lunedì 4 giugno 2018

#IlSentierodelleIdee, Cubo Festival – Un Borgo di libri. Ronciglione

Il Cubo Festival – Un Borgo di libri – Fiera del libro e dell’editoria, 
Il Cubo Festival Un Borgo di Libri 2018 vi saluta con questa foto. Grazie a tutti.
giunta alla seconda edizione e unica in provincia di Viterbo, torna a Ronciglione dal 31 maggio al 3 giugno nello splendido scenario del Borgo Medievale di Ronciglione.
Dopo il grande successo dell’edizione 2017, che ha visto la partecipazione di oltre 20 case editrici e più di 100 autori, il Cubo Festival anche per il 2018 ripropone il festival letterario.
Anche quest’anno oltre alla Fiera del Libro e dell’editoria, cui hanno aderito già decine di case editrici e molte altre stanno facendo richiesta, il festival proporrà incontri con i grandi autori italiani e i giovani emergenti.
Nel borgo di Ronciglione in quei giorni nascerà un piccolo villaggio editoriale, dove sarà dato spazio alle novità editoriali.
Case editrici presenti alla fiera
Armando Curcio Editore
Davide Ghaleb Editore
Unicoop Tirreno Libri Randagi
Stamperia d'arte di Pietro Perelli
I Libri di Rosy
Book Bar per aperitivi letterari, Book Restaurant e concerti TUTTO AD INGRESSO LIBERO 
Programma Cubo Festival – Un Borgo di Libri 2018
Giovedì 31 maggio
Ore 10.00 Giardino dei Borghi (Scuola Media)
“Il Pesce che scese dall’albero – La Mia Storia di Dislessico Felice” di Francesco Riva
Introduce e modera Valentina Vinci
Ore 11.00 Piazza degli Angeli
“Logica” di Emiliano Ippoliti – Egea Edizioni Università Bocconi
Ore 11.00 Giardino dei Borghi
Le rose di Agbogbloshie di Laura Guercio – Augh! Editore
Introduce e intervista: Giacomo Mazzullo
Ore 17.00 Provvidenza
“Fermata del Bus” di Claudio Fiorentini – Alter Ego edizioni
Introduce e intervista Valentina Innocenti
Ore 17.00 Piazza degli Angeli
“Il pesce che scese dall’albero” di Francesco Riva – Sperling & Kupfer editore
Introduce e modera Valentina Vinci
Ore 17.30 Giardino dei Borghi
“Itinerari sospesi sui paesaggi della Tuscia” di Mario Dinarelli, – Annulli Editori
Introduce intervista: Giuseppe Annulli

Ore 17.30 Campo dei Fiori

“Muhammad Ali” di Elena Catozzi e Federico Buffa – Rizzoli Editore Introducono e intervistano: Francesco Poroli e Michele Ferrari 

Ore 18.00 Piazza degli Angeli
“Parole parole … alla radio” di Savino Zaba – Graus Editore
Introducono e intervistano Tommaso Valeri e Francisco Ramon Lampa
Ore 18.00 Provvidenza
“La peggio gioventù” di Francesco Crispino – Newton Compton Editori
Introduce Valentina Innocenti  Ore 18.30 Giardino dei Borghi
“Gargantua e Pantagruele” di François Rabelais – Gorilla Sapiens Edizioni
Ore 19.00 Piazza degli Angeli
“Miden” di Veronica Raimo – Mondadori
Introduce e intervista Tommaso Valeri
Ore 19.00 Provvidenza
“Like Kobe. Il Mamba spiegato ai miei figli” di Francesco Poroli – Edizioni a colori
Introduce e intervista Michele Ferrari
Ore 19.30 Giardino dei Borghi
“Marketing automation: verso una nuova era del marketing digitale di Americo Bazzofia e Fabio Morelli – Casa Editrice Serena
Introduce e intervista Antonio Capaldi
Ore 21.30 Piazza degli Angeli
Con permesso Don Raffaé
Spettacolo teatrale liberamente ispirato alla canzone Don Raffaé
Ore 22.00 Piazza degli Angeli
Faber Folk Trio – Omaggio a De André
Venerdì 1 giugno
Ore 11.00 Piazza degli Angeli
“Dove nasce il mare” di Fabio Di Cocco – Armando Curcio Editore
Introduce e intervista: Giacomo Mazzullo

Ore 11.00 Giardino dei Borghi
"Le ore della contentezza" di Tea Ranno – Armando Curcio Editore 

Introduce e intervista: Giovanna Saracino
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La foto nel libro il libro nella foto di Pietro Latini
Studio Latini - Via tre cannelle 28 - Borgo Medievale

