martedì 18 marzo 2025

𝗘̀ 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗡𝗶𝘁𝗮, 𝗹’𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝘁𝘂𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘇𝗼𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗮 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗮𝘀𝘀𝗲𝗿𝗼𝗹𝗶.

Il 23 gennaio 2025 si è spenta Nita, l’orsa arrivata insieme a Greta e Brumo dalla Lituania, il 29 giugno 2020. Greta, che del gruppo era la più anziana, ci aveva lasciato nel 2022, e ad oggi, dunque, Brumo rimane l’unico orso ospitato presso il Centro Natura di Pescasseroli.

Per comunicarlo abbiamo voluto attendere il referto dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise che ha fatto tutti gli accertamenti del caso per definire il quadro clinico che ha portato alla morte dell’orsa. Il referto è arrivato pochi giorni fa e ci racconta di un quadro clinico compromesso a livello sistemico dato anche dalla età, con pleurite siero-fibrinosa, cuore con marcata ipertrofia ventricolare sinistra, epatite e di conseguenza una grave insufficienza epatica. Nei giorni precedenti alla morte, infatti, si era riscontrata una sintomatologia caratterizzata da profonda apatia e scarsi movimenti che oggi, alla luce di quanto rilevato dagli accertamenti fatti, risulta essere molto più chiara.

Quella di questi tre orsi bruni europei provenienti dall’Europa dell’Est, è una storia fatta di sofferenze e cattività. Una storia che l’Associazione Salviamo gli Orsi della Luna, in collaborazione con il Parco e la Fondazione Capellino, ha provato a cambiare in meglio, offrendo ai tre animali una vita, seppur in un’area faunistica, più dignitosa e serena. I tre orsi, infatti, hanno trascorso questi ultimi 5 anni in un’area recintata dotata di vasca, alberi e spazi in cui rifugiarsi se non volevano farsi vedere dagli avventori. Ambienti di certo limitati per un orso, ma decisamente migliori e più ampi delle strette gabbie di cemento e ferro, dove erano costretti a vivere sin dalla loro nascita e dove per loro non era possibile neanche camminare.

Le notizie a nostra disposizione sulla loro storia sono poche e frammentate, nonostante le numerose indagini degli Ispettori del Ministero Lituano, e in parte derivanti dalle persone che le detenevano: di sicuro sappiamo che questi animali hanno vissuto sempre in cattività, che con molta probabilità venivano sfruttati per attività circensi e che, nei momenti in cui non “lavoravano”, venivano mantenuti in delle gabbie molto strette ed anguste.

Nita ha vissuto a Pescasseroli per quasi 5 anni, interagendo pienamente con gli altri Orsi nello spazio a loro dedicato. Era stata subito sterilizzata, insieme agli altri due, come richiesto dal Ministero dell'Ambiente, e nell’area del Centro Visite si era addirittura scavata una sua tana in un piccolo angolo in fondo al recinto, poi adattata dagli addetti, per ovvie ragioni di sicurezza.

Non era un orso bruno marsicano, ma era comunque un orso e averla avuta con noi e poterla osservare insieme agli altri, nei tanti piccoli comportamenti quotidiani è stato molto interessante ed emozionante. Hanno permesso a noi e ai tanti ospiti del Centro Visite, di ammirare quanto gli orsi ci somigliano e comprendere che, forse, è proprio per questo che risultano così affascinanti ai nostri occhi.  Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Nita ci mancherai!

@Salviamogliorsidellaluna

lunedì 17 marzo 2025

Poggio Sannita - Isernia | Antico Frantoio Iacovone

In alto Molise, nel paese di Poggio Sannita in provincia di Isernia, vi è un tesoro nascosto che forse nemmeno i molisani conoscono.

Parliamo dell’Antico Frantoio Iacovone situato all’interno dello storico Palazzo omonimo ove ricevette i natali il Prof. Cosmo Maria de Horatiis nel 1771, padre della Medicina Omeopatica italiana e medico di camera personale del re Francesco I di Borbone.

Si tratta di un frantoio oleario ipogeo ricavato nella roccia del paese scavata a mano dai maestri cavamonti e la sua costruzione risale tra l’XI ed il XIII secolo.

