- Alle 17:30, con replica alle 21:15, la Fontana Luminosa diventerà lo scenario dello spettacolo di droni “Sotto un unico cielo”. I cieli della città si vestono di un dipinto di luce che dialoga con il patrimonio artistico della città, raccontandone per immagini storia, cultura, tradizione e capacità innovatrice.
- Alle 17:45, “Il viaggio della luce” guidata da DUNDU, una grande marionetta di luce che attraverserà il centro della città in un percorso luminoso che guiderà il pubblico dalla Fontana Luminosa a piazza Duomo.
- Alle 18:15, in piazza Duomo, si terrà lo spettacolo “La città celestiale“ a omaggiare lo spirito del capoluogo abruzzese. A seguire, i saluti istituzionali che culmineranno alle 19.00 con la spettacolare accensione dell'Installazione “Il faro 99”, una mastodontica opera di luce visibile da decine di chilometri di distanza.
- Dalle 19:45 le vie e le piazze del centro storico si animeranno con concerti e dj set fino alle 21:30, quando avrà inizio il secondo spettacolo di droni “Sotto un unico cielo”, sempre alla Fontana Luminosa.
lebelleitalie
martedì 14 aprile 2026
L'Aquila 2026
domenica 8 marzo 2026
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise | Volontari per la Natura: aperte le iscrizioni ai turni 2026
C'è un modo speciale per conoscere davvero il Parco: viverlo ogni giorno, accanto a chi lo protegge e se ne prende cura. Anche per il 2026 tornano i turni di
"Volontari per la Natura", il programma di volontariato del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che da oltre trent'anni permette a tante persone di vivere un'esperienza diretta di conservazione e di scoperta della natura.Il volontariato nei Parchi ha una storia lunga e affascinante. Nasce dallo spirito e dai valori dei pionieri dell'ambientalismo che, più di un secolo fa, contribuirono alla nascita dei primi Parchi Nazionali nel Nord America. Ancora oggi essere volontari significa mettere a disposizione tempo ed energie per conoscere da vicino la complessità della gestione di un'Area Protetta e, allo stesso tempo, vivere la natura in modo autentico, contribuendo alla tutela di un patrimonio naturale e culturale che appartiene a tutti.
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise porta avanti questo programma dal 1992: in oltre trent'anni migliaia di volontarie e volontari hanno partecipato alle attività del Parco, avvicinandosi concretamente alla natura e ai temi della conservazione. Un progetto che si è evoluto nel tempo, rinnovandosi di anno in anno ma mantenendo intatto il suo spirito originario.
Per il 2026 sono previsti 8 turni della durata di 8 giorni, in programma dal 30 aprile al 28 settembre, che si svolgeranno nei versanti laziali e molisani dell'Area Protetta, in collaborazione con gli operatori del territorio.
Come ogni anno sarà possibile partecipare scegliendo tra cinque diverse tipologie di volontariato, pensate per coinvolgere pubblici differenti:
Junior
Senior
Specialista
Family
Scuole
Come partecipare
Per iscriversi ai turni di "Volontari per la Natura" è sufficiente compilare la scheda disponibile sul sito del Parco e inviarla via mail all'indirizzo:
📧 centroservizi.villetta@parcoabruzzo.it
Nei link dedicati sono disponibili anche tutte le informazioni utili sui turni e sulle modalità di partecipazione.
Per maggiori informazioni è possibile:
Vi aspettiamo per vivere insieme il Parco e contribuire alla tutela della sua straordinaria natura.
Informazioni Utili per il Volontariato al Parco (PDF - 0,26MB)
Scheda iscrizione Volontariato 2026 (PDF - 0,61MB)Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
martedì 3 marzo 2026
A Palazzo Chigi la Proclamazione della Capitale del Mare 2026
Arriva l’ora più attesa ed al contempo emozionante per Gaeta, candidata al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026. Mercoledì 4 marzo, alle ore 11:00, la delegazione cittadina sarà accolta nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma per la cerimonia di proclamazione. La città attende il verdetto con la consapevolezza di chi ha già centrato l'obiettivo più ambizioso: la creazione di un ecosistema corale dove patrimoni storici, scientifici e culturali si fondono in un progetto di comunità senza precedenti. Con il dossier “Gaeta, Città della Cultura del mare. Blu: oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, la candidatura trascende i confini locali per proporsi come un’iniziativa di respiro nazionale, capace di rimettere l'elemento marino al centro delle strategie educative, sociali ed economiche del Paese.
