domenica 19 giugno 2022

Giro d’Italia Giovani Under 23 - 11 > 18 giugno 2022

Il 45° Giro d’Italia Giovani Under 23, la più prestigiosa e ambita corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23 è in programma dall'11 al 18 giugno 2022. La corsa si disputa sulla distanza di 7 tappe, che toccano 6 Regioni: dopo il via da Gradara (Marche) e l'arrivo della prima tappa ad Argenta (Emilia-Romagna), prosegue in Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte. Godrà della partecipazione di 176 atleti in rappresentanza di 35 team (18 italiani e 17 stranieri), provenienti da 14 Paesi e selezionate tra le oltre 70 richieste ricevute.

Fondamentale il sostegno di istituzioni ed enti. L'evento è realizzato grazie al contributo del Dipartimento per lo sport - Presidenza del Consiglio dei Ministri e con tutti i partner istituzionali: ENIT Agenzia Nazionale del Turismo, Regione Marche, Regione Emilia-Romagna, Regione Veneto, Trentino, Regione Piemonte, Regione Lombardia, APT Servizi Emilia Romagna, Madonna di Campiglio, S. Caterina, Valtellina, Valchiavenna, Associazione Turistica Mondolè, UCI, CONI, FCI.

I NUMERI

Oltre a essere una sfida internazionale tra i migliori giovani talenti del ciclismo mondiale, il Giro d'Italia Giovani è al tempo stesso un palcoscenico di spessore per aziende e territori che credono nel progetto.

Il Giro d’Italia Giovani U23 infatti è una macchina organizzativa che genera anche un notevole indotto per i territori, muovendo una carovana di circa 650 persone, circa 6.000 posti letto, l’allestimento di villaggi sponsor (100.000 presenze nel 2021) nelle partenze e arrivi di ogni tappa e una community online sempre crescente, che nel 2021 ha raggiunto oltre 10 milioni di impression, con immagini televisive distribuite in più di 40 Paesi.

Nel corso delle sue 44 edizioni, a partire dal 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha lanciato alcuni dei più grandi professionisti degli ultimi decenni: da Moser a Battaglin, da Baronchelli a Corti, da Konyshev a Belli, da Casagrande a Simoni e Pantani.