E’ composto da una molazza in pietra granitica di circa 120 cm. e del peso di 17 quintali posta in verticale e poggiante su un invaso in pietra reclinante al centro sorretta da un telaio in legno di quercia ancorato alla muratura che, ai tempi, veniva movimentata da un asino bendato che, camminando in senso antiorario, consentiva la frantumazione delle olive.

Adiacente al grande vano giace la pressa in legno o torchio che, per effetto della pressione data dalla vite, consentiva la fuoriuscita del liquido.

Vicino alla pietra molare vi sono la stalla e la mangiatoia dell’asino e qui vengono conservati anche la sella, il capestro ed alcune fasce sottopancia. Sono altresì presenti strumenti ed attrezzature originali occorrenti alla produzione.

Il Palazzo Iacovone, che al suo interno ha anche una preziosa biblioteca dove sono conservati oltre 2000 volumi databili dal ‘700, rientra nel circuito delle Dimore Storiche Italiane ed è visitabile con prenotazione tramite WhatsApp al 334.2253485 (ticket di ingresso € 10,00). Guida d’eccezione il proprietario Avv. Domenico Iacovone al quale dobbiamo la ristrutturazione e la conservazione di questo meraviglioso sito di grande valenza storica e culturale

Fonte e Ph: Antico Frantoio Iacovone - Una terra chiamata Molise -  Antico Frantoio Iacovone

mercoledì 12 marzo 2025

Giornate FAI di Primavera | Bacoli - Faro di Capo Miseno

È un’occasione imperdibile. Sarà aperto per due giorni il Faro di Capo Miseno. Tra i tesori delle Giornate del FAI. Potrete scoprirlo sia sabato 22 marzo che domenica 23 marzo. Dalle 9:30 alle 14:30. 
“La visita che verrà offerta nel corso delle Giornate Fai di primavera prevede sia la visita del Faro di Miseno, che sarà illustrato dagli studenti sia anche la possibilità di fere un percorso di trekking: è il Sentiero degli Uccelli o altrimenti definito come il sentiero del faro di Capo Miseno. Una escursione da fare a piedi, della durata di circa un'ora attraverso cui è possibile ammirare la bellezza paradisiaca del mare, il Golfo di Pozzuoli e, molto vicine, le isole di Procida, Ischia e Capri. Il Sentiero degli Uccelli o Sentiero di Capo Miseno è un cammino naturalistico sulle pendici di un antico cratere, una caratteristica dei Campi Flegrei. Una escursione di trekking dalla bellezza straordinaria, tra resti storici, tanta vegetazione, la frescura del mare ed il cinguettio degli uccelli. Il nome è dovuto proprio ad una ricca e documentata presenza di fauna volatile di diversa specie. La passeggiata è lasciata alla libera iniziativa dei visitatori ma si tratta di un percorso abbastanza agevole per il quale ovviamente sono consigliate scarpe da trekking o comunque da ginnastica.”

E siamo orgogliosi che Bacoli assicuri ben due siti culturali aperti in questi giorni dedicati su scala nazionale alla promozione della cultura. Oltre al Faro, si potrà visitare anche il Colombario del Fusaro. Il Faro di Miseno è una meraviglia ammirabile da tutto il golfo. Potrete visitarlo all’interno. Dalla scalinata, fino al belvedere mozzafiato. Mare ovunque, il promontorio, le isole

Ringrazio il FAI che sceglie i Campi Flegrei, anche in tempo di bradisismo. È questa la giusta inversione di tendenza. Così voltiamo pagina. Una convivenza attenta. 

Ringrazio la Marina Militare con cui condividiamo un percorso di valorizzazione di pezzi di storia nazionale e locale. Sarà inoltre possibile percorrere il sentiero che porta fin su il promontorio. Una due giorni davvero da non perdere. Insieme, è più bello. Un passo alla volta

lunedì 10 marzo 2025

LAGO DI BARREA - ESPERIENZA TRA NATURA E BENESSERE | 11 MARZO 2025

*LAGO DI BARREA TRA NATURA E BENESSERE- PRESENTAZIONE ALLA STAMPA.*

🔊 *MARTEDÌ 11 MARZO* , presso la Sala Corradino D'Ascanio del Consiglio Regionale dell'Abruzzo a Pescara, verrà presentato il progetto *LAGO DI BARREA - ESPERIENZA TRA NATURA E BENESSERE.*

👉🏻 Finanziato dal *MINISTERO DEL TURISMO* a valere sul FUNT (Fondo Unico Nazionale per il Turismo), il progetto vede protagoniste le *Pro Loco di Villetta Barrea, Barrea e Civitella Alfedena* insieme a *COOPCULTURE* , tra le più grandi e strutturate cooperative italiane operanti nel settore della cultura.