Il progetto poggia su un partenariato di eccezionale spessore che vede in prima linea la Regione Lazio, con il Presidente Francesco Rocca, l’Assessore Giancarlo Righini e il Consigliere Cosmo Mitrano. Al loro fianco, le province di Latina e Caserta, le Aree Metropolitane di Roma e Napoli e ben 22 Comuni costieri. Fondamentale il supporto della Camera di Commercio Frosinone-Latina guidata da Giovanni Acampora, dell’AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale e dell’Università di Cassino. La rete coinvolge oltre 80 partner, tra cui spiccano l'Istituto e l'ITS Academy “Caboto”, eccellenze della formazione marittima italiana.
Questa coalizione rappresenta idealmente 400 chilometri di costa tirrenica, unendo centri come Civitavecchia, Fiumicino, Formia, Pozzuoli e le isole di Ponza e Procida, fino a giungere in Sicilia con Catania. Gaeta si conferma così il baricentro operativo di una macroarea legata da millenni al mare, custode di memorie che spaziano dal mito di Ulisse alla Battaglia di Lepanto, dalle imprese di Caboto fino alla genesi della Marina Militare Italiana.
“Gaeta incarna la sintesi perfetta tra storia e futuro del mare. La sua capacità di coniugare vocazione portuale e sostenibilità la rende un modello di Blue Economy per l'intera nazione.” — Francesco Rocca (Pres. Regione Lazio) e Giancarlo Righini (Ass. Bilancio)
• 42 eventi di rilievo internazionale durante l'anno;
• 16 opere pubbliche permanenti destinate a cambiare il volto della città;
• Investimenti stimati tra 45 e 50 milioni di euro;
• 9 progetti territoriali integrati in una governance multilivello.
“Il modello che traspare dal dossier travalica i confini della città - spiega il consigliere regionale ed ex sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano -, diventa un manifesto di valore che punta in tutto per tutto sulla risorsa mare, raccogliendo” tante adesioni. Tutti insieme facciamo squadra. Gaeta è l'elemento rappresentativo per tutto il centro sud, faro e modello di un progetto di crescita, sviluppo, benessere, che può consentirci di guardare al futuro con grandi prospettive e certezze”.
Il cuore del progetto è il “Paradigma Blu”: se il "Green" ha focalizzato l'attenzione sulla protezione ambientale, il "Blu" di Gaeta mette al centro l'uomo. Il mare non è solo risorsa economica, ma spazio di benessere e rigenerazione. Questa visione si articola in tre pilastri: il Centro Permanente di Educazione al Mare (Ocean Literacy), il Museo Diffuso del Mare (tra innovazione e digital twin) e la Piattaforma del Mare come terapia, volta a valorizzare i benefici psicofisici degli ambienti acquatici.
“Siamo giunti a questo appuntamento con l'orgoglio di chi sa di aver costruito qualcosa di duraturo. – ha commentato il sindaco Cristian Leccese - Indipendentemente dal verdetto della Presidenza del Consiglio, Gaeta ha già vinto la sua sfida più grande: non abbiamo partecipato a un semplice bando, ma abbiamo tracciato una rotta strategica per il futuro dell'Italia. Abbiamo dimostrato che l'unione territoriale e l'innovazione culturale possono trasformare il mare in un asset di sviluppo sociale senza eguali. Questa candidatura è la scintilla di un processo di rigenerazione che metterà le nostre radici marittime al servizio delle prossime generazioni.”