Le maglie di leader delle classifiche

Maglia Rosa Suzuki: Leader della classifica generale

Maglia Rossa ITAS Assicurazioni: Leader della classifica a punti

Maglia Blu GLS: Leader della classifica dei Gran premi della Montagna

Maglia Bianca Chiesi for AIDO: Leader della classifica dei giovani

Maglia Nero-Rosa ExtraGiro: Miglior italiano nella classifica a tempi

Maglia Combinata ENIT: Leader della classifica combinata

Le tappe del 45° Giro d’Italia Giovani Under 23

  • Sabato 11 giugno 2022: 1° tappa: Gradara | Riccione - Argenta (FE) È Alberto Bruttomesso (Zalf Euromobil Désirée Fior) ad aggiudicarsi la prima tappa del 45° GIro d'Italia Giovani Under 23, Gradara | Riccione - Argenta, con la vittoria allo sprint sull'olandese Casper Van Uden (Development Team DSM) e sul danese Kasper Andersen (Hagens Berman Axeon).
  • Domenica 12 giugno 2022: 2° tappa: Rossano Veneto (VI) - Pinzolo (TN) Quasi come fosse un deja-vu, Hayter è in maglia rosa al Giro d’Italia U23. Ma se nel 2019 era stato Ethan, oggi tocca a suo fratello più piccolo Leo. I loro lineamenti del viso sono molto simili, ma Leo è più magro, più scalatore, mentre Ethan è più esplosivo e continua ad essere un pistard di fama mondiale. Leo Hayter corre con la Hagens Berman Axeon e oggi, sul traguardo di Pinzolo, si è reso protagonista di un numero d’alta scuola, che gli è valso la vittoria di tappa e, appunto, la maglia rosa. L’atleta britannico, classe 2001, è scattato sul GPM di Stenico, ha raggiunto e superato i due fuggitivi Petr Kelemen e Kyrylo Tsarenko e si è involato in solitaria, rifilando quasi 40” al gruppo. «Non era per niente programmato. Gli uomini di classifica hanno alzato l'andatura in salita, in particolare la Lotto Soudal e Lennert Van Eetvelt, ma ad una certa hanno rallentato, ci siamo guardati e ho attaccato, visto che la gamba rispondeva bene» ha detto Hayter a tuttobiciweb.
  • Lunedì 13 giugno 2022: 3° tappa: Pinzolo (TN) - Santa Caterina Valfurva (SO) -  GIRO D'ITALIA U23. LEO HAYTER INCONTENIBILE, SUO ANCHE IL TAPPONE DELLA VALTELLINA.  Impressionante! Leo Hayter firma un autentico numero e mette un'ipoteca davvero importante sulla conquista del Giro d'Italia U23 2022. Dopo aver vinto ieri a Pinzolo, il britannico della Hagens Berman Axeon ha firmato anche la terza tappa da Pinzolo a Santa Caterina Valfurva, un vero tappone con 5.000 metri di dislivello in 182 km di percorso: da superare Passo del Tonale, Aprica, Passo della Guspessa (in pratica il Mortirolo) e l'ascesa finale verso il traguardo.
ORDINE D'ARRIVO
    1     Hayter Leo [Leader jersey]         Hagens Berman Axeon     05:10:49    
    2     Grégoire Romain [Youth jersey]         Groupama-FDJ Conti     + 04:55    
    3     Van Eetvelt Lennert         Lotto Soudal U23     + 05:01    
    4     Thompson Reuben         Groupama-FDJ Conti     + 05:49    
    5     Martinez Lenny         Groupama-FDJ Conti     + 05:49    
    6     Lecerf William Junior         Lotto Soudal U23     + 05:49    
    7     Onley Oscar         Development Team DSM     + 06:31    
    8     Wilksch Hannes         Development Team DSM     + 06:31    
    9     López Martin         Astana Qazaqstan Development     + 06:42    
    10     Engelhardt Felix         Tirol KTM Cycling Team     + 06:57 
    CLASSIFICA GENERALE
    1 HAYTER LEO (GBR) 2001 HBA HAGENS BERMAN AXEON 12:56:16
    2 GREGOIRE ROMAIN (FRA) G 2003 CGF GROUPAMA - FDJ 13:02:04 00:05:48
    3 VAN EETVELT LENNERT (BEL) 2000 LOTTO SOUDAL DEVELOPMENT 13:02:12 00:05:56
    4 THOMPSON REUBEN (NZL) 2001 CGF GROUPAMA - FDJ 13:03:04 00:06:48
    5 MARTINEZ LENNY (FRA) G 2003 CGF GROUPAMA - FDJ 13:03:04 00:06:48
    6 LECERF WILLIAM JUNIOR (BEL) 2002 LOTTO SOUDAL DEVELOPMENT 13:03:04 00:06:48
    7 WILKSCH HANNES (GER) 2001 DDS DEVELOPMENT TEAM DSM 13:03:46 00:07:30
    8 ONLEY OSCAR (GBR) 2002 DDS DEVELOPMENT TEAM DSM 13:03:46 00:07:30
    9 LOPEZ GRANIZO HAROLD MARTIN (ECU) 2000 AQD ASTANA QAZAQSTAN 13:03:57 00:07:41
    10 ENGELHARDT FELIX (GER) 2000 TIR TIROL KTM CYCLING TEAM 13:04:12 00:07:56
    • Martedì 14 giugno 2022: 4° tappa: Chiuro (SO) - Chiavenna (SO)  federciclismo.it -Vittoria in volata per il canadese Riley Pickrell (Israel Cycling Academy) nella Chiuro - Chiavenna, quarta tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23, dalla Valtellina alla Valchiavenna. Il 20enne di Victoria (Columbia Britannica), nato il 16 agosto 2001, si è imposto nettamente superando il danese Anders Foldager (Biesse Carrera) e il francese Romain Gregoire (Groupama - FDJ). Mantiene la Maglia Rosa Suzuki di leader della classifica generale l'inglese Leo Hayter (Hagens Berman Axeon), che conserva anche la maglia Rossa ITAS Assicurazioni della Classifica a punti e la maglia della classifica Combinata ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo. La nuova maglia Blu GLS dei Gran premi della Montagna è Davide De Pretto (Zalf Euromobil Désirée Fior), mentre il francese Romain Gregoire mantiene la maglia Bianca Chiesi for Aido della classifica dei Giovani. La maglia Nero-Rosa ExtraGiro per il miglior italiano in classifica generale è sempre sulle spalle di Davide Piganzoli (Eolo-Kometa Cycling Team U23). Il Premio BPER Banca, Numero Rosso per la combattività a uno dei protagonisti della fuga di giornata, l'inglese Samuel Watson(Groupama-FDJ).
    • Mercoledì 15 giugno 2022: riposo -
    • Giovedì 16 giugno 2022: 5° tappa: Busca (CN) – Peveragno (CN) -  GIRO ITALIA U23. STOCCATA DEL BELGA GELDERS, SECONDO MERIS di Carlo Malvestio. Ancora una vittoria straniera sulle strade del Giro d'Italia U23 2022: a firmare il successo nella quinta tappa da Busca a Peveragno, in provincia di Cuneo, è stato infatti Gil Gelders della Bingoal Pauwels Sauces WB. In un finale che ha proposto una volata a cinque, secondo posto per l'italiano Sergio Meris (Colpack Ballan) poi Simon Dalby (Uno-X), Xabier Berasetegi (Laboral Kutxa) e Hannes Wilksch (Team DSM) nell'ordine.
    1  Gil Gelders (Bingoal-WB Development Team)  
    2  Sergio Meris (Team Colpack Ballan) 
    3  Simon Dalby (Uno-X DARE DT)       
    4  Xabier Berasategi (Laboral Kutxa)       
    5  Hannes Wilksch (Development Team DSM)
    6 Pierrre-Pascal Keup (Team Lotto - Kern Haus)
    7 Nicolò Buratti (Cycling Team Friuli)
    8 Samuel Watson (Groupama FDJ)
    9 Sean Flynn (Tudor Cycling Team)
    10 Giovanni Bortoluzzi (Work Service Vitalcare)
    1.. Lennert Van Eetvelt (Lotto Soudal)
    2. Lenny Martinez (Groupama FDJ) a 1’12”
    3. William Lecerf (Lotto Soudal) a 2’45”
    4. Leo Hayter (Hagens Berman Axeons) a 2’51”
    5. Fernando Tercero (Eolo Kometa) a 2’52”
    6. Magnus Kulste (Uno-X Dare) a 2’57”
    7. Danill Pronskyi (Astana) a 3’02”
    8. Jelle Declerck (Bingola Pauwels) a 3’12”
    9. Riccardo Ciuccarelli (Biesse Carrera) a 3’24”
    10. Reuben Thompson (Groupama FDJ) a 3’41”
    Resta in maglia rosa Leo Hayter con Van Eetvelt che sale al secondo posto a 2'55", poi terzo Martinez a 5'30", quindi Lecerf a 6'38" e 5a per Thompson a 7'38".
     