🎯 Il progetto, che richiede anche la sinergia dei *Comuni* e delle *comunità locali* , è finalizzato a valorizzare il Lago di Barrea non solo con interventi strutturali ma anche, e soprattutto, attraverso la progettazione e realizzazione di attività esperienziali volte a posizionarlo come *META TURISTICA DI ECCELLENZA.*

💪🏻 L'ottenimento di questo importante finanziamento è stato frutto di un serio lavoro di squadra portato avanti da persone appassionate e amanti del territorio.

Per questo motivo, un pensiero commosso e carico di gratitudine va alla carissima *Sandrine Colantoni* che, per conto della Pro Loco di Villetta Barrea, ha creduto sin dall'inizio alle potenzialità dell'idea progettuale investendovi tutte le sue energie e dedizione.

Un ringraziamento a *CoopCulture* che ha guidato e coordinato magistralmente tutte le fasi di elaborazione progettuale e candidatura, rendendo così possibile l'avvio di un progetto ambizioso e altamente qualificante per il nostro territorio.  Comune di Villetta Barrea

venerdì 7 febbraio 2025

Palazzo Te - Mantova

Palazzo Te è una villa rinascimentale collocata nell'area meridionale della città di Mantova. Costruito tra il 1524 e il 1534 su commissione del marchese di Mantova Federico II Gonzaga, è l'opera più celebre dell'architetto e pittore italiano Giulio Romano. Il complesso è sede del museo civico e dal 1990 del Centro internazionale d'arte e di cultura di Palazzo Te che organizza mostre d'arte antica e moderna e di architettura.

Verso la metà del XV secolo Mantova era divisa dal canale Rio in due grandi isole circondate dai laghi formati dal fiume; una terza piccola isola, chiamata sin dal Medioevo Tejeto e abbreviata in Te, era collegata con un ponte alle mura situate nella parte meridionale della città.

Due sono le ipotesi relative all'etimologia del termine teieto o tejeto (anche se prive di fondamento): esso potrebbe derivare da tiglieto (bosco di tigli), oppure essere collegato a tegia, dal latino attegia, che significa capanna.

Il primo incontro tra Giulio Romano e il marchese Federico II Gonzaga avviene nel 1524, come narrato da Vasari, ed è in questo momento che il marchese commissiona la costruzione dell'edificio. Le prime testimonianze in merito alla presenza di Palazzo Te si hanno nel 1526, quando viene citato un edificio in costruzione che sorge vicino alla città, tra i laghi, sulla direttrice della Chiesa e del Palazzo di San Sebastiano.

La zona risultava paludosa e lacustre, ma i Gonzaga la fecero bonificare e Francesco II la scelse come luogo di addestramento dei suoi pregiati e amati cavalli. Morto il padre e divenuto signore di Mantova, Federico II, suo figlio, decise di trasformare l'isoletta nel luogo dello svago, del riposo e dei festosi ricevimenti assieme agli ospiti più illustri e dove poter sottrarsi ai doveri istituzionali assieme alla sua amante Isabella Boschetti.

Il palazzo è un edificio a pianta quadrata con al centro un grande cortile quadrato anch'esso, un tempo decorato con un labirinto, con quattro entrate sui quattro lati (Giulio Romano si ispira nell'impianto alla descrizione vitruviana della casa di abitazione: la domus romana con quattro entrate, ciascuna su uno dei quattro lati). Il piano nobile è leggermente elevato rispetto al terreno, questo per salvaguardarlo dalle piene del Mincio.

Il palazzo ha proporzioni insolite: si presenta come un largo e basso blocco, a un piano solo, la cui altezza è circa un quarto della larghezza. Secondo gli esperti questa struttura è dovuta all'ispirazione della villa antica, dove bisognava valorizzare le vedute orizzontali, i giardini e le fonti d'acqua.