Il 2026 coinciderà inoltre con due celebrazioni storiche: il centenario della Scuola Nautica della Guardia di Finanza e quello del PIME, custode del Santuario della Montagna Spaccata. Un luogo dove fede e natura si incontrano in una fenditura rocciosa che, come vuole la tradizione evangelica, si affaccia maestosa sulle onde, sigillando il legame eterno tra Gaeta e il suo mare.
domenica 15 febbraio 2026
Aperta la call per The School of Narrative Dance di Marinella Senatore per L’Aquila 2026
È aperta la open call indirizzata a singoli cittadini di ogni età, associazioni, gruppi e comunità eterogenee per partecipare a SOND The School of Narrative Dance, il progetto ideato dall’artista Marinella Senatore, finanziato dal Comune dell’Aquila nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e presentato dalla Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
The School of Narrative Dance è un progetto artistico partecipativo, che arriva all’Aquila dopo essere stato sperimentato già in altri Paesi, per creare insieme lavorando attraverso il movimento, la musica, la voce e la presenza. Il progetto culminerà, domenica 7 giugno, in una grande parata collettiva che attraverserà le strade della città: non una performance convenzionale, ma un rituale aperto e inclusivo, che prende forma a partire dai partecipanti stessi.
L’appuntamento sarà organizzato nel corso di alcuni incontri guidati, basati sull’ascolto reciproco, sulla consapevolezza del gruppo e sulla costruzione di una presenza condivisa che si terranno nei prossimi mesi, da marzo a maggio, presso il MAXXI L’Aquila. La partecipazione non richiede l’apprendimento di nuove abilità, né la preparazione di coreografie o repertori specifici.
Durante il percorso, tutte le arti, tutti i corpi e tutte le esperienze si troveranno a convivere in uno spazio comune e la performance finale sarà, nelle intenzioni di Marinella Senatore “un’esperienza fisica e sociale, un atto di incontro e di appartenenza”. Il progetto ha infatti l’obiettivo di connettere la comunità che si riconosce proprio nella pluralità e nella diversità dei suoi partecipanti.
Per partecipare, è necessario rispondere alla open call entro il 10 marzo alle 12 scrivendo all’indirizzo maxxilaquila@fondazionemaxxi.it. - MAXXI L'Aquila
domenica 1 febbraio 2026
#inCampania | La Valle dei Mulini - Riserva statale Valle delle Ferriere
l sentiero parte dal borgo di Pontone. Da Piazza San Giovanni si dirige subito a nord-ovest in leggera salita e, attraversando graziosi vicoli, prosegue in discesa tra muri di cinta che delimitano orti e vigneti. Di tanto in tanto una porticina socchiusa consente di gettare lo sguardo negli agrumeti, protetti dai caratteristici pergolati realizzati con lunghe pertiche di castagno. Gli orti terrazzati occupano ogni spazio strappato alla pendenza del versante. Alla fine del tratto pavimentato ci si immette sul sentiero CAI n. 23 (proveniente da Chiorito, frazione di Amalfi). L’affaccio sulla sinistra regala una magnifica vista sulla valle e su Amalfi. Sul versante opposto, in alto, si intravedono le case di Pogerola. Più a monte la valle è chiusa tra alte pareti calcaree, traforate da grotte e anfratti. Sullo stesso versante si scorge un tubo che scende dalla montagna, nascosto dalla vegetazione: è la condotta forzata di una vecchia centrale elettrica. Si giunge poi a una biforcazione: il sentiero di destra risale verso la parte alta della valle, mentre quello a sinistra raggiunge la ferriera dopo essere passato su un ponticello. L’edificio, ormai ridotto a rudere, è enorme e sormonta la valle con un ampio arco sotto il quale il torrente si getta in una cascata.
È proprio l’acqua l’elemento predominante nella valle: in passato veniva utilizzata per muovere i macchinari della ferriera (e delle cartiere di Amalfi). L’acqua veniva convogliata all’impianto mediante un canale, ancora ben visibile, che nell’ultima parte corre su un breve viadotto. In questo punto il sentiero svolta a gomito e si dirige verso valle.Passando invece sotto il ponte della condotta ci si incammina sulla sponda sinistra del torrente, per poi passare (dopo 5 minuti) dall’altra parte, servendosi di un rudimentale ponte (tronco). Un breve itinerario in salita consente di guadagnare circa 50 metri di quota, per poi seguire un’altra condotta (quella della centrale elettrica) fino a due chiuse che preludono alla recinzione della Riserva Naturale Statale Valle delle Ferriere.
Qui il torrente riceve diversi affluenti che formano cascate di diverse altezze, nebulizzando l’acqua: l’ambiente è umido e freschissimo anche in piena estate. All’interno della riserva si possono osservare una bella cascata e molti esemplari della felce endemica Woodwardia radicans.
