martedì 14 maggio 2019

#Primavera2019, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro102 #lLazio

Guidonia Montecelio  conosciuto semplicemente come Guidonia) è un comune italiano di 89 604 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, situato a 22 km a nord est di Roma.
Originariamente comune di Montecelio, accorpato e rinominato nel 1937 con la città di fondazione fascista Guidonia e il suo aeroporto militare, è il terzo comune più popoloso del Lazio dopo Roma e Latina, il secondo comune non capoluogodi provincia più popoloso d'Italia dopo Giugliano in Campania, e il più popoloso comune sparso.
Lavori di bonifica a Guidonia. Si dissoda il terreno per prepararlo alla coltivazione. Grandi erpici spaccano lo strato superficiale duro e calcareo, i blocchi sono portati via mentre si procede allo sterro ed al successivo drenaggio
Vista di Montecelio agli inizi del XIX secolo. Opera del pittore Simon-Joseph-Alexandre-Clément Denis
Manifesto storico delle Acque Albule di Tivoli 
Il paese di Monticelli, modificato in Montecelio con regio decreto legge nº 912 del 23 giugno 1872, prende il nome dalla due cime su cui è posto. Il primo documento medievale che ne attesta l'esistenza lo definisce Castrum Monticellorum. Il nuovo toponimo, attribuito a causa dei numerosi omonimi all'indomani dell'annessione dello Stato Pontificio, non era del tutto arbitrario. Già nel XVI secolo lo si usava in ambiente dotto, ritenendo che Monticelli fosse una corruzione popolare di Mons Celii etimo derivato da un presunto possedimento dell'antica gens Celia.
«Il territorio della Terra di Monte Celio in Latio è diviso circa alli terreni canovativi per le annue sementi de grani biade et altro in quattro parti...» 
Guidonia ha un suo eponimo: Alessandro Guidoni, generale dell'Aeronautica, perito tragicamente il 27 aprile 1928 precipitando durante una prova di lancio con il paracadute nei pressi dell'allora Campo d'Aviazione di Montecelio.
Con la nascita del nuovo comune, avvenuta per regio decreto del 21 ottobre 1937, si inglobava la preesistente giurisdizione amministrativa di Montecelio, paese antico di almeno un millennio, posto su due colli. Guidonia Montecelio
Rocca Priora è un comune italiano di 12 085 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale. Ubicato nell'area dei "Colli Albani", raggiunge un'altitudine di 768 m s.l.m., che ne fa il comune più alto dei "Castelli Romani", con buona parte del territorio che ricade all'interno dei confini del Parco Regionale dei Castelli Romani. È la sede della Comunità montana Castelli Romani e Prenestini. Da qui opera la BRP (Brigata Rocca Priora).
Castello
Nel comune di Rocca Priora, si svolge a gennaio la festa di Sant'Antonio Abate, una festa in onore del Santo protettore degli animali durante la quale c'è la benedizione degli animali che sfilano in carri allegorici realizzati prevalentemente in legno decorati con frutta e pane. Molto sentita è anche la festa del patrono, S. Rocco, che cade il 16 agosto. Troviamo anche la festa di San Biagio vescovo e martire , che liberò Rocca Priora dalla peste. In agosto si tiene la festa della Madonna della Neve,e durante la processione si spara neve finta dai bordi della strada , ricordando il celebre giorno in cui la Madonna fece nevicare su Rocca Priora è arricchì la popolazione. 
Un'altra festa è quella del narciso, a Maggio
Manfred Schoof Quintet - Flowers All Over (1977)