    • Sabato 18 giugno 2022: 7° tappa: Cuneo (CN) – Pinerolo (TO) GIRO ITALIA U23. CAPOLAVORO DI GREGOIRE SUL MURO DI PINEROLO, TRIONFO ROSA DI HAYTER. Romain Gregoire ha vinto la settima e ultima tappa del Giro d’Italia U23, la Cuneo-Pinerolo di 121 km. Sul terribile muro di Via Principi d’Acaja, il giovanissimo talento francese della Groupama FDJ ha firmato l’azione decisiva, andando a conquistare il successo davanti al compagno di squadra Samuel Watson. Terzo Francesco Busatto della General Store. La maglia rosa Leo Hayter (Hagens Berman Axeon) ha tagliato il traguardo con qualche secondo di ritardo ma ha potuto festeggiare il trionfo fnale nel Giro d'Italia Giovani Under 23. Sul podio con lui saliranno Lennert Van Eetvelt della Lotto Soudal e Lenny Martinez della Groupama FDJ.
    • 1. Romain Grégoire (Groupama-FDJ Conti)    
    • 2. Sam Watson (Groupama-FDJ Conti)   
    • 3. Francesco Busatto (General Store-Essegibi-F.Ili Curia)
    • 4. Andreas Foldager (Biesse Carrera)
    • 5. Sergio Meris (Colpack Ballan)
    • 6. Davide Dapporto (#INemiliaRomagna)
    • 7. Alex Baudin (Tudor ProCycling)
    • 8. Matthew Kingston (Zappi Racing Team)
    • 9. Felix Engelhardt (Tirol KTM)
    • 10. Jacob Gessner (Team Lotto Kern haus)
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    • Classifica generale finale:
    • 1° Leo Hayter (Hagens Berman)
    • 2° Lennert Van Eetvelt (Lotto Soudal U23) a 2’12”
    • 3° Lenny Martinez (Groupama FDJ) a 4’55”
    • 4° William Lecerf (Lotto Soudal U23) a 6’21”
    • 5° Reuben Thompson (Groupama FDJ) a 7’06”
    • 6° Felix Engelhardt (Tirol KTM) a 7’27”
    • 7° Hannes Wilksch (Team DSM)
    • 8° Fernando Tercero (Eolo Kometa) a 7’59”
    • 9° Oscar Onely (Team DSM) a 9’04”
    • 10° Davide Piganzolo (Eolo Kometa) a 10’03”
    • Maglia Rosa Suzuki – Classifica generale: Leo Hayter (Hagens Berman Axeon)
    • Maglia Rossa ITAS Assicurazioni – Classifica a punti: Romain Gregoire (Groupama-FDJ)
    • Maglia Blu GLS – Lenny Martinez (Groupama – FDJ)
    • Maglia Bianca Chiesi for Aido – Lenny Martinez (Groupama – FDJ)
    • Maglia Combinata ENIT – Classifica Combinata: Leo Hayter (Hagens Berman Axeon)
    • Maglia Nero-Rosa ExtraGiro – Miglior italiano in classifica: Davide Piganzoli (Eolo-Kometa)
    • Premio BPER Banca – Numero Rosso – Combattività: Lorenzo Milesi (Development Team DSM) ciclismoweb.net

    Tutte le info sui percorsi: www.giroditaliau23.it


    giovedì 16 giugno 2022

    World Aquatics Championships 2022 - Open water swimming

    Ambiziosa e sicura dei propri mezzi come sempre. Sono otto gli atleti che rappresenteranno la nazionale di nuoto in acque libere ai campionati mondiali, in programma al Lupa Lake, a Budapest, dal 24 al 30 giugno. A trascinare l'Italfondo, già apparsa in ottima forma in Coppa Len e in World Cup, ci sarà ovviamente Gregorio Paltrinieri che sarà in acqua nella 10, nella 5 e nella 4x1.25; oltre a superGreg ci sono altre frecce nell'arco per una nazionale che vuol continuare ad essere protagonista ad alti livelli.

    • Convocati: 
    • Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto) 5 e 10 Km, 
    • Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli) 5 e 10 Km, 
    • Dario Verani (Esercito / Livorno Acquatics) 25 Km, 
    • Matteo Furlan (Marina Militare / Team Veneto) 25 Km; 
    • Rachele Bruni (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto) 10 Km, 
    • Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi) 5 e 10 Km; 
    • Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli) 5 Km, 
    • Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros) 25 Km.  

    Lo staff tecnico sarà composto dal coordinatore tecnico di settore Stefano Rubaudo, dal tecnico federale Fabrizio Antonelli; il tecnico Massimiliano Lombardi; il tecnico biomeccanico Roberto Baldasarre; il medico Sergio Crescenzi e la fisioterapista Federica Borghino. La delegazione partirà da Roma il 23 giugno e rientrerà il 1 luglio.

    Le parole del coordinatore tecnico Stefano Rubaudo. "Credo che sia la squadra meno numerosa portata a un campionato del mondo, perchè due maschi (Paltrinieri ed Acerenza) ed una femmina (Gabbrielleschi) doppiano: cioè fanno 5 e 10 km. L'accoppiata Paltrinieri-Acerenza funziona molto bene e insieme potrebbero fare gioco di squadra. Puntiamo anche su Verani e Furlan nella 25 km che ormai si sono ben adattati alla distanza; tra le femmine Gabbrielleschi sta nuotando molto bene; Taddeucci sta crescendo decisamente; Bruni la vedo molto motivata e con nuovi stimoli. Pozzobon può stupire nella 25 km, perchè in questi mesi ha migliorato la tenuta a certe velocità. Sono mondiali diversi rispetto al solito, perchè il numero di partenti è ristretto ma il livello è molto alto e stanno emergendo nazioni nuove. Questa è una nazionale che, nonostante il Covid, ha lavorato sempre ed è cresciuta tantissimo. E tutto ciò è stato possibile grazie alla Federazione Italiana Nuoto che c'ha messo nelle migliori condizioni per prepararci. Questo è un campionato del mondo di passaggio, in vista dei campionati europei di Roma che sentiamo molto".

    Lupa Lake / Nuoto in acque libere Il Lupa Lake è un lago artificiale a nord di Budapest, riempito da una vecchia miniera con acqua proveniente da una sorgente che rifornisce mezza Budapest. Ciò determina la profondità sin dalla riva, finanche a 5 metri, e la pulizia dell’acqua al 99,2% potabile, con 0,8% di cloro. Temperatura di circa 19°. Le 5 chilometri si sviluppano con tre giri del percorso da 1.666 km disegnato su un trapezio delimitato da boe arancioni nel periplo dello specchio d'acqua.