Si fa poi ritorno per la stessa strada alla ferriera, e da qui si imbocca il sentiero CAI n. 25 che, tutto in discesa e sempre in ombra, conduce ad Amalfi in circa 45 minuti. Lungo la discesa, costeggiando il torrente che forma numerose rapide e piccole cascate, si passa accanto ai ruderi di vecchie cartiere, che hanno reso celebre la carta di Amalfi. Poco più avanti il torrente si inforra e scorre circa 20 metri più in basso rispetto al sentiero. Segue un tratto pietroso, poi inizia la strada lastricata che, tra muretti e agrumeti a perdita d’occhio, annuncia le porte di Amalfi.
Al centro della cittadina, oltre al duomo e al chiostro del Paradiso, si può visitare una vecchia cartiera recentemente restaurata www.parcoregionaledeimontilattari.it
domenica 18 gennaio 2026
𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐠𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Tutto pronto per il primo atto ufficiale di un cammino ambizioso e identitario: la presentazione della candidatura di Gaeta quale Capitale Italiana del Mare 2026. L’appuntamento è fissato per lunedì 19 gennaio alle ore 11 nella solenne cornice del Castello Angioino, simbolo della città proteso sul mare e sede dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
L’iniziativa Capitale Italiana del Mare 2026, promossa dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare in collaborazione con il MEF, mira a porre al centro dell’agenda nazionale la tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo della Blue Economy. Gaeta risponde a questa chiamata con un progetto corale.
Quella di Gaeta non è una candidatura isolata, ma l'espressione di una forza territoriale senza precedenti. La governance vede infatti schierati, accanto al Comune di Gaeta, la Camera di Commercio Frosinone-Latina e l’Università di Cassino. Aderiscono la Regione Lazio, le Province di Latina e Caserta, le Città Metropolitane di Napoli e Roma e ben 19 Comuni tra Lazio e Campania(Tarquinia, Civitavecchia, Latina, S. Felice Circeo, Sabaudia, Fondi, Itri, Formia, Ponza, Minturno, Mondragone, Castelvolturno, Cellole, Sessa Aurunca, Bacoli, Giugliano in Campania, Procida, Monte di Procida, Pozzuoli oltre al sostegno di Catania) e una rete imponente che coinvolge oltre 80 partner tra enti pubblici, associazioni, istituti scolastici e stakeholder privati.
Il dossier di candidatura, dal titolo evocativo “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere!”, non è quindi solo un documento tecnico, ma il manifesto di una macroarea che abbraccia il Tirreno dal Golfo di Napoli fino ai confini della Toscana.
Novità dell’ultim’ ora l’adesione della Città Metropolitana di Roma. “Gaeta rappresenta un esempio emblematico di città profondamente legata al mare, non solo sotto il profilo geografico ed economico, ma anche per la sua plurisecolare cultura marinara, che ha saputo intrecciare storia, tradizioni, identità e sviluppo del territorio.- scrive il sindaco Gualtieri nella lettera di adesione - Il mare ha costituito nei secoli un elemento fondativo della comunità gaetana, modellandone il tessuto sociale, le attività produttive, il patrimonio culturale e il rapporto quotidiano tra cittadini e ambiente.”
“La candidatura di Gaeta – prosegue Gualtieri - assume un valore particolarmente significativo anche in relazione al ruolo del mare quale risorsa strategica da preservare, tutelare e valorizzare in un’ottica di sostenibilità ambientale, innovazione e responsabilità intergenerazionale. In un contesto storico caratterizzato da profonde sfide ambientali e climatiche, Gaeta si propone come laboratorio virtuoso di buone pratiche, capace di coniugare tutela degli ecosistemi marini, sviluppo economico sostenibile e promozione culturale.”
“Ringrazio il sindaco Gualtieri – afferma il primo cittadino di Gaeta Cristian Leccese - Candidare Gaeta a Capitale Italiana del Mare 2026 è una scelta che nasce dal cuore e da una visione profonda del nostro futuro. Abbiamo lavorato incessantemente per costruire un progetto che non fosse una semplice formalità, ma un atto di amore e passione verso le nostre radici e il nostro mare. Non cerchiamo solo un titolo, ma vogliamo onorare millenni di storia marittima proiettandoli verso l'innovazione e la sostenibilità.”