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La foto nel libro il libro nella foto di Pietro Latini
Fotografie di Pietro Latini e Terenziano Cocozza
‘’Cos’ è il tempo? Non ha un inizio, non ha una fine, nel momento che è già non è più.’’ 
Sant’ Agostino
Ho preso volentieri questa osservazione sul tempo di Sant’ Agostino per introdurre una disquisizione su ciò che ha sempre interessato ogni cultura umana per lasciare un segno dell’epoca in cui viveva.
Fin dai tempi dell’uomo delle caverne che incideva sulle pareti delle stesse scene propiziatrici fino ad arrivare ai giorni nostri dove l’opera artistica si è amalgamata ad ogni stile di vita; sempre e comunque, l’immagine rivolta a dare una spiegazione sociale e emozionale ….continua!
Testo di Pietro Sarandrea
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Ore 17.00 Piazza degli Angeli
“La Rivoluzione di Papa Francesco” di Americo Mascarucci – Historica Edizioni
Introduce e intervista Emanuele Ricucci
Con Papa Francesco si sta assistendo a una riabilitazione di figure molto controverse del mondo cattolico. Figure che, più che la Chiesa, hanno rappresentato una sorta di "anti-Chiesa", soprattutto durante il lungo pontificato di Giovanni Paolo II. Sembra quasi che il papa voglia ribaltare la scala dei modelli proposti dai suoi predecessori, al punto che molti si domandano se l'obiettivo di Francesco non sia proprio quello di rottamare la Chiesa di Wojtyla da lui stesso canonizzato. Ma non soltanto Bergoglio sembra affascinato da figure accomunate dalla loro ostilità e insofferenza verso la Chiesa, ma a sua volta riesce ad affascinare quanti sono lontani dalla fede. Ma questa politica è davvero vincente? Oppure, come molti ritengono, oltre a non convertire i "lontani" se non su un mero piano di ammirazione personale e convenienza politica, comporterebbe il serio rischio di allontanare i cattolici dalla Chiesa?
Ore 17.00 Campo dei Fiori
“Chimera e altre illusioni” di Mauro Negretti – Tuga Edizioni
“Questi racconti sono molto diversi per situazione, registro, ambientazione, ma sono tutti legati dal tema del tempo e soprattutto dall’idea che unisce e distingue il sogno dall’illusione. Entrambi ci aiutano a vivere, ma il sogno è un qualcosa che può realizzarsi e che quindi va difeso e custodito, mentre l’illusione rimane tale e allora forse è meglio lasciarla andare. Perché l’illuso è considerato uno stupido, mentre il sognatore è quello che se insiste e non si arrende un giorno potrebbe anche veder realizzati i suoi sogni.”
Ore 17.00 Giardino dei Borghi
“Roma e i figli del male. La notte del commissario Castigliego” di Alessandro Maurizi – 
Frilli Editori
Introduce e intervista: Elena Cacciatore
Ore 17.00 Provvidenza
“Napoli amore mio. Un viaggio oltre il pregiudizio” di Valeria Genova – Graus Editore
Introduce e intervista Francisco Ramon Lampa
Una grande manifestazione d'amore nasce da un atto di profondo coraggio. Valeria inizia il suo diario di bordo a Treviso, quando Napoli è la meta sconosciuta che fa spavento. Lei, che oltre ai pregiudizi ha solo il buio a darle conforto, non sa ancora che nei due anni che l'attendono scoprirà una fetta di mondo di cui ignora l'esistenza, né immagina che giorno dopo giorno, tra un vicoletto chiassoso e un'imponente chiesa, si innamorerà perdutamente della figlia del Vesuvio. Il viaggio fisico ed emotivo di Valeria oltrepassa la Napoli sporca e criminale narrata da media e stereotipi, assaporando la Napoli che sorride, che rimprovera, che scalpita, che appassiona, la Napoli che vive di un'empatia fuori dall'ordinario. Valeria Genova, la ragazza che ha suscitato l'interesse di napoletani e non, grazie al post su Facebook, firma un diario che abbatte il pregiudizio, svelando al mondo intero l'essenza di una città che va vissuta, compresa e amata.
Ore 18.00 Provvidenza
E’ ora di leggere la bibbia di Federico Tartaglia – Ancora edizioni
Introduce e intervista Domenico Bigi
Evento organizzato in collaborazione con associazione città di Ronciglione
«Questo libro ha una sola ragion d'essere: spingerti a leggere la Bibbia! Nella mia esperienza di sacerdote arrivo a dire che il 95 per cento dei cattolici non la legge. La maggior parte non la trova né utile né interessante, per molti è noiosa e complicata, per alcuni è solo una sorta di riparo dove trovare di tanto in tanto parole di conforto. E non se la passano bene nemmeno preti, frati e suore, che leggono la Bibbia "a pezzettoni", seguendo la liturgia, e non provano quasi mai a leggere per intero i libri dell'Antico Testamento». Parola di don Federico Tartaglia. Eppure, lo si ripete da molti secoli, «ignorare le Scritture è ignorare Cristo». Come fare, allora? Si può provare con questo manuale di "auto-aiuto biblico", in cui l'autore presenta uno per uno i 73 libri della Bibbia, mostrando - con linguaggio informale e brillante - perché non possiamo non leggere la Bibbia, e tutta la Bibbia, se vogliamo dirci cristiani.
Ore 18.00 Campo dei Fiori
“Giulia Farnese. Femina, mater et domina” di Giuseppe Moscatelli – Annulli Editori
Introduce e intervista Silvia Scialanca
Ore 18.00 Piazza degli Angeli
Il sangue di Afrodite di Maria Grazia Mantovani
Ore 18.00 Giardino dei Borghi
“Vita e la coppa della resurrezione” di Alessandra Cinardi – Armando Curcio Editore
Introduce e intervista Tommaso Valeri
Ore 19.00 Provvidenza
“Due gocce di anice nel caffè” di Alessandro Tittoto – Caravella Editrice
Introduce e intervista Paola Tombini
Ore 19.00 Campo dei Fiori
“Gli spiriti selvaggi. La leggenda dei cavalieri di Asha” di Andrea De Angelis – 
Dark Zone Edizioni
Ore 19.00 Giardino dei Borghi
“Quando ammazzarono i precari” di Cristian Giodice – Lorusso Editore
Introduce e intervista Tommaso Valeri
Ore 19.00 Piazza degli Angeli
“Mi piace perdermi la notte” di Alessandro Vettori – AlterEgo edizioni 
Introduce e intervista Luca Verduchi
Un lirismo struggente e musicale, un tentativo, perfettamente riuscito, di unire le emozioni alla parola in un susseguirsi ritmico di metafore e allegorie: la prosa e i versi di Alessandro Vettori ci consegnano il suo mondo intimo e interiore in cui i sogni e l’immaginazione non si allontanano mai dall’esperienza individuale, soggetto principale della narrazione e al tempo stesso oggetto di ricerca. “Siamo una pausa tra i respiri / qualche apnea / un ritmo che non ha voglia / di morire”: il poeta, il sorprendente mago delle intuizioni e dei sentimenti, ci dona quelle verità universali che solo la nostra sensibilità più autentica può riuscire a cogliere, trasformandoci in romantici “folli sognatori”.
Ore 21.30 Piazza degli Angeli
L’ultimo maledetto- Reading Musicale letterario 
tratto dal libro “Il primo Dio” di Emanuel Carnevali – D Editore
"Il primo Dio" è un romanzo autobiografico che ci immerge nella vita dell'autore, nei suoi tormenti, nella sua difficile infanzia, fino all'emigrazione verso gli Stati Uniti. Ne "Il primo Dio" c'è di tutto: la miseria, la malattia mentale, il rapporto con una sessualità a tratti acerba, il falso mito americano che trascina l'autore attraverso una metropoli attraente ma allo stesso tempo oscura. "Il primo Dio" è un romanzo a tratti claustrofobico, crudo, tagliente, con una scrittura intensa e sincopata, la testimonianza di un lento percorso verso la distruzione fisica e mentale. "Il primo Dio" è la storia dell'ascesa, e della successiva caduta, di uno tra i grandi autori maledetti italiani.
Ore 22.00 Piazza degli Angeli
Miriana Bigi Duo
Sabato 02 giugno
Ore 11.00 – 12.30 Giardino dei Borghi (Laboratorio gratuito per bambini)
“Ri-Costituente. La costituzione italiana illustrata.” Di Daniele Capo – David Ghaleb Editore
Cura l’incontro Giovanna Saracino