    Domenica 26 giugno 

    staffette 4x1.5 km

    Paltrinieri, Acerenza, Bruni, Gabbrielleschi

     Lunedì 27 giugno

    5 Km mas alle 9:00 Paltrinieri/Acerenza

    5 Km fem alle 12:00 Gabbrielleschi/Tabbeucci

    mercoledì 29 giugno 

    10 Km fem alle 8:00 Bruni/Gabbrielleschi

    10 km mas alle 12.00  Paltrinieri/Acerenza

    giovedì 30 giugno 

    25 Km mas/fem alle 9:00 Pozzobon, Verani, Furlan

    giovedì 2 giugno 2022

    𝗖𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗶𝘂̀…𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼. San Donato Val di Comino (FR)

    Cento... E più milioni di anni di geologia del Parco
    Venerdì 3 e Sabato 4 giugno 2022, San Donato Val di Comino (FR)
    Il giorno 3 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso la sala del Teatro Comunale “Cellucci”, Viale G. Marconi San Donato Val di Comino (FR) si terrà un convegno scientifico a cura dall’Ente PNALM e del Dipartimento di Ingegneria e Geologia dell’Università G. D’Annunzio Chieti-Pescara, in collaborazione con il Comune di San Donato Val Di Comino e l’Ordine dei Geologi del Lazio, dell’Abruzzo e del Molise.
    L’evento vedrà la partecipazione di ricercatori nazionali dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, del Cnr e dell’Associazione Italiana di Geologia e Turismo. Al convegno verrà presentata la Carta delle Geodiversità, prima carta nazionale per un Parco e presentati geositi, geomorfositi e itinerari geoturistici frutto di anni di ricerche geologiche.
    Il Parco è tra i primi al mondo per ricchezze e varietà di ambienti geologici con forme appartenenti all'ambiente glaciale, carsico, fluviale e di versante risultato di una complessa evoluzione marina durata centinaia di milioni di anni. Il 3 e il 4 giugno vieni a scoprire questo immenso patrimonio, viaggiando attraverso cento e più milioni di anni, dalle barriere coralline di ieri alle splendide montagne innevate di oggi.
    “Il convegno di San Donato rappresenta un momento molto importante per il nostro Parco – dichiara il Presidente Cannata – perché  non si può parlare di biodiversità trascurando la geologia, e infatti presentiamo l’importante lavoro prodotto dal  gruppo del prof. Miccadei, che ringrazio. Il convegno sarà anche l’occasione per ricordare il Prof. Praturlon, che  tanto ha dato alla conoscenza della geologia in Italia, contribuendo in modo significativo anche a far conoscere  quella del Parco”.
    Sarà possibile seguire la diretta live del convengo sulle pagine Facebook del Parco e di Radio Parco.
    In allegato il modulo da compilare e inviare all'indirizzo indicato per iscriversi al convegno e all'escursione.
    San Donato Val Comino (FR) Caratteristico borgo medievale sulle rupi carbonatiche del Monte Pizzuto
    Il centro abitato si divide in due grossi Rioni: "Il Castello", il più antico, racchiuso nelle mura della rocca ormai inglobate nelle abitazioni, circoscritto da austere porte di accesso; mentre localizzato oltre le mura del castrum, c'è il Rione "Valle".
    Abitanti: Sandonatesi (2192)
    Altitudine: 730 m
    Escursioni: Passeggiate alla scoperta del borgo antico: I Rioni - "Gl' Spuort" - Le Chiavi di Volta - Le Edicole Sacre. Il percorso delle fonti.
    Emergenze storiche: La torre medievale a difesa del castrum, il "Castrum Sancti Donati" (il Santuario), il Rione Castello con austere Porte di accesso (Porta Orologio, Arco di San Donato e Porta del Colle), scalinate, vicoli, ripide stradine ricoperte di ciottoli levigati, edicole sacre dedicate alla Madonna ed i caratteristici "sport", passaggi coperti; il Rione Valle con il Duomo dedicato a Santa Maria e San Marcello Papa, la Meridiana in Piazza Carlo Coletti.
    Curiosità:
    Il centro urbano è caratterizzato da opere in pietra calcarea realizzate dagli scalpellini locali, come gradinate, portali barocchi e fregi decorativi, le chiavi di volta ed i mascheroni sui portali. parcoabruzzo.it

    domenica 29 maggio 2022

    Campionati Europei di Canoa Slalom 2022 Stefanie Horn medaglia d’oro - Giovanni De Gennaro medaglia d' argento

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    Doppio podio azzurro ai Campionati Europei di Canoa Slalom che si disputano nelle acque di Liptovsky Mikulas in Slovacchia. Stefanie Horn nel K1 si è aggiudicata la medaglia d’oro continentale in ex aequo con la slovacca Eliska Mintalova, entrambe hanno concluso senza errori con 107.24. L’azzurra della Marina Militare, dopo un leggero ritardo nel primo intermedio (0.75) ha saputo recuperare lo svantaggio nell’ultima parte di gara compiendo una autentica impresa. Il bronzo va alla britannica Mallory Franklin, terza in 110.29, a 3.05 dal titolo (2 penalità).

    DE GENNARO EURO

    Poco dopo è toccato a Giovanni De Gennaro mettersi al collo un meritatissimo argento, confermando il secondo posto dell' Europeo 2021 a Ivrea.  L’unico a battere l’azzurro è stato infatti Jiri Prskavec (Repubblica Ceca), primo grazie al percorso netto in 96.35. E’ sempre l’ultima parte del percorso a far rimontare De Gennaro, anch’egli autore di un percorso netto, ma con il crono di 97.67. Il bronzo va a Felix Oschmautz (Austria), terzo in 99.45 (+3.10, 2 penalità).

    Soddisfatto il DT Daniele Molmenti: “La Horn aveva il carico di dover partite per ultima e non è mai una cosa facile. Ha tirato fuori una gara importante dimostrando di essere tornata tra le più forti. De Gennaro ha gestito al meglio una situazione difficile per il vento, è riuscito a rimanere la concentrazione e a gestire bene la gara guadagnando davvero tanto nella parte finale. Una bella prova di carattere per entrambi”. coni.it

    mercoledì 25 maggio 2022

    #Primavera2022, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro105 | San Michele all'Adige

    San Michele all'Adige è un comune italiano di 3 999 abitanti della provincia di Trento.

    La comunità di San Michele nasce ai piedi dell'antico monastero degli agostiniani regolari, fondato nel 1144-1145 dai conti di Appiano con l'assistenza del vescovo di Trento Altemanno, parallelamente all'istituzione dei conventi dei canonici regolari di Novacella presso Bressanone e di Santa Maria in Au presso Bolzano.

    Il territorio comunale ha subito nel tempo alcune variazioni: nel 1928 venne aggregato a San Michele all'Adige il territorio dei soppressi comuni di Faedo e Grumo, ma nel 1952 il comune di Faedo venne ricostituito (Censimento 1951: pop. res. 632), distaccandone nuovamente il territorio da quello di San Michele. Il 1º gennaio 2020, il comune di Faedo è stato nuovamente aggregato a San Michele all'Adige, per incorporazione.