Una emozione in più: direttamente dal Castello Angioino verrà inviata al Ministero la Pec di partecipazione comprensiva di documentazione.
La sfida per il 2026 è aperta: Gaeta è pronta a navigare verso l'orizzonte - Città di Gaeta
domenica 21 dicembre 2025
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise | L'orsa Nina torna in Natura
Nei giorni scorsi, il personale del Servizio Scientifico e Veterinario del Parco, insieme al Servizio di Sorveglianza, ha curato un momento delicato e importante: il ritorno in Natura dell'orsa Nina.
Prima del rilascio, Nina era stata sottoposta a un'attenta visita sanitaria, come previsto dalle "Linee guida per il rilascio in natura di cuccioli di orso bruno marsicano", a garanzia della sua salute e delle migliori possibilità di adattamento in ambiente naturale.
Già da alcune settimane si era provveduto a ridurre l'alimentazione dell'orsetta e Nina trascorreva sempre più tempo in tana, segnali evidenti di un metabolismo in rallentamento e dell'avvicinarsi dell'ibernazione. Per questo, anche alla luce di numerose variabili — spesso complesse e non sempre prevedibili, come le condizioni climatiche e le caratteristiche dei siti di rilascio — si è ritenuto che fosse il momento giusto per il suo ritorno in libertà.
I siti di rilascio sono stati individuati sulla base di criteri oggettivi e accurati: nel cuore del Parco, la presenza di potenziali aree di svernamento, una bassa densità umana, e non ultimo per importanza, la distanza dai centri abitati e dalle attività antropiche.
Secondo gli esperti, la scelta del momento e del luogo del rilascio dipendeva soprattutto dal peso e dal comportamento dell'orsetta. Da questo punto di vista, Nina ha raggiunto un traguardo importante: con i suoi 38 kg, le condizioni per affrontare l'inverno sono state ritenute adeguate.
L'operazione di rilascio si è svolta con la massima cura e riservatezza, per imprescindibili motivi di sicurezza. La stessa discrezione accompagnerà ora il monitoraggio di Nina, che è stata dotata di un radiocollare GSM.
Il Direttore del Parco, che ha seguito direttamente tutte le fasi dell'operazione, ha voluto ringraziare i tecnici per il lavoro svolto nella crescita e nella cura dell'orsetta, così come per l'intervento di rilascio, realizzato con successo anche grazie al supporto del Servizio di Sorveglianza.
«Ora inizia la parte più delicata — ha aggiunto — monitorarla a distanza e sperare con tutte le forze che Nina riesca a vivere libera, nel suo ambiente naturale e a contribuire alla sopravvivenza della sua specie».
Statisticamente non tutti i rilasci hanno esito positivo, come dimostrano le decine di casi in giro per l'Europa e il Nordamerica. Ma nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per sostenere Nina nel suo percorso di crescita, l'augurio è che la sua storia possa continuare, libera in Natura. Foto: Umberto Esposito - Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
domenica 14 dicembre 2025
Giochi del Mediterraneo - “Taranto 2026”
giovedì 11 dicembre 2025
Pescasseroli | PULSEE WINTER LIGHTS - Luminarie d’artista
🎨 Quest’anno siamo entusiasti di presentare l’opera del artista abruzzese Matteo Fato, che svelerà la sua installazione site-specific intitolata “Il paesaggio non chiude mai gli occhi”. Questa creazione riflette sulla profonda relazione tra l'essere umano e l'ambiente naturale, invitando tutti noi a considerare l'importanza di custodire il nostro patrimonio naturale.
💡 Al centro dell’installazione, una frase in neon, “LA NATURA CHIEDE ALLA PITTURA DI NON DIMENTICARLA”, racchiude la poetica e l’intento dell'artista, rendendo omaggio alla bellezza unica del paesaggio. L'installazione include anche tre suggestive immagini luminose che evocano simboli di connessione con la natura, invitando il pubblico a riflettere sulla complessità del nostro rapporto con l’ambiente.
🌍 La sostenibilità è un valore fondamentale di questo progetto: le luminarie sono alimentate da energia certificata 100% rinnovabile, e le emissioni di CO₂ saranno compensate attraverso Garanzie d’Origine. Un passo importante verso una nuova consapevolezza energetica!