RI-Costituente è un progetto promosso dalla Casa Editrice Davide Ghaleb in sinergia con l’ARCI Viterbo che intende rendere omaggio alla Repubblica italiana, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, e dell’Anniversario del 25 aprile.
È realizzato dall’Architetto e Grafico Daniele Capo, comprendente oltre le illustrazioni dei più importanti articoli della Costituzione Italiana, l’intero testo introdotto dalle prefazioni di Domenico Gallo, Paolo beni e Daniela Piscitelli.
Il progetto intende valorizzare la potenzialità dell’uso delle immagini nella divulgazione dei valori costituzionali e per questo la pubblicazione è sostenuta anche da Aiap (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva). Le illustrazioni, basate su figure semplici e colorate, si muovono tra il disegno per l'infanzia, richiami alla storia dell’arte, all’infografica, alla cultura pop, con una dose di ironia e a volte sarcasmo. Esse si ispirano in parte agli ‘Isotype’ di Otto Neurath e a un’estetica ‘meccanica’ e ‘elementare’ che ricorda il periodo storico in cui la Costituzione fu scritta.
Una parte di questo lavoro è stato creato inizialmente dall’autore, fondatore dello studio Grammé, per produrre i flyer dell'ARCI distribuiti in occasione della giornata di mobilitazione in difesa della Costituzione il 12 marzo 2010. comprendente anche una serie di illustrazioni stampate su una striscia lunga 14 metri. Per il testo è stato utilizzato un carattere tipografico chiamato come il libro e realizzato per l’occasione.
Ore 11.00 Provvidenza
“Nell’Indaco notturno – Dialogo di un anno.” Di Terry Olivi 
“Il campione antifascista” di Massimiliano Mascolo – David Ghaleb Editore
Introduce e intervista Gabriella Norcia
Ore 11.30 Via Borgo di Sopra 60
“Racconti in Gabbia” Lettere dal Carcere – 
Reading e performance artistica
dell’artista Stefano Cianti basato sul progetto realizzato dall’associazione Arca con i detenuti delle Carceri del Lazio
letture di Maurizio Donandoni e Francesca della MonacaOre 12.00 Provvidenza
“Contro Versi, poesie prete-à-porter” di Manuela Minelli
Manuela Minelli con questa sua raccolta dal titolo "Contro-versi. Poesie prét-à porter" (termine francese entrato nella moda alla fine degli anni quaranta per tradurre il concetto ready-to-wear coniato negli Stati Uniti, moda creata appositamente per la società di massa) ha la necessità di rompere con gli stili usati nella poesia classica, privilegiando un linguaggio semplice anche quando tratta argomenti molto impegnativi come la guerra dei Balcani.
Ore 16.00 – 17.30 Giardino dei Borghi (Laboratorio gratuito per bambini)
“Cappuccino e Cappuccetto” di Fulvia Degl’Innocenti – Terra Nuova edizioni
Cura l’incontro Giovanna Saracino
Ore 16.30 Provvidenza
“Ritorno a Harlem” di Claude McKay – D – Editore
Ore 17.00 Piazza degli Angeli
“Schiavo della sua libertà” di Tommaso Bucciarelli – Armando Curcio Editore
Introduce e intervista Francesco Laurenti
Ore 17.00 Campo dei Fiori
Il Romanticismo portoghese: da Almeida Garrett a Camilo Castelo Branco” – Tuga Edizioni
Interverrà Federico Giannattasio, traduttore di “Viaggi nella mia terra” e “Cuore, Testa e Pancia”.
Ore 17.30 Provvidenza
“Il cibo di casa tra fiabe e realtà. Tracce di memoria dei sapori di Calcata” 
di Aurora Cecchini e Carlo Tonnarini. – Emia Edizioni
Introduce e intervista Marianna Mariotti
Nei ricordi dei bambini non ci sono solo i giochi, le feste o le prime cotte. Nella loro memoria c'è anche il cibo che tiene viva la mente perché genera emozioni. Un libro speciale, da tempo nascosto, riprende vita e rivela un mondo incantato. Personaggi immaginari, piante magiche e animali parlanti scrivono storie di un cibo sopraffino. Protagonista d'eccezione è Calcata, nella Valle del Treja, a pochi chilometri da Roma. Ricette e racconti si mescolano tra di loro. Sapori del passato, nei ricordi di un cuoco che a Calcata è nato ed esercita la sua attività di ristoratore, si confondono con storie originate dalla fantasia di una scrittrice e creano una sospensione tra realtà e illusione. Anche raccontare il cibo è trasmettere la storia perché far da mangiare è fare memoria. 112 pp.
Ore 17.30 Giardino dei Borghi
“Nemesis” di Federica Rinaldoni – La Caravella Editrice
Introduce e intervista Paola Tombini
Ore 18.00 Campo dei Fiori
“La ballata di Ester” di Teresa Cuparo – Emia Edizioni
Introduce e intervista Italo Arcuri
Ester è una prostituta. Per scelta. Cresciuta in una famiglia perbene di Perugia ha ricevuto, insieme al fratello minore, un’educazione cattolica severa e bigotta che l’ha fortemente segnata. La sua adolescenza, però, è spezzata da una scoperta che le sconvolge la vita. Dopo il liceo, per fuggire dal suo segreto, si trasferisce a Roma portandosi dentro un profondo dolore e meditando una sottile vendetta. La mette in
atto qualche anno più tardi, il giorno di Natale, innescando una bomba ad orologeria che non risparmierà nessuno. Oppressa dai sensi di colpa e dal timore di non riuscire ad affrontare il cambiamento, Ester dovrà decidere se affidarsi all’amore per riscattare finalmente la sua vita.
Ore 18.00 Piazza degli Angeli
“Giardino e morte del Signor Palomar ” di Antonello Ricci – David Ghaleb Editore
Introduce e intervista Marco D’Aureli
Ore 18.30 Provvidenza
“Emanuela nelle braccia dell’Islam? Sufismo e Jihad della donna dai mille volti.” – 
di Anna Maria Turi – Edizioni Segno
Ore 18.30 Giardino dei Borghi
AA.VV. (a cura di Francesca Ceci), Fascinazione Etrusca – Annulli editori
Introduce e intervista Leonardo Annulli
Ore 19.00 Piazza degli Angeli
“Il Vino e le rose” di Claudia Conte – Armando Curcio Editore
Introduce e intervista Francesco Laurenti
Ore 19.00 Campo dei Fiori
Tempus Librorum by Il Rinascimento – Odissea di Omero 
Presenta Giulia Brunelli
Ore 19.30 Provvidenza
In terza persona di Maria Teresa Muratore (Poesia) – Augh Edizioni
Introduce e intervista Carla Rosini
Le poesie della silloge In terza persona di Maria Teresa Muratore sono istantanee di una vita vissuta e celebrata da un canto ritmico costante, colmo di visioni impressionistiche. La realtà si cala nella parola lievemente trasfigurata dall’occhio e dal cuore di chi la osserva. Il corpus poetico di questa raccolta si snoda attraverso un percorso esistenziale di matrice impersonale in cui l’io viene affidato al fluire del tempo, alla terra, alla voce e soprattutto a un’umanità viva e presente, in cammino simbiotico con lo scorrere delle stagioni, nell’urgente e salvifica consapevolezza di un destino comune.
(dalla prefazione di Vincenza Fava)
Ore 22.00 Piazza degli Angeli
JRS Power Trio (Blues)
Domenica 03 giugno
Uzbekistan, una nazione giovane dal cuore antico di Enrico Barbini (mostra fotografica)
"Stratificazioni culturali, artistiche e religiose. Intrecci di civiltà, conquiste e interessi commerciali. Uno sguardo sulla contemporaneità di questo paese dell’Asia centrale, attraverso la visione fotografica di Enrico Barbini che racconta luoghi, persone e usanze di una popolazione aperta e accogliente."
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Ore 10.30 – 12.30 Giardino dei Borghi (Laboratorio gratuito per bambini)
“L’Elefantina dimenticona” di Andrew Newman – Terra Nuova edizioni