domenica 5 maggio 2019

#Primavera2019, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro102

11 maggio al 2 giugno 2019
Poggibonsi è un comune italiano di 28 998 abitanti della provincia di Siena in Toscana. Sorge nel territorio dell'Alta Val d'Elsa alle propaggini occidentali delle Colline del Chianti, dove sono molto diffuse la coltivazione della vite e dell'olivo. Importante anche il polo industriale che è sorto alla periferia della città in modo massiccio e dove si producono componenti per camper, mobili, vasi, vetri.
Poggibonsi fin dal medioevo, quando già la città svolgeva la funzione di emporio sulla Via Francigena, ha sempre avuto una particolare vocazione commerciale che l'ha posta al centro degli scambi economici transitanti per la Valdelsa. Attualmente la città, che vanta una invidiabile percentuale di occupazione, è il capoluogo del Distretto Industriale dell'Alta Valdelsa, che comprende nel suo territorio anche i comuni di Colle Val d'Elsa, San Gimignano, Casole d'Elsa, Barberino Tavarnelle e Certaldo, ed è un punto di riferimento occupazionale di un vasto bacino che interessa le province di Firenze, Siena e Pisa. Se per tutto il periodo che va dal "boom economico" agli anni ottanta la produzione locale era stata sostanzialmente monotematica e incentrata sul settore del mobile e dell'arredamento, attualmente è invece possibile trovare aziende che si occupano di settori che spaziano dal caravanning, (a Poggibonsi e nei comuni limitrofi è concentrato oltre il 90% della produzione nazionale di camper e caravan), alla meccanica (in particolare macchine per la lavorazione del legno e per l'edilizia). Resta comunque ancora molto viva la vocazione della zona a produrre mobili e complementi per l'arredamento
Poggibonsi è la città in cui si reca Mara nel libro La ragazza di Bube di Carlo Cassola

Sasso Marconi (Al Sâs in dialetto bolognese) è un comune italiano di 14.906 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna, il cui territorio occupa la prima zona collinare dell'Appennino bolognese compresa tra la bassa valle del fiume Reno, la porzione inferiore della valle del Setta a sud-est e parte del bacino idrografico del fiume Lavino a ovest. Fino alla prima metà del XX secolo il comune era denominato Praduro e Sasso, per assumere la denominazione di Sasso Bolognese con Regio Decreto del 20 giugno 1935, n. 1386. Nel 1938 assunse l'attuale denominazione di Sasso Marconi, in onore del premio Nobel Guglielmo Marconi.
Il paese prende il nome dal Sasso della Glosina, una rupe del Contrafforte pliocenico che domina la confluenza dei fiumi Setta e Reno, e da Guglielmo Marconi, il noto scienziato. Precedentemente i toponimi che identificavano la zona erano Praduro e Sasso. Nel 1935 mutò denominazione in Sasso Bolognese, e nel '38 in Sasso Marconi, in memoria dello scienziato.
BOLOGNA

Santuario Madonna di San Luca
Bologna - Francesco Guccini
Bologna è una strana signora, volgare matrona, Bologna bambina per bene, Bologna "busona", Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto, rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato...