Il complesso è simmetrico secondo un asse longitudinale.

Simbologia

Giove seduce Olimpiade

«Un poco di luogo da potervi andare e ridurvisi tal volta a desinare, o a cena per ispasso» (Giorgio Vasari)

I simboli e gli stemmi riempiono di significati più o meno celati e spesso politici, le pareti del palazzo e del suo voluttuoso proprietario. Il Monte Olimpo, ad esempio, circondato da un labirinto e che sorge dalle acque è un simbolo che spesso si ritrova, viene ripreso in elementi architettonici costitutivi del palazzo come le due ampie peschiere che attraverso un ponte portano al giardino, o come il labirinto in bosso (ormai scomparso) del giardino stesso.

Altro simbolo interessante è la salamandra, che Federico elegge come personale, assieme al quale spesso viene utilizzato il motto: quod huic deest me torquet (ciò che manca a costui mi tormenta); il ramarro infatti era ritenuto l'unico animale insensibile agli stimoli dell'amore, ed era impiegato come contrapposizione concettuale al duca e alla sua natura sensuale e galante, che invece dai vizi dell'amore era tormentato. it.wikipedia.org

lunedì 13 gennaio 2025

Comune di Opi | Progetto “Laboratorio delle imprenditorialità”,

Parte il progetto “Laboratorio delle imprenditorialità”, per supportare la nascita e lo sviluppo di imprese innovative nel proprio territorio. Il progetto prevede un percorso di alta formazione ad accesso gratuito per chi vuole creare un’impresa innovativa o uno spin off aziendale, oppure desidera sfruttare le nuove tecnologie per far crescere la propria realtà, valorizzando il genius loci del proprio Comune.  Comune di Opi

CANDIDATURE: dal 15 gennaio al 15 febbraio 2025.

CHI PUO PARTECIPARE: Persone residenti all’interno di un comune al di sotto dei 5.000 abitanti, senza vincoli di età o cittadinanza, che abbiano avviato o abbiano intenzione di avviare iniziative sociali o imprenditoriali nel proprio comune.

COSTI: accesso gratuito

DURATA: 3 mesi di formazione on line

PER CANDIDARSI: https://forms.gle/yW61fTuL5XBgXDhp6

L’obiettivo del progetto è quello di stimolare percorsi di crescita dei territori, in particolare quelli marginali, in grado di supportare e valorizzare la spinta di innovazione sociale proveniente dal basso

Grazie alla partnership tra ALI Autonomie Locali Italiane, Universitas Mercatorum e 012factory, incubatore certificato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e B Corp, è nato quindi il primo percorso “digitale” di avvio all’imprenditorialità sostenibile rivolto a tutti coloro che abbiano un’idea di valorizzazione economica connessa all’impatto sociale e alla salvaguardia ambientale delle bellezze territoriali (artigianati, agricolture, servizi, cooperazioni ed associazionismi, turismi).

L’iniziativa è basata sulla costruzione di modelli d’impresa finalizzati a creare impatti sociali e ambientali con ricadute positive che vadano oltre la vita dell’impresa stessa. Crediamo che i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, possano avere un ruolo primario nella nascita di iniziative imprenditoriali nei propri territori, per creare nuova occupazione, innovazione sociale, coesione comunitaria, contrasto allo spopolamento, aumento dei servizi.

Per i progetti più meritevoli inoltre è previsto l’avvio di una fase di incubazione e supporto per la realizzazione della propria impresa.

sabato 11 gennaio 2025

Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise - 𝗗𝘂𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮!