Cura l’incontro Giovanna Saracino

Ellie proprio non si piace. È una elefantina bellissima, eppure vorrebbe essere diversa, volteggiare come una ballerina, essere magari una giraffa. Non si accetta e non ricorda di volersi bene per quella che è. Il libro è un invito a coltivare con Ellie la propria autostima, ad apprezzare la peculiare bellezza di ognuno di noi, ed è completato da un breve e semplice esercizio di accettazione e rilassamento per prepararci ad affrontare la notte con serenità.
Ore 10.30 – 12.30 Piazza degli Angeli (Passeggiata racconto)
Narrare Ronciglione con Antonello Ricci e la Banda del Racconto
Ore 11.30 Provvidenza
“Il tiranno politico gelone, fra oriente e occidente” di Filomena Lombardo – Emia Edizioni
Introduce e intervista Italo Arcuri
Ore 16.30 Provvidenza
“La gabbia” di Maurizio Cohen – Riccardo Condò Editore
Introduce Solveig Cogliani e Antonio Buttazzo
Ore 17.00 Piazza degli Angeli
“Per metà fuoco per metà abbandono” di Sabrina Nobile – SEM Società Editrice Milanese
Introduce e intervista Francesco Laurenti

Ore 17.00 Giardino dei Borghi
“Il dolore del tiglio” di Laura Scanu – David and Matthaus edizioni
Ore 17.00 Campo dei Fiori
“VOCI” di Ignazio Semilia – Emia Edizioni
Introduce e intervista Italo Arcuri
Ore 17.30 Provvidenza
“Tombini in fuga” di Francesco Ceccamea – David Ghaleb Editore
Introduce e intervista Gabriella Norcia
Ore 18.00 Campo dei Fiori
“Cronache metafisiche” di Marco Saverio Loperfido – Annulli Editori
Introduce e intervista Leonardo Annulli

Ore 18.00 Giardino dei Borghi
“L’amore ci farà appezzi, ancora” di Valerio Valentini – D-Editore
Ore 18.00 Piazza degli Angeli
“Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele in appeso camera” di Roberto Venturini – SEM Società Editrice Milanese
Introduce e intervista Francisco Ramon Lampa
Ore 18.30 Provvidenza
“La lunga ombra di un sogno” di Roberta Mezzabarba – La Caravella Editrice
Introduce e intervista Paola Tombini
Ore 19.00 Giardino dei Borghi
“Gli italiani dalle origini ai nostri giorni” di Paola Zanoni e Mario Scaffidi Abbate – Casa Editrice Serena
Intervengono: Prof Vincenza Palmier, Prof Macarone Palmieri e Prof Diego Polani
Ore 19.00 Campo dei Fiori
Tempus Librorum by Il Rinascimento – Favole al Telefono di Gianni Rodari di Giulia Brunelli
Le 'Favole al telefono' sono senza tempo e continuano a incantarci, generazione dopo generazione.
L'amore di un papà per la propria figlia, lo fa chiamare al telefono ogni sera. 
All'amata figliola racconta ogni giorno una nuova favola 
della buona notte. Vi racconteremo di imprevedibili viaggiatori di paesi straordinari. 
Percorriamo insieme le dolci strade di cioccolato, gustandoci i saporiti palazzi di gelato. 
Un appuntamento imperdibile.
Ore 19.00 Piazza degli Angeli
“Algoritmi di libertà” di Michele Mezza – Donzelli Editore
Intervista l'autore Manuel Anselmi
Ore 21.30 Piazza degli Angeli
Il Fantastico racconto – Reading teatrale dedicato a Tommaso Landolfi
Ore 22.00 Piazza degli Angeli
Note tra libri, leggende e cinema – Ensemble Musicale Scuola di Musica Altissimi
Dirige il Maestro Fernando De Santis
Un omaggio alla letteratura e alle leggende popolari che rivivono grazie ad alcune delle più suggestive pagine della musica e del cinema di tutti i tempi.
Ad eseguirle i Wind Ensemble dell'Istituzione Progetto Musica "Sandro Verzari" del Comune di Ronciglione diretto dal M° Prof. Fernando De Santis