venerdì 1 marzo 2019

Collalto Sabino, #lebelleitalie

Collalto Sabino è un comune italiano di 421 abitanti della provincia di Rieti, in Lazio. Sorge su un picco a sud-est del Lago del Turano, al confine con l'Abruzzo ed è considerato uno dei borghi medioevali più belli e intatti d'Italia.
La storia del borgo di Collalto fa risalire le proprie origini a tempi remoti: all'epoca dei Longobardi, che nell'Italia centrale e nell'Italia meridionaledetenevano i ducati di Spoleto e Benevento, risale la distruzione del villaggio di Carseoli che sorgeva ove ora sorge Civita di Oricola in località Bosco della Sesera. A questa distruzione si aggiunsero poi delle scorrerie portate avanti dai Saraceni, il che indusse i pochi abitanti rimasti nel luogo a costruire una primitiva torre di difesa attorno alla quale si costituì poi il moderno abitato di Collalto Sabino.
Nel X secolo l'area divenne sede di un gastaldato e nell'XI secolo divenne proprietà dell'Abbazia di Farfa che quivi stabilì un proprio monastero benedettino. Successivamente l'Abbazia cedette il borgo alla nobile famiglia dei Marsi con l'obbligo però di corrispondere un canone annuo alla comunità religiosa locale.
La particolare posizione del borgo, posto al confine tra lo Stato Pontificio ed il regno normanno di Napoli, lo rese un punto strategico a tal punto che venne visitato dall'Imperatore Federico II di Svevia durante un suo viaggio verso Rieti. Furono questi gli anni in cui il borgo godette di maggiore potenza e autonomia dai grandi possedimenti territoriali che lo circondavano, arrivando a godere del diritto di battere moneta e di ampliare le fortificazioni già esistenti con la costruzione di un castello. È in questo periodo che viene costruita una prima cinta muraria, in particolare dopo le battaglie di Benevento (1266) e Tagliacozzo (1268) che avevano visto il borgo di Collalto come uno dei principali punti di controllo della vicina Valle del Turano.
Nel 1297 il borgo viene ceduto da Carlo d'Angiò, nuovo re di Napoli, allo Stato Pontificio riconoscente della concessione del trono fatta a suo favore.
«Il castello Sederini di Collalto Sabino si trova in una delle posizioni più elevate della Sabina e del Lazio. Ha origini antichissime, derivanti dalla necessità delle popolazioni alto medievali di quest’area della Sabina di trovare rifugio in posizione sicura dalle continue incursioni saracene del IX secolo. Fu così che dopo il Mille attorno le prime ed incerte strutture di difesa si sviluppo l’abitato cinto di mura e torri ed arroccato attorno al castello. In questa epoca, testimoniata da documenti, è accertata la proprietà del castello da parte dell’onnipresente abbazia di Farfa. Passato a Carlo II d’Angiò fu da questi ceduto per vicende politiche e giurisdizionali alla chiesa. 
Il castello infatti si trova proprio ai confini dello Stato della Chiesa e l’Abruzzo, che dopo vicende belliche del Duecento entrava a far parte dell’orbita Angioina e del Regno di Napoli. A lungo fu di proprietà dei Savelli che nel XVI secolo lo vendettero agli Strozzi e poi ai Soderini. Questo lo cedettero alla metà del XVII secolo a Francesco Barberini, nipote di papa Urbano VIII. Nel corso dell’Ottocento fu acquistato dal conte Corvin-Prendowski e negli Anni Venti ai Giorgi-Monfort. 
La struttura architettonica originaria del castello risale al XII-XIII secolo e, nonostante le ininterrotte trasformazioni occorse nei secoli seguenti, è ancora abbastanza identificabile. La planimetria segue una forma a V ed è formata da due diversi corpi di fabbrica separati e diversi nella loro architettura. Uno orientato a sud-est con il portale d’ingresso recante lo stemma Barberini con ponte levatoio tra due possenti torrioni quadrangolari con merlature. L’altro più massiccio e semplice, con alte mura munite di feritoie e con bastioni circolari collegati con camminamenti sommitali di ronda. All’interno delle mura esterne, oltre il ponte levatoio si imposta il cortile, delimitato su tre lati dal corpo di fabbricati abitativi e sovrastato a nord dall'imponente mole della fortezza. 
Nell’ala orientale della bella corte si trova il vecchio corpo di guardia della milizia a presidio del castello mentre nell’ala occidentale si trovano le antiche cantine, granai e rimesse. 
Dalla corte infine partono due rampe recanti epigrafi dei Barberini, dei Corvin-Prendowski e dei Giorgi-Monfort che conducono al castello vero e proprio. Dalla sala d’ingresso che reca un grande camino con lo stemma Barberini si giunge al Salone d’Onore ornato con un camino con simbolo dei Soderini e dipinti di Rosa da Tivoli, dello Spagnoletto, del Fieravino e una grande tela di Luigi Garzi. Sempre allo stesso livello si trova il salotto con una piccola esposizione di porcellane e la cucina con decorazioni di genere nel soffitto. Notevole è la biblioteca in stile veneziano ed una saletta con una raccolta di armi ed armature. Dal cortile inoltre si dipartono altri percorsi. 
Il primo al giardino ed al parco ornato con numerosi esemplari di piante rare, accessibile per mezzo di una rampa. Il secondo invece all’interno del maschio del castello accessibile per mezzo di un ponte levatoio. All’interno si trovano gli ambienti della milizia, il deposito delle munizioni, le postazioni da tiro ed una sala anticamente utilizzata per celebrare processi e forse anche per torturare i prigionieri. Ai piedi del Maschio si aprono le prigioni. Degno di nota, nel lato meridionale della corte, l’edificio dell’orologio dell’epoca dei Barberini, mentre nel lato settentrionale si imposta una latrina a caduta libera».
Dave Brubeck - Take Five

