orso marsicano.
Nelle scorse settimane sono state installate tre ecoisole informatizzate, acquistate dal Parco grazie a uno specifico finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo nell’ambito del Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei Siti Natura 2000.
Le ecoisole sono state collocate in tre punti strategici del territorio del Parco:
- presso il Valico di Gioia Vecchio,
- nell’area circostante il lago di Scanno e
- in Val Fondillo.
- Si aggiungono a quella installata nell’agosto dello scorso anno a Lecce nei Marsi.
L’intervento rientra tra le misure finalizzate a ridurre i conflitti tra uomo e orso, legati ai comportamenti sviluppati nel tempo da alcuni esemplari confidenti. Comportamenti che possono essere favoriti anche da una gestione non corretta dei rifiuti urbani e dal lasciare incustodito il cibo destinato agli animali da affezione o agli animali domestici.
Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Abruzzo, il Parco ha potuto realizzare interventi specifici e straordinari in aree caratterizzate da una forte pressione turistica e nelle quali, in alcune occasioni, gli orsi hanno avuto accesso a rifiuti non adeguatamente gestiti, quando addirittura abbandonati in modo del tutto irrazionale e incivile.
È importante ricordare che la gestione dei rifiuti resta una competenza dei Comuni e delle società incaricate del servizio. L’intervento del Parco, col contributo determinante della Regione Abruzzo, non sostituisce tali responsabilità, ma rappresenta un contributo concreto alla prevenzione dei conflitti, alla tutela della fauna e alla prevenzione dell’insorgenza di pericolosi fenomeni di abituazione.
La conservazione non è uno slogan, né un terreno sul quale alimentare polemiche o distribuire responsabilità senza contribuire alle soluzioni. È fatta di azioni concrete, competenze, collaborazione e assunzione di responsabilità da parte di tutti: istituzioni, amministrazioni, operatori del territorio, ma anche e soprattutto cittadini.
Segnalare le criticità è utile e necessario, ma lo è altrettanto distinguere le responsabilità e contribuire alla costruzione di risposte efficaci. Le semplificazioni non aiutano i cittadini, non rafforzano gli Enti e, soprattutto, non tutelano la fauna.
La conservazione dell’orso e il benessere delle comunità sono una sfida comune, che può essere affrontata soltanto lavorando insieme e nella stessa direzione.
La disponibilità di cibo facile e la presenza di rifiuti incustoditi determinano infatti una progressiva e innaturale abituazione dell’orso agli ambienti antropizzati, con conseguenze e rischi per gli animali e per le persone.
Prevenire questi comportamenti significa rendere il nostro territorio più sicuro e accrescere la consapevolezza di chi lo vive e lo frequenta, contribuendo così al benessere delle persone e alla tutela dell’orso marsicano: una specie unica al mondo. Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise