domenica 19 luglio 2026

Stefano Mei: “Rieti, i complimenti dai team e dalla EA”

Rieti saluta gli Europei under 18: i 1100 atleti che si sono contesi per quattro giorni i 40 titoli, davanti a uno stadio pieno e partecipe, lasciano il centro d’Italia per tornare in tutta Europa con nel cuore ogni singolo istante vissuto qui, in pista e fuori, tra le bellezze della città. Il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Stefano Mei saluta le delegazioni e gli spettatori, ringrazia il Comitato Organizzatore Locale e il team della Federazione, al servizio di un evento di altissimo livello che ha saputo coniugare sport e territorio, celebrando il futuro dell’atletica europea. 
“SUCCESSO ORGANIZZATIVO” - “In questi Europei di Rieti avevamo davanti una sfida impegnativa – dice Mei alla fine della rassegna - soprattutto dal punto di vista organizzativo, perché per quanto riguarda i risultati eravamo abbastanza tranquilli. C'erano delle criticità, inutile nasconderlo, ma Rieti ha risposto in maniera compatta e positiva. Mi arrivano riscontri molto importanti dagli altri team e da European Athletics: tutti parlano di un grandissimo successo organizzativo. Non è un caso che riusciamo spesso a organizzare bene questi eventi. Anzi, manifestazioni di questo tipo sono ancora più complesse perché coinvolgono ragazzi minorenni e ci sono moltissime situazioni che aumentano le criticità. Rieti però ha risposto benissimo. Ho visto un pubblico numeroso e appassionato. L’unica cosa su cui non potevamo intervenire è stato il clima, ma il caldo ha riguardato tutta Europa, quindi non credo che ci verrà imputato questo aspetto”. 

SODDISFATTO DEGLI AZZURRI - “Sono state quattro giornate di gare molto interessanti – continua Mei - abbiamo visto la migliore gioventù europea e anche medaglie molto distribuite. Noi stiamo facendo il nostro percorso: ci sono state anche alcune situazioni negative, ragazzi che per diversi motivi non sono riusciti a scendere in pista o in pedana perché infortunati, ma a questa età può succedere. Parlavo con Alessia Succo, che chiaramente è delusa, e le ho detto che non è in una gara come questa che deve dimostrare il suo valore. Lo ha già fatto tante volte. Ogni tanto la sorte può andare contro e bisogna anche sapersi prendere un momento di pausa e ripartire. Siamo molto soddisfatti della squadra”. Gli azzurri chiudono con un bottino di 8 medaglie (2 ori, 4 argenti, 2 bronzi), in flessione rispetto alla scorsa edizione da record di Banská Bystrica (15 medaglie). Settimo posto nel medagliere vinto dalla Gran Bretagna con 8 ori, 2 argenti e 4 bronzi, davanti a Repubblica Ceca (6-2-5) e Spagna (4-5-6). Nella classifica a punti (piazzamenti tra i primi otto) l'Italia termina al sesto posto (108,5 punti), svetta la Gran Bretagna (157,5) sulla Germania (144) e la Spagna (132).

BIRMINGHAM, EUGENE E… LA28 - E ancora, sul futuro dell’atletica italiana: “Siamo già proiettati verso gli Europei di Birmingham (10-16 agosto, ndr) e verso i prossimi appuntamenti internazionali. Speriamo solo di trovare condizioni climatiche un migliori: gli atleti gareggiano in canottiera e calzoncini, noi dirigenti invece andiamo in giro in giacca e cravatta e diventa tutto più complicato (ride, ndr). Scherzi a parte, l’atletica italiana sta benissimo. Lo dico sempre: è uno sport che guida il movimento italiano, non soltanto per i risultati ma per la quantità di ragazzi che si alternano ai vertici delle classifiche europee e mondiali. L’atletica è praticata in 211 Paesi nel mondo, è uno sport globale e difficilissimo perché mette tutti sullo stesso piano. Non privilegia nessuna classe sociale: è aperta a tutti e proprio per questo emergere è ancora più difficile. Birmingham e Oregon saranno due tappe fondamentali nel nostro percorso verso l’obiettivo principale, che resta l’Olimpiade di Los Angeles nel 2028”.

SOGNANDO ROMA – Stefano Mei, alla fine di Rieti 2026, riflette sul futuro neanche troppo lontano. Il sogno di Roma di ospitare, dopo gli Europei di due anni fa, anche i Mondiali nel 2029 o nel 2031. “Stiamo aspettando - chiarisce Mei - mancano circa venti giorni alla scadenza del termine per presentare le lettere di appoggio del Governo per quanto riguarda il sostegno economico. È chiaro che il Governo sta valutando attentamente, perché è una scelta molto importante. Un Mondiale di atletica è un evento globale, secondo forse solo all’Olimpiade per partecipazione e rilevanza. A Roma abbiamo stimato una ricaduta economica di circa un miliardo e mezzo di euro, ma soprattutto ci sarebbe una ricaduta morale e sociale senza uguali. Permetterebbe a tantissimi ragazzi di avvicinarsi all’atletica, vedendo dal vivo un grande evento in una città come Roma. È uno sport nel quale tutti possono provare a vincere e questo è il suo valore più grande”. Federazione Italiana di Atletica Leggera

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