domenica 27 maggio 2018

#Primavera2018, IL GIRO D'ITALIA

RaiSport‏
Nella splendida cornice dei Fori Imperiali e della colonna Traiana, ecco il podio del #Giro101 #RaiGiro
Grazie mille per tutta la passione e le bellissime emozioni che mi avete trasmesso
in queste tre settimane #Giro101 @giroditalia
Incredibile #Froome! Va in fuga sul #ColleDelleFinestre e arriva da solo al traguardo: 
la 19ª tappa del #Giro101 è sua (e anche la maglia rosa!) #RaiGiro


19^ Tappa a Bardonecchia
Passirano è un comune italiano di 7 043 abitanti  in Franciacorta, nella provincia di Brescia in Lombardia
Il paese è nato nel Medioevo quando si svilupparono i villaggi di Passirano Mattina e Passirano Sera intorno ai rispettivi castelli, feudi intestati alla famiglia dei Passirani che hanno preso il nome dall'abitato.
Nel 1479 gli abitanti dei due centri sfuggiti ad un'epidemia di peste cedettero un terreno in località Dosso dei Budrioli ai Servi di Maria che da qualche anno avevano eretto il convento dell'Annunciata a Rovato, e qui costruirono il Santuario di San Rocco, a metà strada fra i due villaggi. 
Nel XVII secolo i frati abbandonarono il convento e con decreto del 19 maggio 1670 il vescovo Marino Giorgi fece nascere la nuova parrocchia di San Zenone. Col tempo intorno al santuario si andarono sviluppando nuove case tanto che nel XIX secolo i due centri si erano ormai fusi. 
Il santuario fu ampliato e diventò l'attuale chiesa parrocchiale di San Zenone.
Masterboy - Show Me Colours (Official Video)
Alla fine dell'Ottocento il suo territorio comunale fu ampliato comprendendo la frazione di Monterotondo e negli anni trentasi aggiunse anche la frazione di Camignone. https://it.wikipedia.org/wiki/Passirano
Forni di Sopra è un comune italiano di 971 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Non è un comune sparso, nonostante il capoluogo (oggi identificato con il toponimo del comune dai segnali stradali di delimitazione dell'abitato) sia anche noto come Vico.
Fa parte del club dei borghi autentici d'Italia.
Il paese dominato dalle Dolomiti friulane sorge a 907 m s.l.m. nell'alta Val Tagliamento, nella regione alpina della Carnia, sulla riva sinistra del fiume, è il comune più occidentale della provincia di Udine.
Gli abitati sono dominati dalle splendide vette dolomitiche dei monti Cridola (2.581 m) e Monfalconi a ovest, Pramaggiore(2.478 m) a sud-ovest e dalle cime dei monti Bivera (2.473 m), Clap Savon (2.462 m) e Clap Varmost (2.073 m) a nord-est. 
Parte del territorio comunale è incluso nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane.
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Lo #Zoncolan è di #Froome!! Il britannico vince la 14ª tappa del #Giro101 
con 6" su #Yates, che resta maglia rosa! #RaiGiro
 Questo è il #Maracana del ciclismo: un’immensa tribuna naturale con un pubblico eccezionale #Zoncolan  #RaiGiro #Giro101
San Severino Marche è un comune italiano di 12 597 abitanti della provincia di Macerata
I resti più antichi di presenza umana a San Severino risalgono al paleolitico inferiore e provengono dalla frazione di Stigliano; altri reperti, rinvenuti in varie località del territorio comunale, documentano una continuità di insediamento per tutta l'epoca preistorica. La prima civiltà significativa di cui rimangono tracce è quella dei Piceni, concentrata nelle vicinanze di Pitino, circa due chilometri a nord-est del centro urbano attuale: successive campagne di scavo, dal 1932 a oggi, hanno portato alla luce una zona residenziale, sulla sommità di un colle, e tre necropoli nelle vicinanze, il tutto databile tra il VII e il V secolo a.C.
Il patrimonio artistico di San Severino Marche è notevole e fortemente legato al periodo di massima autonomia del comune e ai primi decenni del governo ecclesiastico: a quest'epoca risalgono sia le numerose chiese gotiche visibili in città e nel territorio, sia le opere lasciate dalla locale scuola pittorica che ebbe i suoi massimi esponenti nei fratelli Salimbeni e in Lorenzo d'Alessandro, rispettivamente all'inizio e alla fine del XV secolo. https://it.wikipedia.org/wiki/San_Severino_Marche
Castelli è un comune italiano di 1.112 abitanti della provincia di Teramo, in Abruzzo
Sito alle falde sud-orientali del Gran Sasso d'Italia (gruppo del Monte Camicia), fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia e parte del territorio rientra nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una porta di accesso nella sua parte sud-orientale, e nella Comunità montana Gran Sasso. Il comune è famoso per la produzione di ceramiche, una tradizione che risale all'inizio del Rinascimento, anche se si presume precedente, che è divenuta famosa nel mondo per la qualità del design, ma soprattutto per la finezza della decorazione. Tra i maestri principali si annoverarono, in ordine temporale Antonio Lollo, i Grue e i Gentili. Al primo si deve un pregevole Giudizio di Paride in manganese con ritocchi di giallo, mentre a Carlo Antonio Grue ( 1655- 1723) si attribuisce lo stile che rese celebre la maiolica di Castelli. Le sue opere raffigurarono prevalentemente temi mitologici o gruppi di cavalieri armati. Fino agli inizi del XIX secolo varie generazioni di Grue si susseguirono ottenendo brillanti risultati
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Pratola Peligna è un comune italiano di 7 519 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo
Fa parte della Comunità Montana Peligna.
Il comune di Pratola Peligna è situato nella Conca Peligna.
Il territorio comunale si estende per circa un quarto su una pianura di tipo alluvionale, per il resto in zona montuosa, arrivando fino alla sommità della dorsale del Morrone.
La zona è attraversata dal fiume Sagittario e da alcuni torrenti, alimentati dalle numerose sorgenti poste lungo il corso del fiume. Il centro abitato sorge sulla riva sinistra del corso d'acqua. Al centro storico, detto "dentro la terra", di impianto medioevale, si accede dall'arco d'Angiò, che reca lo stemma dell'Ordine dei Celestini, un serpente attorcigliato alla Croce. Il cuore del borgo è la piazzetta di San Pietro Celestino. Vi si trovano le chiese di San Pietro Celestino e della Santissima Trinità, con portali del XVI e del XVIII secolo; all'interno pala d'altare e fonte battesimale cinquecenteschi. 
A Pratola si producono vini come il Montepulciano d'Abruzzo, il Cerasuolo ed il Trebbiano.
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Agropoli  è un comune italiano di 21 838 abitanti della provincia di Salerno inCampania
L'abitato è sormontato dal centro storico, che conserva il centro antico, gran parte delle mura e il portale seicentesco. Il centro storico è di forte richiamo turistico. 
Lungo le numerose stradine e tra i monumenti, vi sono negozi, bar e locali che servono i piatti del luogo, tra cui la pizza agropolese, servita in un cesto di vimini
Vi si accede attraverso la caratteristica salita degli "scaloni", uno dei pochi esempi di salita a gradoni e la porta monumentale, ben conservata.
La porta: ha due aperture; sulla destra della porta principale ce n'è una, secondaria, ad arco ribassato, aperta agli inizi del XX secolo; tra le aperture è visibile una feritoia che permetteva la vigilanza e la difesa.
La porta è sormontata da cinque merli, due dei quali sostengono altrettante palle di pietra. Le palle, alternate con altre di cemento e una croce di ferro indicante l'anno 1909, ricordo delle sacre missioni, decorano il parapetto sul ciglio della rupe. Al di sopra della porta principale si nota lo stemma marmoreo dei Duchi Delli Monti Sanfelice, ultimi possessori feudali della città (lo stemma originariamente decorava l'ingresso del Castello).
Denayna - Azteca Dance
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Montoro è un comune italiano di 19 776 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
È stato istituito il 3 dicembre 2013 dalla fusione dei comuni di Montoro Inferiore e Montoro Superiore [7 Non esiste all'interno del comune alcuna località denominata Montoro. Il comune è infatti formato dalle frazioni di Aterrana, Banzano, Chiusa, Caliano, San Pietro, Sant'Eustachio e Torchiati che prima formavano il comune di Montoro Superiore, e Borgo, Figlioli, Misciano, Piano, Piazza di Pandola, Preturo, San Felice e San Bartolomeo che prima formavano il comune di Montoro Inferiore