venerdì 22 febbraio 2019

Itinerari 2019, Campania

Torraca è un comune italiano di 1.246 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Ha le caratteristiche di un antico borgo medievale con la presenza di un castello baronale. La costruzione di diverse chiese fa eco a una notevole religiosità avuta durante i secoli passati, tra cui spicca la chiesa madre dedicata al Santo Patrono S.Pietro Apostolo e la chiesetta situata a pochi chilometri dal paese eretta in onore di Maria SS dei Cordici.
Si segnalano anche varie cappelle sparse nel piccolo centro, tra le quali la Cappella della Congrega, che affaccia nella medesima piazza della chiesa madre; la cappella di sant'Anna, poco distante; la cappella di sant'Antonio, in località san Rocco; la cappella di san Michele, nei pressi del castello baronale; la cappella dedicata alla Madonna di Loreto (ru Rito, in dialetto torrachese) in località "Salita Madonna del Rito".
Vi sono poi, fuori dall'abitato, in località san Fantino, i resti di una chiesetta un tempo intitolata a san Fantino, monaco e santo basiliano che ha operato nel Cilento.
La presenza di questa importante figura testimonia come radicata sia stata la presenza dei monaci di rito greco nella Lucania costiera: il golfo di Policastro può a giusta ragione essere considerata la propaggine più estrema della regione del Mercurion, culla del monachesimo greco orientale. Testimonianza di questa influente presenza greca nella zona sono, oltre alla detta cappella, gli imponenti resti di un monastero greco che affaccia sulla baia di Sapri, a metà strada tra l'abitato di Torraca e la vicina Sapri; i resti della importante badia di San Giovanni a Piro, di cui fu abate l'illustre umanista di Tessalonica Teodoro Gaza; la chiesa della Madonna di Grottaferrata di Rofrano. Della cappella torrachese di San Fantino oggi non restano che muri spogli, dai quali si può ancora riconoscere l'abside. https://it.wikipedia.org/wiki/Torraca
Prince - Bambi - The Undertaker (1994)
 

domenica 2 dicembre 2018

SUD Sensazioni Umanità Dialogo. #PasseggiArte2019. Basilicata

SUD...ovvero un "posto" del mondo che spesso osserva "altri"
e trascura quanto di bello può rappresentare

SUD, Umanità che Dialoga e offre Sensazioni.
Ci vuole coraggio a proporre lembi di mondo che sembra non riescano a cambiare.
Ci vogliono "energie" per raccontare quanto sia forte 
la voglia di crescere e di essere SUD di turismo, cultura e Umanità.
Atella (Ratèdde in dialetto lucano) è un comune italiano
di 3 841 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.
Ti meriti un amore che ti ascolti
quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le
bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.
– Frida Kahlo
#ascoltando
GINO PAOLI - VIVERE ANCORA
Vivere Ancora...
soltanto per un' ora
e per un' ora
vedere sul tuo viso
tutto l'amore che ti ho
saputo dare


martedì 27 novembre 2018

NOCCIOLINO, LA STORIA DI UN CANE. "molto meglio gli animali degli umani"


Nocciolino è sempre stato un cane un po' solitario, diffidente, 
ma contento di vivere a Todiano, luogo in cui era nato e vissuto fino al 2016.
 
Poi il terremoto, le macerie, il suo disorientamento, e dopo la grande scossa avvenuta il 30 Ottobre, decide di trasferirsi nella zona industriale di Norcia.
Lì a dargli del cibo erano i militari che avevano raggiunto la città per gestire l'emergenza post sisma. Il suo proprietario Lamberto muore 5 anni fa, e ad occuparsi di lui è stata una signora di Todiano che gli dava il cibo ma a cui non veniva permesso di avvicinarsi.
In seguito dalla zona industriale Nocciolino si trasferisce nella zona di Porta Romana, dove alcuni commercianti provvedono a sfamarlo.
Saranno i cittadini a far scattare le prime segnalazioni al servizio veterinario dell'Usl temendo la sua presenza. Si fanno delle verifiche e si rileva che il cane è buonissimo. 
 Vengono effettuati anche dei tentativi al fine di catturarlo, ma questi sono falliti.
Nel mese di giugno una signora di Cesena, in visita a Norcia, dopo averlo visto si era attivata, presso il servizio veterinario, per avviare le procedure di adozione e così il 18 giugno era stata eseguita la cattura dopo aver sparato a Nocciolino una cartuccia di sonnifero. il cane viene trasferito a Foligno e qui avrebbe dovuto restare in attesa della definitiva adozione.
Non appena ha avuto l'opportunità di fuggire l'ha fatto, perché il posto non è a Cesena e in nessun'altra parte d'Italia, la sua casa è Norcia.