    Vicino a San Michele si trova il Castello di Monreale.

    Nel comune ha sede l'Istituto agrario di San Michele all'Adige (oggi Fondazione Edmund Mach) fondato nel 1874, che si occupa di ricerca e formazione in campo agricolo.

    È situato in questo paese anche il Museo degli usi e costumi della gente trentina.

    L'Istituto agrario di San Michele all'Adige, il Museo degli usi e costumi della gente trentina e la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo condividono l'antico monastero degli agostiniani regolari. wikipedia.org

    #ascoltando: Another Place - Ray Obiedo

    martedì 24 maggio 2022

    #Primavera2022, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro105 | Edolo

     Edolo è un comune italiano di 4 414 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.

    Sarebbe qui esistito, un tempo, un idolo pagano dedicato al dio romano Saturno, da cui proviene il nome Edolo (in latino: Iduli)

    «Edolo dunque è terra grande, situata al piano, tutta borgata, ornata di magnifiche chiese, case, habitationi honorevoli, luogo de traffichi, e gran passaggio, numerosissima di popolo, e qualificato di famiglie, ch'hanno del nobile, e civile.» (Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698)

    La domenica 15 marzo 1299 Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi, inizia da Mù la stesura dei beni vescovili in Valle Camonica. Nel pomeriggio sarà ad Edolo dove riceverà le delegazioni di Incudine, Corteno Golgi, Cortenedolo e Vezza.

    In paese è accolto dai presbiteri della pieve di Edolo-Mù: Ventura di Niardo, Alberto de Beldieis, e dall'assemblea dei vicini di Edolo. I due consoli giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta. Vi sono 30 manenti. Viene vietato di erigere turim vel domum de batalia sine licentia episcopi. Inoltre Mù, Sonico ed Edolo dovevano provvedere al servizio di guardia del castello di Mù con due uomini giornalieri.

    Nel 1371 si firma presso la casa dei Federici di Edolo un accordo tra i pastori di Mù e quelli di Dalegno che vietavano loro di accedere alle malghe sul monte Avio.

    «Dictus mons de Lavio cum omnibus suis pertinentiis cui coheret: ab una parte communis Sonici, ab alia parte commune de Demo et Bertio, an alia parte comune de Mu, ab alia parte saxa sive cornua deserta, confinantia cum montibus tridentinis, salvis aliis coherentiis sit et esse debet communis et hominum de Mu, vel aliquem eorum, in possessione vel proprietate dicti montis; et quod debeant permittere dictos homines et commune de Mu pacifere possidere dictum montem tamquam rem suam propriam»

    Il 15 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Edolo Giovannino Gaioni, di Edolo.

    Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Edolo, Bottino di Giovanni da Edolo e il notaio Ottobono da Saviore, si schierarono sulla sponda ghibellina

    Il 9 aprile 1411 Giovanni Federici viene ricompensato da Giovanni Maria Visconti di Milano della Contea di Edolo e Dalegno, separata dalla Comunità di Valle Camonica.

    Nel 1510, durante la caccia alle streghe della Valle Camonica, presso Edolo vi fu un rogo di 60 streghe, condannate dal vescovo di Brescia Paolo Zane[ arse con l'accusa di aver arrecato siccità e fatto ammalare uomini e animali con i loro sortilegi.

    Nel XVIII sec. della manutenzione delle strade pubbliche  (e dei ponti) della comunità “dai confini di Santicolo fino a Mù e a Monno” si occupava la Vicinia di Edolo, come risulta nei documenti riportati nella pubblicazione di Togni Marotta. Proprio la vicinia provvedeva a mettere all’incanto i lavori dettagliatamente disciplinati e, a seguito di pubblica votazione, a stipulare i contratti necessari.

    Il paese di Edolo sorge all'inizio dell'Alta Val Camonica, alla confluenza con la Val di Corteno, lungo la Linea Insubrica e al confine con la provincia di Sondrio. Il comune, situato nella parte più settentrionale della provincia di Brescia, sorge a un'altitudine di 720 m s.l.m. e occupa un'area di 88,9 km². Dista circa 95 km da Brescia, 45 km da Sondrio, circa 30 km dal Passo del Tonale al confine con il Trentino-Alto Adige e 110 km da Trento. wikipedia.org

    #ascoltando: Mystic Rose (Remix) · Nadama

    sabato 21 maggio 2022

    #Primavera2022, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro105 | Pino Torinese

    Pino Torinese (Ël Pin in piemontese) è un comune italiano di 8 379 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte.

    Il comune di Pino Torinese si trova su una collina tra i 500 e i 630 m s.l.m. tra i comuni di Torino e Chieri. Domina le valli di Mongreno e Reaglie verso il fiume Po e le valli di Castelvecchio, Maiolo, San Michele, Balbiana, Miglioretti, Ceppi e San Nazario, situate verso Chieri.

    Già in epoca romana gli abitanti di Chieri, che allora si chiamava Carrea Potentia, edificarono un acquedotto per rifornire la città, del quale ci sono giunti pochissimi reperti.

    Grazie al ritrovamento di alcune lapidi funebri, si è ipotizzato che, tra il III ed il IV secolo d.C., una Gens Pollia abbia abbandonato il territorio di Chieri per stabilirsi a Pino, fondando quello che sarebbe stato il più antico nucleo cittadino, Mons Surdus, dal quale sarebbe poi derivato Montesordo, poi Montesolo.

    Il crollo dell'impero romano spinse gli abitanti della zona ad abbandonarla e nel luogo di Pino Torinese non si trovano testimonianze fino al IX secolo, quando Ottone III impose il dominio del vescovo di Torino su tutta la zona del Chierese. Si fa riferimento alla presenza a Montosolo di una cappella dedicata a San Silvestro curata dai monaci di Nonantola (996).

    Nel 1034 i monaci lasciarono Montosolo cedendo la proprietà ai conti di Biandrate, i quali a loro volta la vendettero al monastero di Cavour. Nel 1091 la morte della contessa Adelaide di Susa creò una situazione difficile, per cui il vescovo di Torino ne approfittò per proclamare il sito signoria vescovile, anche perché il luogo era divenuto di importanza strategica, essendo situato tra Torino e Chieri.