Il capoluogo del comune di Montoro Inferiore era Piano; 
il capoluogo del comune di Montoro Superiore era Torchiati. 
Lo statuto del comune unificato ha stabilito che la sede comunale si trova nella frazione Piano, in piazza Michele Pironti .https://en.wikipedia.org/wiki/Montoro,_Campania
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Cetraro è un comune italiano di 10.066 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria
Di origini antichissime, Cetraro probabilmente fu la prima città marittima bruzia. Il centro storico è ricco di viuzze, archi e suggestivi scorci. L'accesso alla città avviene attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra, che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. Alcuni dei principali monumenti si trovano in caratteristiche piazzette dai suggestivi nomi: "a giorgia", un tempo sede del mercato, "miezzu a curta" posta al centro del borgo vecchio.
La città fu donata dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all'abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino, per ringraziarlo dei buoni uffici prestati da quest'ultimo a Melfi allorché i Normanni si riconciliarono con il papa Leone IX. Dal 1086 al 1810 Cetraro fu retta dai Benedettini di Montecassino. https://it.wikipedia.org/wiki/Cetraro
Cuenta Conmigo Luis Salinas
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Enna è un comune italiano di 27 370 abitanti, capoluogo del libero consorzio comunale omonimo in Sicilia.
Denominata Castrogiovanni fino al 1927, anno in cui riprese l'antico nome di Enna. Nota per essere il capoluogo di provincia più alto d'Italia, per via dell'altitudine del centro abitato che si attesta a 931 m presso il Municipio, raggiunge i 992 m al Castello di Lombardia.
La città è stata definita Urbs Inexpugnabilis, dai romani per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia, per la sua centralità geografica rispetto all'Isola, e Belvedere di Sicilia, per le vedute panoramiche che da qui si hanno nelle varie direzioni.
È sede dell'Università Kore
Enna ha origini incerte antecedenti all'influsso greco risalenti al XIV secolo a.C.: un villaggio, una necropoli e un tempio risalenti al Neolitico sono stati rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa, ed in particolare sul colle detto di Cozzo Matrice. Diversi altri insediamenti nascono durante l'età del rame e poi del bronzo sulle colline che circondano l'altura ennese.  Nell'XI secolo a.C. genti che possono essere identificate con il popolo siculo, si stabilirono sull'altura. Questa presenza viene tra l'altro, confermata dalla permanenza di un dialetto arcaico fortemente caratterizzato da aspetti tipici del siculo come la presenza di una K senza alcun segno di palatalizzazione e della U mai iotacizzata. Da recenti ritrovamenti, il primo insediamento può porsi durante l'età del rame lungo la vallata del Torcicoda, il torrente che scaturisce dai pendii meridionali della città, e che da sempre rappresenta la principale via di penetrazione verso l'altipiano.
Nel 2004 è diventata sede del quarto polo universitario siciliano. 
Belpasso (Belpassu o Malpassu in siciliano) è un comune italiano di 28.128 abitanti situato alle pendici dell'Etna nella città metropolitana di Catania in Sicilia.
È il nono comune più popoloso della città metropolitana di Catania e ne vanta uno tra i territori più estesi (dalla sommità dell'Etna fino ai confini con la provincia di Siracusa). All'interno del grande territorio del paese si estende una vastissima area industriale che ospita tra l'altro il quinto Centro Commerciale più grande d'Italia, Etnapolis, e il Parco Acquatico più grande del Sud Italia, Etnaland.
Gli abitanti sono detti belpassesi (malpassoti in siciliano).
La prima menzione del paese, con il nome di Santa Maria del Passo risale al 1305  Il successivo toponimo di Malpasso (Malupassu) derivava dalle caratteristiche della zona: passu indica, infatti, una zona con frequente passaggio, mentre malu, aggiunto all'inizio, si riferiva a luogo pericoloso e disagevole (dal latinomalus) o, più probabilmente, alla presenza di alberi di mele (da malum) o secondo alcune versioni per la produzione del miele.
Gli abitanti del paese presero il nome di malpassoti.
A Malpasso (malupassu in siciliano) appartenevano una serie di borghi e villaggi: Guardia di Malpasso e Bottighelle, a nord-ovest, Nicolosi, a nord-est, Sant'Antonio, a sud, e ancora, Annunziata di Malpasso, Fallachi, Misericordia di Malpasso, Fondaco Vecchio e Fondaco Nuovo. Il paese venne distrutto dall'eruzione dell'Etna del 1669, che interessò in parte anche Catania, coperto il paese da uno spesso strato di lava fuoriuscita da un cratere, apertosi a nord degli abitati di Mompilieri e Nicolosi: i Monti Rossi.
Il paese attuale venne rifondato una terza volta in una zona ancora diversa situata più a nord dei due siti precedenti prendendo il nome di Stella Aragona (l'attuale quartiere di Borrello) all'epoca conosciuta come "Piano Garofalo", a cura della locale famiglia Bufali con il benaugurante nome di Belpasso. https://it.wikipedia.org/wiki/Belpasso
Folkabbestia - Tarantella Della Buona Ventura
Montevago (Muntivau in siciliano) è un comune italiano di 2 953 abitanti della provincia di Agrigento, in Sicilia conosciuto per la sorgente di acqua sulfurea che ha dato origine alle Terme Acqua Pia.
Questa zona è stata, sin dal periodo più remoto, luogo di insediamenti umani testimoniati dai numerosi ritrovamenti di materiale archeologico.
La battaglia sul fiume Crimiso (339 a.C. ) - combattuta tra l'esercito greco guidato da Timoleonte e quello punico sotto la guida di Amilcare ed Asdrubale - narrata da Plutarco e Diodoro, sembra potersi localizzare sull'attuale ramo sinistro del Belice.
Infatti, l'ipotesi è supportata sia dalla configurazione della zona, nonché dalla descrizione ricavata dalle fonti storiche.
Inoltre, dal pianoro di Montevago, dove probabilmente si era accampato Timoleonte, la valle del fiume poteva essere facilmente raggiunta. In contrada Saccafena vi è un dosso collinare, chiamato "coddu di lu Grecu", da cui poter facilmente controllare la vallata, osservatorio di Timoleonte durante la battaglia del Crimiso.
La storia di Montevago nasce con il suo fondatore Don Rutilio Xirotta e vanta tra le sue figure di maggiore spicco, il Cardinale Pietro Gravina.
Lo stesso Cardinale volle la costruzione della monumentale Chiesa Madre, poi distrutta dal terremoto nel gennaio 1968.
Dalla SS 124 andiamo in direzione Buccheri fino al bivio con la S.P. 7 Buscemi – Cozzo Bianco – Cassaro che collega la statale della zona montana siracusana con i centri di Cassaro e Ferla e soprattutto con la Valle dell’Anapo in cui sorge la Riserva di Pantalica. Prima di imboccare questa strada provinciale vi è una stradina che conduce ad un bosco che sorge su un piccolo rilievo noto come “Monte Pavone” posto presso la Contrada Maiorana.
Il centro abitato di Buscemi .
All’interno di questo bosco presso le pareti del rilievo montano vi è collocato un piccolo ma interessante sito archeologico studiato dall’archeologo Luigi Bernabò Brea risalente all’epoca neolitico – sicula riconducibile ad un villaggio con un’interessante necropoli di tipo rupestre. Di essa fa parte la cosiddetta “Grotta Masella”, grande cavità rupestre molto probabilmente di tipo sepolcrale dove sono stati rinvenuti molti reperti come anfore (simili a quelle rinvenute presso il sito archeologico di Thapsos a Priolo Gargallo) e oggetti in osso e ceramica.
Dal punto di vista naturalistico l’area del Monte Pavone è considerata come una delle più importanti zone di rimboschimento della Provincia di Siracusa, comprendente un folto bosco di Pini marittmi. Essa sorge a strapiombo sulla Cava di San Giorgio a nord di Buscemi e da qui si può ammirare un ottimo panorama sia delle aree iblee buscemesi, sia di quelle a nord verso l’area buccherese comprendente la vetta del Monte Lauro.
http://sudestsicilia.altervista.org/buscemi-monte-pavone
 