Nocciolino, un meticcio di taglia grande, di 11 anni, che magari può sembrare un po' restio alla socializzazione ma che ha le idee ben chiare in merito a dove vuole continuare a vivere.
 
Forse non ha cancellato i ricordi della sua esistenza serena in quel luogo, forse proprio non riesce ad immaginare la sua vita futura in un luogo in cui non ha radici, fatto è che la sua storia rivela un grande attaccamento per la sua terra e per quei luoghi in cui, prima del terremoto era facile sentirsi bene e protetto.

Non si immagina rinchiuso in un recinto ad attendere qualcuno che lo ami, le sua zampe percorrono 60 Km per tornare a casa, non lo sente il caldo e si arrangia come può, magari ricevendo un boccone da qualcuno oppure rovistando tra i rifiuti ma l'importante è che sia lui a scegliere chi e dove amare e magari ricominciare a fidarsi dell'uomo.

60 Km percorsi in una settimana ma che per lui valevano la pena.
60 Km che hanno reso il suo pelo non pulitissimo ma a lui non importa perché di pulito ha l'anima.

Magari sceglierà di non appartenere a nessuno, di continuare a girare libero per le sue strade e di mantenere vivi i suoi ricordi. Anche il vicesindaco, Pierluigi Altavilla, si impegnerà per trovare una soluzione affinché possa restare in città.

La legge concede la possibilità di concedergli la cittadinanza onoraria, o dichiararlo cane di quartiere o cane libero accudito, speriamo che Nocciolino possa essere ritenuto tale e smettere di non sentirsi preso in considerazione per ciò che è: un cane che è nato libero e tale vuole continuare a sentirsi.

Una storia di assoluta resilienza e attaccamento al territorio ma anche agli odori, ai vicoli in cui ha lasciato il suo cuore. 
 
Chi ha l'anima randagia e la montagna dentro il cuore non accetta prospettive diverse, neanche quando potrebbero essere migliori e fatte di maggiore agio.

Cosa insegna questa storia?

Insegna che non sempre e non tutti sono disposti a barattare la libertà individuale con gli agi ed i conforti. Insegna che si può stare bene, anzi meglio avendo il cielo che fa da coperta.
Insegna che l'apparenza può ingannare e che spesso si confonde il timore con l'aggressività, quando il più delle volte sono i ben disposti a ferire ed a fare male.
Insegna che luoghi e ricordi vanno tutelati e mantenuti vivi nell'animo. 
Insegna che non a caso si dice: "molto meglio gli animali degli umani".

venerdì 19 ottobre 2018

Youth Olympic Games 2018

Un consiglio speciale da Super Simo alla squadra #ItaliaTeam pronta a partire per #BuenosAires2018!  Per Simona #Quadarella agli Youth Olympic Games deve esserci una sola parola d'ordine: divertimento!
18/10/2018
Tra musica e colori sgargianti. La Boca è uno dei quartieri più affascinanti di Buenos Aires! 
16/10/2018
UN MISSILEEEEEEEE! All'Athletics Field di #BuenosAires2018 Dalia #Kaddari conquista uno strepitoso ARGENTO nei 200 metri! RT per la sprinter sarda! #ItaliaTeam #Athletics #YouthOlympics
Splendida Talisa! A #BuenosAires2018 ancora una medaglia dalla ginnastica. Nell’All-Around della ginnastica ritmica Talisa Torretti conquista il bronzo 