𝗗𝘂𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮!
Siamo estremamente felici di potervi annunciare che, nell'ambito del programma di Servizio Civile Universale, sono stati approvati due nuovi progetti per il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Un’opportunità unica per poter trascorrere un entusiasmante anno nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, lavorando per la conservazione della natura e lo sviluppo del territorio.
Per il progetto Convivere nelle Terre degli Orsi - che vedrà i ragazzi e le ragazze selezionate mettersi al lavoro per favorire la coesistenza tra orsi ed esseri umani nei Comuni del Parco coinvolti dal progetto europeo sulle Comunità a Misura d'Orso, il LIFE Bear-Smart Corridors - i posti a disposizione da operatore volontario sono 4.
Per il progetto Un impegno per il futuro - che permetterà a coloro che verranno selezionati di immergersi nelle diverse attività di accoglienza turistica, educazione ambientale, conservazione e monitoraggio della natura, in cui il Parco è quotidianamente impegnato - i posti a disposizione da operatore volontario sono 13.
Per candidarsi è necessario, alla presentazione della domanda di partecipazione, avere almeno 18 anni e meno di 29 (28 anni e 364 giorni), oltre ad essere cittadine e cittadini italiani o di altri Paesi dell'Unione Europea. Il termine ultimo per l'invio delle domande è fissato alle ore 14 martedì 18 febbraio 2025!
Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione vi invitiamo a consultare l'articolo sul sito ufficiale del Parco al seguente link: https://www.parcoabruzzo.it/dettaglio.php?id=81268

giovedì 9 gennaio 2025

Puglia | Attiva sul portale del Ministero del Turismo la piattaforma informatica che consente alle guide turistiche già abilitate di iscriversi all’elenco nazionale.

Attiva sul portale del Ministero del Turismo la piattaforma informatica https://guide-turistiche.ministeroturismo.gov.it/home che consente alle guide turistiche già abilitate di iscriversi all’elenco nazionale.
🗺️ Prende il via, dunque, il “censimento” delle guide abilitate che faciliterà la consultazione da parte degli utenti al fine di garantire trasparenza e professionalità nel settore.
🌐 Il portale web è strutturato in due aree, una privata e l’altra pubblica.
1️⃣ La prima è accessibile tramite identità digitale (Spid o CIE) ed è destinata alle guide turistiche abilitate che possono iscriversi al registro e ottenere, in una prima fase, un QR Code univoco valido per l’esercizio della professione sul territorio nazionale.
2️⃣ La seconda area pubblica consente, invece, agli utenti di visualizzare, tramite una ricerca dettagliata, le guide turistiche abilitate sul territorio italiano, nonché le loro specializzazioni, le relative competenze linguistiche, la regione in cui è stato conseguito il titolo.

Comune di Macchiagodena | "Città che Legge" per il triennio 2024 - 2026.

Il prestigioso titolo, già concesso al nostro Comune nel 2022, è assegnato dal Ministero della Cultura alle amministrazioni che si distinguono per il costante impegno nella promozione della lettura sul proprio territorio.
Ai comuni che hanno ottenuto la qualifica è riservata la partecipazione all’omonimo bando di finanziamento “Città che legge” per progetti meritevoli che abbiano come obiettivo la promozione del libro e della lettura.
Insieme alle associazioni, alla Scuola, ai Borghi della Lettura, agli altri operatori culturali, alla Ragione Molise e alle altre istituzioni, continueremo a costruire una comunità sempre più attenta alla lettura e alla cultura quali strumenti di sviluppo sociale, di resistenza e di crescita.
   

sabato 4 gennaio 2025

𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐞𝐫𝐨𝐥𝐚. 𝐂𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞.

È online il bando per la selezione di n° 8 volontari del servizio civile presso il Comune di Agerola
. Hai tempo fino al 18 febbraio per presentare la domanda.
Consulta il bando e la “Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda Online" sui siti www.scelgoilserviziocivile.gov.it e www.expoitaly.it
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL all'indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.
Il luogo, la data e la modalità del colloquio selettivo saranno pubblicati sul sito www.expoitaly.it - senza ulteriore avviso. La pubblicazione del calendario dei colloqui selettivi ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo presentato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti è escluso dalla selezione per non aver completato la procedura.
Per ricevere info e supporto, si può contattare l'ufficio segreteria del Comune 081 8740230.