    Al posto della cappella di Nonantola, ormai in rovina, venne costruita la cappella di San Giorgio al Pinallo, sotto la protezione di Santa Maria di Chieri.

    Il 24 agosto 1168 venne stipulato tra il Vescovo di Torino e i chieresi, già da un po' di tempo costituitisi comunità indipendente, un accordo che definiva il controllo ed il dominio della casaforte di Montosolo e di tutti i beni collegati (Moncairasso e Pinariano) e stabiliva la possibilità per i chieresi di affittare un edificio adibito a residenza consolare; inoltre si consentiva il diritto di prelazione a favore di Chieri, in caso di vendita dell'edificio.

    Tra il 1170 ed il 1183 venne costruita un'ulteriore struttura fortificata, la Torre Rotonda, alcune rovine della quale si possono trovare presso l'attuale Osservatorio Astronomico.

    Il 21 luglio 1193 i Chieresi entrarono in guerra con Torino, poiché il vescovo aveva concesso ai Torinesi il possesso del castello di Montosolo; la guerrà durò fino al 10 febbraio 1200 quando, grazie alla mediazione di Vercelli e Asti, venne firmato un trattato di pace nel quale si stabiliva che il castello tornava al vescovo, mentre i terreni circostanti restavano ai chieresi.

    Tommaso II di Savoia, compresa l'importanza strategica del borgo, acquistò il castello e, tra il 1249 e il 1250, ampliò la casaforte. Il castello venne comunque nuovamente ceduto due anni più tardi al vescovo che, in accordo con i Chieresi, nominò castellano Pietro Visconti, signore di Baldissero.

    Nel 1718 venne costruita la prima casa comunale vicino alla località Tavernette. Nello stesso anno venne effettuata una ristrutturazione della chiesa di Santa Maria. Nel 1777 Pino ricevette la visita pastorale di Monsignor Francesco Lucerna Rorengo di Rorà, durante la quale venne consacrata la chiesa parrocchiale e deposte delle reliquie sull'altare maggiore di San Teodoro e San Felice.

    I moti giacobini coinvolsero anche Pino Torinese. Il 16 dicembre 1798 venne eretto sul piazzale della parrocchia l'Albero della Libertà. Durante la dominazione napoleonica qui, come in molti altri comuni piemontesi, vennero confiscati i beni dei Carmelitani. wikipedia.org

    #ascoltando: Bryan Ferry - Your Painted Smile


    venerdì 20 maggio 2022

    #Primavera2022, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro105 | Bagnasco

    Bagnasco, ora piccolo centro della Val Tanaro, ha rivestito notevole importanza nei tempi antichi ed è meta di numerosi turisti che, nel periodo estivo, amano trascorrere alcune settimane tra il verde delle colline che circondano il paese.

    Situato a 485 metri sul livello del mare, si estende a sinistra del Tanaro in una posizione ideale per raggiungere facilmente le più grandi cittadine vicine e la confinante Liguria.

    Pare che il nome Bagnasco derivi da Balneascum, in latino luogo ricche d’acque; quasi certamente fu villaggio ligure prima, romano in seguito.
    Piazza del Municipio mantiene la posizione di centro ideale del paese, ove trovano luogo gli uffici comunale, l'ambulatorio medico e la Parrocchia di S. Antonio Abate. Percorrendo via Basteris da Piazza del Municipio a Piazza S. Margherita si giunge ad uno slargo in cui sono situate due pregevoli esempi di architettura tardo seicentesca: la confraternita di San Giacomo e la piccola chiesa di Santo Spirito. La confraternita di San Giacomo è attualmente oggetto di un sostanziale progetto di restauro e messa in sicurezza che andrà a definire una nuova destinazione d'uso del prezioso immobile: sala polivalente con prevalente destinazione allo spettacolo. Proseguendo nella stessa direzione, si raggiunge Piazza Santa Margherita, luogo gradevole che ha come fondale la facciata barocca della seconda chiesa parrocchiale del Paese.
    Ma il centro vero e proprio, inteso come luogo di aggregazione dei cittadini bagnaschesi, è senza dubbio l'area sportiva dislocata lungo la statale, nei pressi della stazione ferroviaria: questo spazio, immerso nel verde, caratterizzato principalmente dagli impianti sportivi, calcio, tennis, pallavolo, bocce, area bimbi e munito di moderni impianti di servizio, da qualche anno è ulteriormente qualificato dal cosiddetto "parco manifestazioni". La nuova struttura presenta un'ampia struttura aperta in legno dove trovano posto fino a cinquecento persone sedute, che possono gustare i piatti tipici della Valle nelle sagre estive. Adiacente, una comoda cucina per ogni evenienza permette di supportare tutte le feste. Nella stessa area, a disposizione delle Associazioni turistiche e sportive, la stazione ferroviaria, da qualche tempo in comodato d'uso al Comune di Bagnasco, oltre alle relative sedi sociali, presenta una confortevole sala riunione per tutti i cittadini che ne facciano richiesta.
    Relativamente al patrimonio edilizio poche sono state le variazioni nel corso dei decenni: l'espansione più rilevante si è realizzata verso le fine degli anni Settanta nell'ex campo di aviazione, un pianoro di notevoli dimensioni, compreso tra la linea ferroviaria Ceva - Ormea e il fiume Tanaro, dove sono dislocate anche l'area artigianale e industriale.
    I "grandi contenitori", inoltre, hanno pressoché mantenuto la loro funzione originaria: l'imponente palazzo della scuola che si scorge, percorrendo la strada Statale, accoglie tutti i livelli di istruzione, mentre l'ex Asilo Infantile (Palazzo Stalani) è stato da poco trasformato, con un ambizioso progetto, in ostello a disposizione dei fruitori della palestra di roccia e di tutti i turisti iLe faggetten generale, mantenendo inalterata la struttura originaria. Il piano terreno della dépandanceè stato destinato alla Biblioteca Civica Comunale, che mette a disposizione dei lettori circa tremila volumi e una postazione internet, mentre al primo piano trova luogo la sede - museo del gruppo folcloristico "Bal do sabre".
    Il paesaggio è da sempre un punto di forza di Bagnasco: verso Levante le maestose faggete di proprietà comunale sono un biotopo riconosciuto dalla Regione Piemonte e un sito di Natura 2000.L'alluvione del '94 ha in parte modificato il paesaggio soprattutto nelle adiacenze del Ponte Romano sul fiume Tanaro. Il nuovo ponte, costruito dopo il tragico evento, ha consentito il tracciamento di una nuova strada che permette di raggiungere l'antica fabbrica degli "Acetati & Derivati", attuale sede della Fassa Bortolo, evitando di attraversare l'antico ponte.
    Di fronte, sulla sinistra orografica del fiume Tanaro, le pareti di conglomerato sono da qualche tempo trasformate in una palestra di roccia su cui vie chiodate tracciate da guide alpine qualificate, permettono la pratica di questo sport. comune.bagnasco.cn.it
    • 8 mag 2019 - Bagnasco tra i romanzi del Premio Letterario il Borgo Italiano 
    • Titolo: Il cuore tenace della lavanda
      Autore: Fiorenza Pistocchi
      Genere: Narrativa contemporanea
      Pubblicazione: Neos Edizioni 2018
      Pag.: 136
      Costo: 14.00 €
      Trama: Negli anni della Grande Guerra, la strada che porta da un piccolo borgo del cuneese a Sanremo, e attraversa i campi dove lavorano le raccoglitrici di lavanda, è lunga e impervia, soprattutto se a percorrerla è una giovane ragazza alla ricerca del suo posto nel mondo. Caterina è la quinta di dieci figli, è cresciuta tra le montagne dove l’inverno porta con sé fame, freddo e isolamento. Ama la sua famiglia e i suoi boschi ma sente tutta l’ingiustizia di una vita così dura. Come la lavanda sui monti, Caterina sembra un bel fiore delicato, ma ha radici tenaci e sa cosa vorrebbe, e proprio il profumo della lavanda aleggerà nei momenti cruciali della sua vita. Un sopruso crudele infatti segnerà il suo destino, e le farà trovare la forza per andarsene dalla montagna e raggiungere, a Sanremo, quel mare che da sempre ha sognato. Divenuta cameriera nel prestigioso hotel Royal, Caterina imparerà a sciogliere le paure e a comprendere se stessa, e il suo cuore semplice e concreto troverà un posto in cui sentirsi al sicuro e, in quegli anni difficili, restituire la sicurezza possibile ai suoi cari. Il racconto percorre gli anni a cavallo della Prima Guerra Mondiale; Fiorenza Pistocchi con la sua cifra stilistica, tersa e diretta, accompagna il lettore tra le trame della Storia e le vicende della protagonista, lasciando che con grande naturalezza narrativa si dispieghino sentimenti sinceri e riflessioni sul passato e sul nostro presente.
    • #ascoltando: How Come You Do Me Like You Do · Leroy Jones