💬 Paride Vitale, ideatore del progetto, esprime la sua gioia: “Portare queste luminarie nel luogo in cui sono cresciuto è una grande emozione. Con PULSEE WINTER LIGHTS estendiamo la vocazione di ARTEPARCO al cuore del paese, trasformandolo in un museo diffuso.”
Ti aspettiamo il 13 dicembre per un’inaugurazione che non dimenticherai!
#PULSEEWINTERLIGHTS #ArteParco #Pescasseroli #Sostenibilità #MatteoFato #LuminarieDartista #Natura #ArteContemporanea #PNALM - Comune di Pescasseroli
lunedì 8 dicembre 2025
Frosolone da vivere: un viaggio autentico tra storia, tradizioni e meraviglie nel cuore del Molise
Nel cuore del Molise, tra paesaggi intatti e un borgo che profuma di storia, c’è un luogo dove il tempo sembra rallentare e l’autenticità diventa esperienza: Frosolone, uno dei borghi più belli d’Italia.
Qui non si visita soltanto un paese: lo si vive.
Un viaggio nell’arte della lama frosolonese
Grazie al Centro Informativo e Accoglienza Turistica “viVi Frosolone”, i visitatori possono prenotare:
La visita al Museo dei Ferri Taglienti
Un percorso affascinante tra coltelli, forbici, lame antiche e strumenti tradizionali, dove scoprire come l’acciaio prende forma grazie alla sapienza degli artigiani locali.
Un museo unico in Italia, capace di raccontare una storia fatta di fuoco, incudini e maestria.
Dimostrazione dal vivo della forgiatura
Una delle esperienze più emozionanti: vedere un vero maestro forgiatore all’opera, tra scintille, colpi di martello e il respiro ardente della forgia.
Un incontro diretto con un’arte che ancora oggi rende Frosolone un’eccellenza internazionale.
Cultura, tradizioni e memoria viva
Il viaggio continua tra altre tappe imperdibili:
Museo dei Costumi
Un tesoro di abiti, trame e colori che raccontano la storia del territorio e l’identità delle comunità del borgo.
Museo delle Arti e dei Mestieri
Un percorso nel sapere artigianale di un tempo: mestieri scomparsi, strumenti antichi e testimonianze che parlano di un Molise operoso e genuino.
La Casetta del Pastore
Un tuffo nelle radici della transumanza e della vita semplice in montagna:
un mondo oggi sconosciuto alle nuove generazioni, ma prezioso per chi vuole riscoprire la memoria e il senso delle cose essenziali.
Vivere Frosolone significa sentirsi parte del borgo
Passeggiare nei vicoli in pietra, respirare l’aria dei monti, incontrare gli artigiani, ascoltare il suono degli strumenti da lavoro, assaggiare i sapori antichi: tutto contribuisce a un’esperienza che avvicina alle origini della nostra cultura.
Frosolone non si visita: si vive.
E con viVi Frosolone puoi costruire un itinerario su misura per te, per la tua famiglia o per il tuo gruppo.
Contatti e prenotazioni – viVi Frosolone
Cell/WhatsApp: 344 7400799
Email: cifrosolone@gmail.com
Facebook ViviFrosolone & Instagram: @viViFrosolone
Sito web: www.vivifrosolone.com
Qui potrai prenotare visite guidate, esperienze artigianali, percorsi museali e scoprire tutte le attività del borgo.
Vivi Frosolone e vivi con Frosolone
Un luogo che custodisce l’anima del Molise e dell’Italia più autentica.
Un borgo che accoglie, emoziona e racconta.
Un’esperienza che rimane nel cuore.
L'Aquila 2026
L’Aquila 2026 – 23 al 29 marzo Download L’Aquila 2026 Una nuova settimana prende forma tra appuntamenti, incontri e momenti da vivere. ...
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Riapre il più antico albergo di #VillettaBarrea (AQ), sorto ben prima del Parco. - Albergo Pineta 1891 Nato nel borgo villettese, tra la ...
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Vastogirardi (IS) - 2 e 3 agosto - Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise Ricordiamo a...
















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