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Eilat  è una città dell'estremo sud di Israele, sulle rive del Mar Rosso.
Citata nell'Antico Testamento con il nome di Ezion Geber, assunse importanza ai tempi del Regno di Israele, e in particolare sotto il regno di Salomone (970 - 928 a.C.), quando fu usata come porto per i commerci verso la penisola arabica e il Corno d'Africa, anche grazie alle vicine miniere di rame di Timna. Fu importante centro militare in epoca romana con il nome di Aelana.
Sede di un importante porto israeliano è centro turistico-climatico di ottimo livello, anche grazie alle caratteristiche subtropicali del Mar Rosso e al clima umido.
Abitata da 50.000 persone, la città è parte del deserto meridionale del Negev. La città è adiacente al villaggio egiziano di Taba, a sud, ed alla cittadina portuale giordana di Aqaba, ad est, dove si trovano i resti del porto e dell'abitato romano.
Eilat è nominata per la prima volta nella Bibbia nel libro dell'Esodo
Le prime sei stazioni dell'Esodo sono in Egitto. La settima è l'attraversamento del Mar Rosso e dalla nona alla tredicesima sono a Eilat ed intorno ad essa, dopo l'esodo dall'Egitto e l'attraversamento del Mar Rosso. 
La dodicesima stazione riferisce di una decina di località a Timna e intorno ad essa. Quando Re Davide conquistò Edom, che fino ad allora era stata un confine comune di Edom e di Madian, conquistò anche Eilat, la città di confine condiviso da esse. 
La città era porto commerciale e centro di lavorazione del rame.
Durante il periodo romano fu costruita una strada per collegare l'area con la città nabatea di Petra (oggi in Giordania). I resti di una fusione di rame e di grandi comunità di scambio che fiorirono durante il periodo omayyade (700-900 d.C.) sono stati rinvenuti anche tra ciò che è ora una zona industriale vicino ad Eilat, Eilot Kibbutz. La Darb al-Hajj o "Strada dei pellegrini" che proveniva dall' Africa, passando attraverso l' Egitto, conduceva alla Mecca dalla Penisola del Sinai da ovest, fino al villaggio di Umm al-Rashrash, nome arabo di Eilat, prima costeggiando il mare e poi continuando verso sud, nella Penisola arabahttps://it.wikipedia.org/wiki/Eilat
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Haifa o Caifaè una città di 268.200 abitanti di Israele, capoluogo del distretto omonimo e posta sulla baia omonima. È un importante porto e centro industriale.
Primo porto israeliano in ordine di tempo, fu creato negli anni del Mandato britannico
Oggi è il secondo scalo marittimo per attività dopoAshdod.
Costruita ai piedi del monte Carmelo, in una baia naturale, fu fondata nell'antichità. Ai piedi del Carmelo, in una zona ormai inglobata nella città, 
vi è una grotta nella quale, secondo tradizione, dimorò il profetaElia.
La città di Haifa è citata nel Talmud come una piccola città contadina. Nel VII secolo vi sono insediati i Bizantini fino alla conquista dei Persiani e poi degli Arabi. Intorno al 1100 Haifa, allora luogo di importanza minore (la città principale era San Giovanni d'Acri), passò per breve periodo sotto il controllo dei crociati divenendo la sede della Signoria di Haifa
#ascoltando, Leonard Cohen - Dance Me to the End of Love
Panorama dal monte Carmelo
All'inizio del XX secolo, gli abitanti di Haifa erano circa 100.000, formati per l'82% da arabi musulmani, per il 14% da arabi cristiani e per il 4% da ebrei.
Dopo la conquista della Palestina da parte delle truppe britanniche del generale Allenby, e la costituzione del Mandato britannico da parte della Società delle Nazioni, Haifa fu scelta come sito del nuovo porto; in precedenza l'unico porto praticabile era Giaffa, che però non aveva fondale sufficiente allo sbarco di natanti più grandi delle chiatte. https://it.wikipedia.org/wiki/Haifa
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Gerusalemme  per antonomasia è definita "La Città Eterna" capitale giudaica tra il X e il VI secolo a.C.[6], è la capitale contesa di Israele e città santa nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islam. Si trova sull'altopiano che separa la costa orientale del Mar Mediterraneo dal Mar Morto, a est di Tel Aviv, a sud di Ramallah, a ovest di Gerico e a nord di Betlemme.
La Città Vecchia e le sue mura, considerate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, racchiudono in meno di un chilometro quadrato molti luoghi di grande significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto, la Basilica del Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa. Nel corso della sua storia Gerusalemme è stata distrutta e ricostruita due volte ed è stata assediata, conquistata e riconquistata in decine di occasioni.
« Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore”.
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte Gerusalemme! » 
(Salmo 121 (122)) 
La parte orientale di Gerusalemme è stata occupata dallo Stato di Israele nel 1967, e nel 1980 il parlamento israeliano approvò una legge fondamentale (l'equivalente di un emendamento costituzionale) che proclamava unilateralmente "Gerusalemme, unita e indivisa [...]".