    mercoledì 18 maggio 2022

    #Primavera2022, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro105 | Carpi

    Di origine preistorica e risalente alla civiltà villanoviana, Carpi è stata inizialmente un borgo medievale di cui conserva ancora numerose testimonianze come il Piazzale Re Astolfo, centro della città fino all'inizio del '500 e tuttora il cuore della città medievale, e La Sagra, inserita nel circuito europeo degli edifici romanici.È, però, il suo importante patrimonio storico-culturale risalente all’età rinascimentale che le ha conferito l’appellativo di “perla del Rinascimento”. A partire dal XIV secolo, infatti, Carpi divenne sede della Signoria di Carpi e poi contea dei Pio di cui il Palazzo dei Pio, recentemente restaurato e sede dei principali musei della città, ne è la più grande testimonianza. Durante la Seconda Guerra Mondiale, poi, questo territorio, in particolare la frazione di Fossoli, è stato coinvolto nei tragici eventi della deportazione ebraica verso i campi di sterminio nazisti, di cui ora ne viene onorata la memoria nel Museo Monumento del Deportato Politico Razziale, presso Palazzo Pio. Oggi, Carpi è una città vivace dalle tante attività industriali e artigianali, conosciutissima per il suo distretto del tessile, dagli scambi commerciali e culturali e dai numerosi eventi dedicati alla vita artistica e scientifica della comunità locale e non.
    Il centro di Carpi, le sue piazze e i suoi monumenti
    Camminare per le strade del centro di Carpi è molto piacevole. La passeggiata tra Piazza dei Martiri e la vivace Piazza Garibaldi è un grande classico da percorrere e tanti sono i punti d’interesse da vedere. Molti dei monumenti da non perdere te li indichiamo di seguito, dedicando loro un paragrafo, ma ce ne sono altri, come ad esempio il bel Teatro Comunale e l'Ex Sinagoga Ebraica
    I Musei di Palazzo dei Pio
    Sono costituiti dal Museo del Palazzo e Museo della Città.
    Il primo è dedicato all’arte e alla storia del Palazzo dei Pio e della corte rinascimentale. Qui sono custoditi i nuclei più importanti della collezione museale: i dipinti, le xilografie, i legni antichi e le ceramiche decorate. Nel secondo si racconta, invece, la storia del territorio carpigiano, della nascita e della crescita della città, dai primi insediamenti dell’età del Bronzo fino al Novecento, tracciandone lo sviluppo ambientale, sociale, economico, culturale ed urbanistico. Non manca una sezione dedicata alla maglieria.
    Il Museo Monumento del Deportato Politico Razziale
    E' stato progettato dallo studio BBPR di Milano in onore delle vittime dell’olocausto nazista che al campo di Fossoli, una frazione vicina, venivano raccolti e smistati verso i campi nazisti. Le tredici sale presentano un’architettura sobria con pareti intonacate di grigio, su cui sono incise, in colore rosso, frasi di prigionieri tratte dalle Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea e alcuni graffiti ispirati a opere di Longoni, Picasso, Guttuso, Cagli e Léger. Nel cortile esterno, parte integrante del percorso di visita, sono presenti sedici stele in cemento armato, alte sei metri, con i nomi dei campi di concentramento e sterminio in Europa.
    L’Acetaia Comunale
    E' collocata nel sottotetto di Palazzo Scacchetti, residenza municipale, ed è composta da tre batterie di botticelle pregiate, denominate Maria Beatrice, Caterina e Adelaide, e da due botti madre. Le batterie hanno dalle sei alle otto botticelle, realizzate con legni diversi e con capacità a scalare variabile. L’acetaia è curata dalla comunità carpigiana della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale Modenese di Spilamberto e l’aceto annualmente prodotto viene utilizzato dall’Amministrazione per farne dono a ospiti illustri della città o per essere utilizzato anche durante corsi di degustazione.
    La Basilica Cattedrale dell'Assunta
    Iniziata nel 1515 su committenza di Alberto Pio come centro religioso della grande piazza, fu progettata da Baldassarre Peruzzi che seguì il modello bramantesco e raffaellesco della basilica di San Pietro in Vaticano, ricalcando elementi classicheggianti, derivati dai modelli della cultura romana rinascimentale. I lavori, interrotti nel 1525 e ripresi nel 1606, si dimostrarono solo parzialmente rispettosi dell’originaria concezione dello spazio, poiché la chiesa costruita risultò mancante di una campata verso la piazza. L’attuale aspetto interno è dovuto a interventi tardo ottocenteschi, che hanno modificato l’architettura e la decorazione, di stile neorinascimentale, eseguita da pittori carpigiani. Sugli altari si trovano opere d’arte con ancone in legno, marmo e scagliola, paliotti, dipinti di scuola emiliana del XVI e XVII secolo e sculture.