giovedì 2 gennaio 2025

LA LUNA E I CALANCHI - Festa della paesologia - Edizione invernale

Dal ventinove dicembre 2024 al primo gennaio 2025
Avremo belle mattine di fine anno e poi il primo giorno di un gennaio che magari sarà caldo di sole. Avremo giorni di allegra vicinanza e pomeriggi di parole e sere musicali per ventilare l’attimo in cui si è incagliata la speranza e il tempo ci semina ciechi e ci allontana, ognuno nel suo solco. Venire ad Aliano è rinnovare il patto con questo paese fragile e coraggioso, confinante col mondo che sappiamo e con l’altrove, capace di accompagnare il passaggio degli uomini e dei cieli. Venire alla festa invernale della paesologia per aumentare la luce che c’è qui e apprendere il sollievo di stare un poco assieme. La luna e i calanchi
  • 29 DICEMBRE
17.00
Auditorium dei calanchi
Luigi De Lorenzo e Franco Arminio
Note d’avvio
18.00
Auditorium dei calanchi
Guida sentimentale alla cucina delle nonne
Incontro con Donpasta

19.30
Palazzo Caporale
Canti e balli da sposalizio
a cura di Pino Gala

20.30
Palazzo Caporale
Azul Teatro
Paesaggi
Maria Antonietta legge e suona poesie di Rilke, Larkin, Hughes, Achmatova e altri, esplorando il misterioso tema dell’assenza.
22.00
Auditorium dei calanchi
Maria Antonietta
C’è modo e modo di sparire. Un reading
23.00
Auditorium dei calanchi
Renzo Rubino
Porto il Natale

00.30
Auditorium dei calanchi
Francesca Ritrovato, Viola Vocich, Franco Arminio,
Lettere ai padri

1.30
Auditorium dei calanchi
Cinema della notte
a cura di Gianfranco Pannone

3.00
Casa della paesologia
Letture e canti per chi non vuole dormire
  • 30 DICEMBRE
9.30
Casa della paesologia
Storie di uomini e donne che vengono da lontano

11.00
Auditorium dei calanchi
Davide Rondoni
Amore e possesso e poesia

12.00
Auditorium dei calanchi
Conversazione con Marcello Veneziani
Senza eredi

17.30
Auditorium dei calanchi
Canzoni della mala napoletana
Eduarda Iscaro
18.30
Auditorium dei calanchi
Peppe Lanzetta
Ridateci i sogni
19.30
Palazzo Caporale
Canti e balli da sposalizio
a cura di Pino Gala
Si quaeris miracula
La preghiera a Sant'Antonio per le cose perdute, la preghiera che intercetta il mistero e la fede per i miracoli.
Attraverso lettere di archivio famigliare, antenati e canzoni di Lamante dialogheranno provando a tracciare una linea, a ricostruire una storia famigliare e sociale, contadina e operaia, perduta
22.30
Auditorium dei calanchi
Lamante
Si quaeris miracula
Nessun Artista in Particolare
Musicare i pensieri
23.30
Auditorium dei calanchi
N.A.I.P.
Musicare i pensieri

00.30
Palazzo Caporale
Per un teatro delle ore piccole
Marcela Serli

1.00
Auditorium dei calanchi
Cinema della notte
a cura di Gianfranco Pannone

3.00
Casa della paesologia
Letture e canti per chi non vuole dormire
  • 31 DICEMBRE
9.30
Casa della paesologia
Storie di uomini e donne che vengono da lontano

10.30
Auditorium dei calanchi
Marco Esposito
2027 – 2032
Disastro demografico venturo

11.30
Auditorium dei calanchi
La musica dei barbieri in Lucania
Pietro Briamonte e Giovanni La Grotta

12.00
Auditorium dei calanchi
Andrea Di Consoli
La letteratura della neve
15.00-18.00
Aliano terra dell’altrove,
passeggiata nel paese con Franco Arminio, Ulderico Pesce, Giuseppe Spedino Moffa e Domenico Mancini, Cristina Vetrone, Pino Gala, Eduarda Iscaro, Peppe Voltarelli, Vincenzo Romano, Giuseppe Oliveto, Caterina Pontrandolfo, Rino e Piernicola Locantore, Azul Teatro
(partenza da Piazza San Luigi)
Il 31 dicembre ad Aliano
Dalle 15.00 alle 18.00
con partenza da Piazza San Luigi
A seguire la grande festa in Piazza Garibaldi
Ore 22.30
Tensostruttura
Capodanno ad Aliano
Vincenzo Romano quartet
Cantori da osteria
Radio Lausberg
6.00
Alba necessaria Festa d’inverno della paesologia
ideata e diretta da Franco Arminio
  • 1 GENNAIO
11.00
Auditorium dei calanchi
Concerto di Capodanno
Orchestra sinfonica lucana
16.30
Auditorium dei calanchi
Rocco De Rosa
Le luci della città
musicato dal vivo
Il 1 gennaio ad Aliano
Rocco De Rosa e il suo pianoforte
in due momenti di intima intensità
ore 16.00
Auditorium dei calanchi
Le Luci della città
da lui musicato (al momento)