15/10/2018
Tris d’oro per Giorgia!  Nel corpo libero la ginnasta dell’#ItaliaTeam Giorgia Villa conquista la sua terza medaglia d’oro  personale a #BuenosAires2018, la quarta in totale.
13/10/2018
E sono tre!!!  A #BuenosAires2018 Giorgia Villa si mette al collo un’altra medaglia conquistando l’argento alle parallele asimmetriche.  #ItaliaTeam #ArtisticGymnastics #YouthOlympics
12/10/2018
CHE FORZA #ITALIATEAM!  
Già 23 medaglie e ancora sette giorni di gare per continuare a sognare in grande! 
10/10/2018
Ceccon mette la quinta!  Nei 50 dorso Thomas Ceccon si mette al collo l’argento, quinta medaglia personale a #BuenosAires2018.  #ItaliaTeam #swimming @BuenosAires2018 @FINOfficial_
Thomas non si ferma più!  Altra medaglia per Ceccon che conquista l’oro nei 50 stile libero con il tempo di 22.33  #BuenosAires2018 #ItaliaTeam #Swimming #YouthOlympics @BuenosAires2018 @FINOfficial_
Tatami di bronzo per l’#ItaliaTeam  Assunta Cennamo conquista il terzo posto nella categoria -63 kg a #BuenosAires2018.  #YouthOlympics #Taekwondo @BuenosAires2018 @taekwondofita

L'#ItaliaTeam 13 a #BuenosAires2018 ! 
Fantastico l'oro di Zamariola e Castelnovo nel due senza. Emozioni  anche da nuoto, sport equestri e taekwondo
Martina e Davide concedono il bis!  A #BuenosAires2018 i due schermidori azzurri, dopo le medaglie individuali, conquistano l’oro nella gara a squadre miste continentali! #ItaliaTeam #YouthOlympics #fencing @BuenosAires2018 @Federscherma
La piccola judoka è d’oro!  Veronica Toniolo, la più giovane atleta azzurra a #BuenosAires2018, ha conquistato la medaglia più preziosa nella gara a squadre miste internazionali. 
9/10/2018
L’#ItaliaTeam ha fatto 13!  Gabriele Caulo conquista la medaglia di bronzo nel #Taekwondo categoria -63kg e arricchisce il bottino azzurro a #BuenosAires2018.  #YouthOlympics @BuenosAires2018 @taekwondofita
Oro e decima medaglia!  Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo dominano la finale del due senza nelle acque dell’Urban Park!  #BuenosAires2018 #ItaliaTeam #Rowing
Della scherma il primo oro a #BuenosAires2018!  
Nella finale di spada il portabandiera azzurro Davide di Veroli supera il tedesco Veltrup e porta l’#ItaliaTeam sul gradino più alto del podio. #fencing
Ancora Ceccon!  Dopo la medaglia dei 100 dorso Thomas torna sul podio nei 200 misti con al collo la medaglia d’argento  in 2:01.29 #BuenosAires2018 #ItaliaTeam #Swimming
Debutto da sogno a #BuenosAires2018!  Nella prima gara a cinque cerchi del pattinaggio a rotelle l’#ItaliaTeam sale sul podio con Giorgia Valanzano  bronzo femminile e Vincenzo Maiorca  argento maschile! #RollerSpeedSkating
@Coninews
Bronzo per Thomas! Nella sua prima finale odierna Thomas #Ceccon conquista il terzo posto nei 100 dorso in 53.65. #ItaliaTeam #BuenosAires2018 #swimming
La prima medaglia arriva dal nuoto ed è d’argento! 
Marco de Tullio è secondo nei 400 sl a #BuenosAires2018 in 3:48.55.  #ItaliaTeam #YouthOlympics @BuenosAires2018 @FINOfficial_
In attesa del debutto olimpico tra i grandi a #Tokyo2020, il #karate entra per la prima volta anche nel programma degli Youth Olympic Games di #BuenosAires2018!  
Scopriamo insieme le regole di questa antica arte marziale giapponese.  

“Il jazz italiano per le terre del sisma” torna all’Aquila il 5 e 6 settembre: XII edizione con 300 artisti, 20 location e l’omaggio a Pino Daniele

Dodici anni. Centinaia di concerti. Migliaia di musicisti. E ogni settembre, puntuale, L’Aquila che torna a essere la capitale del jazz ital...