    Palazzo Foresti
    Fu costruito nel 1892 su progetto dell’ingegnere Achille Sammarini in stile neorinascimentale per Pietro Foresti, industriale del truciolo e collezionista d’arte che qui vi collocò la sua pregevole raccolta. La facciata, in mattoni stuccati, presenta due balconi con bifore ornati da elaborate terrecotte. Di notevole interesse è la bifora tardo quattrocentesca in terracotta con Madonna collocata nel cortile interno, proveniente dalla vicina contrada della Cavallina. All’interno si possono ammirare affreschi ottocenteschi di Lelio Rossi, Carlo Grossi, Andrea Becchi e Fermo Forti. Il Palazzo ospita oggi un’importante collezione di dipinti di scuola italiana del tardo Ottocento-primo Novecento, tra cui alcune opere di De Nittis, Fattori, Malatesta, Graziosi e Muzzioli. emiliaromagnaturismo.it
    APPUNTAMENTI DI RILIEVO
    Il Festival della Filosofia - terzo weekend di settembre
    Sicuramente uno degli eventi più attesi e più importanti dell’intero anno, la cui fama ha superato i confini locali diventando nazionale, Il Festival della Filosofia si svolge tra Modena, Sassuolo e Carpi. Tutti gli anni, centinaia di persone vengono sul nostro territorio per partecipare al ricco programma di lezioni magistrali, eventi e mostre che hanno come protagonisti filosofi e intellettuali anche di fama internazionale.
    #ascoltando: I Vespri Siciliani: Act V: Ah, vieni, il mio mortal dolore · James Levine · Giuseppe Verdi · Plácido Domingo · Sherrill Milnes · Ruggero Raimondi · Martina Arroyo · John Alldis Choir · New Philharmonia Orchestra

    martedì 17 maggio 2022

    #Primavera2022, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro105 | Porto Sant’Elpidio

    Porto Sant’Elpidio è un comune lungo la costa delle Marche, in provincia di Fermo, situato nel distretto delle calzature. Lo storico borgo marinaro, che ebbe origine come scalo marittimo di Sant’Elpidio a Mare, è ora diventato un’attrezzata stazione balneare.
    OFFERTA TURISTICA BALNEARE
    La spiaggia, di sabbia e ghiaia, corre per oltre sette chilometri, tra l’abitato e il mare. Tra le strutture ricettive presenti si segnalano soprattutto i campeggi che sorgono lungo il litorale: vaste aree, immerse nel verde e perfettamente attrezzate, rappresentano un ambiente ideale per gli amanti delle vacanze all’aria aperta. Svariati sono i ristoranti e locali sul lungomare (Bandiera Blu 2017). È presente una pineta con vista sul mare, costeggiata da una pista ciclabile. Porto Sant'Elpidio fa parte del circuito Comune Amico del Turismo Itinerante, che offre alle autocaravan la possibilità di sostare utilizzando servizi essenziali come scarico e acqua potabile
    COSA VISITARE
    Nella piazza del centro storico svetta la cinquecentesca torre dell'Orologio, a base quadrata, usata un tempo per gli avvistamenti di mare e di terra. Il ritrovamento di alcune tombe picene dimostra che il territorio comunale era abitato già tra il IX e l'VIII secolo a.C. Altri siti di interesse turistico sono: la Chiesa dell’Annunziata e nobili ville, come Villa Murri, dimora storica, edificata nei primi anni del XIX secolo dai conti Sinibaldi e Villa Barruchello, dotata di uno splendido parco con rare essenze arboree. Queste ville vengono utilizzate, soprattutto d’estate, per convegni e manifestazioni di carattere culturale. In località Corva fu fondato nel ‘500 il Santuario dell’Addolorata.
    Dal punto di vista naturalistico è interessante il bacino del Tenna, denominato Paludi di San Marco, adatto soprattutto per l’osservazione ornitologica nel tardo autunno e all’inizio di primavera.
    Tra gli eventi che hanno luogo a Porto Sant'Elpidio ricordiamo I Teatri del mondo, Festival Internazionale di Teatro per ragazzi che si tiene a luglio presso il Teatro delle Api, inaugurato nel 2006. Il Festival è una delle maggiori manifestazioni italiane dedicate al teatro per ragazzi
    Sempre in estate imperdibile è il Sant'Elpidio Jazz Festival.turismo.marche.it
    #ascoltando:  Children's Songs - No. 6 · Apollo Saxophone Quartet

    #Lebelleitalie, #sportivamente | Ottobre 2026

    C.N.Posillipo – Voliuagmeni 11-8 Porzio : “Contento per i giocatori e per il club” C.N.Posillipo – Voliuagmeni 11-8 (4-2;2-4;3-0,2-2)  -   C...