18.00
Palazzo Caporale
Restituzione del laboratorio “Canto in luogo”
con Caterina Pontrandolfo e Duo Matika:
Matteo Parillaud organetto
Fanika Coren violoncello

19.30
Palazzo Caporale
Canti e balli da sposalizio
a cura di Pino Gala

21.00
Auditorium dei calanchi
Aurelio Donato Giordano, Luis Di Gennaro, Livio Arminio
Approssimazione
Poesia salmodiata in dialetto alianese
21.30
Auditorium dei calanchi
Canio Loguercio
1963
Studio per la messinscena di un monologo con canzoni tristi
22.30
Auditorium dei calanchi
Cristina Vetrone e Lorella Monti
Canzoni di comunità
23.30
Auditorium dei calanchi
Peppe Voltarelli e Franco Arminio
1.30
Casa della paesologia
Parlamenti intimi sull’anno nuovo
Il 1 gennaio ad Aliano
Rocco De Rosa e il suo pianoforte
01.30
Palazzo Scardaccione
Piano Solo
LABORATORI:
La poesia corale dei corpi che danzano
Pino Gala
LA POESIA CORALE DEI CORPI CHE DANZANO
Laboratorio di danze tradizionali italiane
a cura di Pino Gala e Tiziana Miniati

RACCONTARSI DANZANDO
Narrazioni autobiografiche e corpi che dialogano nella danza in poesia.
Il ballo etnico è espressione di più generazioni, che in esso trovano un’identità di comunità; i corpi parlano secondo codici condivisi, ma ciascuna persona lega la sua anima a una dimensione sociale e abbatte così la solitudine esistenziale. La danza delle radici diventa pertanto poesia del corpo e dello spirito.

Il Laboratorio è gratuito.
Per iscrizioni e informazioni:
347 500 0000
Foto di repertorio: Pino Gala
Grafica: Franco Lancio

Canto in luogo
Caterina Pontrandolfo
Per la Festa d’inverno torna la meraviglia del canto che produce comunità.
Per questa occasione Caterina Pontrandolfo sarà accompagnata da due giovani musicisti friulani, che saranno ad Aliano per la prima volta: Matteo Parillaud all'organetto e Fanika Coren al violoncello.
Il Laboratorio è gratuito.
Per iscrizioni e informazioni:
3392910625
Foto: Giuseppe Formiglio
Grafica: Franco Lancio
    AZIONI PAESOLOGICHE E INSTALLAZIONI:
    Bruno Palma
    Nebula

    Salvatore Di Vilio
    Prima del ballo
    Mostra fotografica

    Guglielmo Colalillo
    Bojano

    Andreas Zampella
    Proiezioni sparse

    Emar Orante
    Ambambaliscjme

    Serena Gatti e Raffele Natale
    Burning Land

    Ivan Fantini
    Prendete quel che volete mettete quel che potete

    Antonella Giliberti
    Canti sacri per annullare le distanze

    Lorenzo Manni
    Elogio del narrare

    Claudia Fabris
    La Cameriera di Poesia

    Rino Locantore
    U’ Scettabbann’

    Alessandra Cuomo
    Abbracciare chi vuole essere abbracciato

    Franco Arminio
    Letture ambulanti sull’orlo del paese

    Pedro Martinez
    Lettere d’amore per abbellire il mondo
    Capodanno ad Aliano
    un video di Bruno Palma
    Buon anno a tutte e a tutti, con immensa gratitudine per quello che sta accadendo in questi giorni.

    #Lebelleitalie, #sportivamente | Settembre 2026

    Sarà Montréal (Canada) a fare da cornice ai Campionati Mondiali di ciclismo, l’appuntamento clou della stagione agonistica su strada in prog...