mercoledì 25 aprile 2018

#25aprile. Libertà è rispettare le idee altrui.

Ascanio Celestini - Poveri partigiani
Premio Tenco 2008
Poveri partigiani portati in processione,
nei telegiornali, alla televisione,
sopravvissuti un tempo alle fosse comuni,
ma seppelliti in questo tempo dall’informazione.
Sfilano il 25 aprile, con le medaglie appese alle bandiere
accanto alle mogli dei sottosegretari appena uscite dal parrucchiere
dicono sottovoce: “viva la costituzione
ma adesso è tardi mi chiude la posta... devo prendere la pensione…”
Poveri parenti degli eroi, che almeno per un giorno
sono stati eroi anche loro, nei funerali in mondovisione
ma appena il giorno dopo, erano morti anche loro…
erano morti… che ricordavano altri morti.
Ivano Fossati - Il passaggio dei partigiani
È certo di polvere ne alza tanta
una colonna di camion che avanza
e sbianca i preti e le ciglia degli occhi
di tutti quelli che trova a passare
come si posa sul cucchiaio
degli altri già andati a mangiare
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere.

L'anniversario della liberazione d'Italia (anche chiamato festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno.
È un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.
Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) – proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti.
Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile).
La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.
Avevamo vent'anni (Canto del volontario della libertà)
Modena City Ramblers

Con un groppo serrato alla gola,
con il pianto negli occhi disfatti,
su nel cielo cercammo una stella
che vestisse il futuro di luce...
Mi sparasti, fratello, nell'ombra...
M'hai colpito. Non conta... Perdono. 
Oggi ho vinto. Gioisco. Tu canti
al mio fianco. Cantiam libertà!

Per fortuna avevamo vent'anni...

“Il jazz italiano per le terre del sisma” torna all’Aquila il 5 e 6 settembre: XII edizione con 300 artisti, 20 location e l’omaggio a Pino Daniele

Dodici anni. Centinaia di concerti. Migliaia di musicisti. E ogni settembre, puntuale, L’Aquila che torna a essere la capitale del jazz ital...