domenica 23 giugno 2019

MUSICULTURA 2019 - La Controra di Musicultura 2019

Una ricca, caleidoscopica settimana di cultura e spettacolo
nel centro storico di Macerata. L’ingresso è libero.
MUSICULTURA 2019
Tra gli ospiti:
LA CONTRORA 2019 | Programma completo
▽ DOMENICA 23
➢ 18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)
Fausto Pellegrini
Incanto. Viaggio nella canzone d’autrice
Incanto. Viaggio nella canzone d'autrice - Fausto Pellegrini - copertina
con Carlotta Tedeschi e Paolo Notari
➢ 18.30 - Cortile Palazzo Conventati
Carlotta Natoli
A tu per tu con un’attrice a tutto tondo
Cinema e fiction, tra umanità ed ironia
con Michela Pallonari
➢ 18.45 Piazza C. Battisti
Angélique Kidjo
La più importante voce della musica africana si racconta
con John Vignola
▽ LUNEDÌ 17
18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)
Lino Patruno
Gufi, jazz e Bix…
con Ennio Cavalli
➢ 18.30 Palazzo Conventati
Mariolina Cannuli, Maria Giovanna Elmi, Rosanna Vaudetti
Le Signorine Buonasera
con Vincenzo Galluzzo
➢ 21.30 Piazza Battisti - Concerto
Lino Patruno Jazz Show
Quando il jazz aveva swing
con Gianluca Galvani (cornetta), Sebastiano Forti (clarinetto, sax, voce), Lino Patruno (banjo, voce), Giorgio Rosciglione (contrabbasso). E con Michael Supnick (trombone, voce)
➢ 21.15 Cortile Palazzo Ciccolini
Grazia Di Michele, Claudio Pettinari, Moreno
Una cantautrice, un rettore, un rapper
Tra chimica e musica, linguaggi a confronto
▽ MARTEDÌ 18
➢ 18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)
Se ero più alto facevo il poeta
Ennio Cavalli in versi e in prosa
con Lucia Tancredi
➢ 18.30 - Cortile Palazzo Conventati
Le parole che non ti ho detto
Lidia Ravera alla sorella
Un format di Vincenzo Galluzzo
➢ 21.15 Cortile Palazzo Ciccolini
Valerio Calzolaio
Migrazioni
La rivoluzione dei Global Compact
con Sauro Longhi e Lina Caraceni. Suggestioni musicali a cura di Chopas
in collaborazione con il Festival “Macerata Racconta”
➢ 21.30 Piazza C. Battisti
Luca Bocchetti, Francesco Lettieri, Lo Straniero, Lavinia Mancusi,
Paolantonio, Gerardo Pozzi, Enzo Savastano, Francesco Sbraccia
I vincitori di Musicultura in concerto
conduce John Vignola (Radio 1 Rai)
▽ MERCOLEDÌ 19
➢ 18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)
Fabio Frizzi
Dieci storie di me
Aneddoti scelti attraverso 10 lustri di vita, di lavoro, di sentimenti
con la partecipazione di Riccardo Rocchi (chitarra)
➢ 18.30 Cortile Palazzo Conventati
Franz Di Cioccio, Patrick Djivas
Una leggenda chiamata PFM
con John Vignola
➢ 21.15 Teatro Lauro Rossi - Concerto
Quinteto Astor Piazzolla
In un amalgama perfetto rivive la musica del grande Maestro argentino
con Lautaro Greco (bandoneón), Germán Martinez (chitarra), Sebastián Prusak (violino), Sergio Rivas (contrabbasso), Cristián Zarate (piano). Direzione musicale: Julian Wat
introduce John Vignola
➢ 21.15 Cortile Palazzo Ciccolini
Detto Mariano
Una musica lunga una vita
Il compositore, l’arrangiatore, il direttore d’orchestra.
Il Clan di Celentano, Mina, Battisti, il cinema…
con Ennio Cavalli
▽ GIOVEDÌ 20
➢ 18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)

Ernesto Assante
Woodstock ’69. Rock revolution
➢ 18.30 Cortile Palazzo Conventati
D'Annunzio. L'amante guerriero - Giordano Bruno Guerri - copertina
Giordano Bruno Guerri
D’Annunzio. L’amante guerriero
con Ennio Cavalli
➢ 18.45 Piazza C. Battisti
▽ VENERDÌ 21
➢ 18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)
The André
Cantare la trap con la voce di Faber
Un ragazzo misterioso, un originale esperimento
con John Vignola
➢ 18.30 Cortile Palazzo Conventati
Andrea Purgatori
Grande giornalismo e “Quattro piccole ostriche”
con Ennio Cavalli
“Quattro piccole ostriche” di Andrea Purgatori è una storia di spionaggio che slitta tra il passato recente, di un mondo diviso in due, e il presente. Tra la Germania del muro di Berlino e quella di oggi, tra servizi segreti, storie e strani psicologi, Purgatori regala ai lettori un romanzo ad alto tasso di suspense, partendo dal nostro presente e da un albergo situato nelle Alpi Svizzere. Qui vive un uomo che si chiama Wilhelm Lang e il cui passato è una nebulosa di segreti e azioni di spionaggio. Quando Wilhelm riceve una lettera che ha come destinatario Markus Graf, il suo vecchio nome, capisce che qualcuno l’ha scovato e forse vuole ricattarlo. Presto però Markus capisce che è stata Greta, la sua vecchia amante, a scrivergli e a volerlo rintracciare ad ogni costo: forse deve rivelargli qualche verità o forse, semplicemente, desidera rivederlo. Proprio mentre Markus apre la missiva, a Berlino un consigliere diplomatico russo viene ucciso e ad indagare arriva Nina Barbaro, una poliziotta di origine italiana che vuole vederci chiaro in tutta la faccenda e soprattutto non crede che dietro al delitto vi sia lo zampino dell’ISIS, come vogliono far credere all’opinione pubblica i suoi superiori. Markus, Nina e Greta li ritroviamo allora molti anni prima, quando il muro di Berlino era ancora innalzato su un cumulo di macerie e di bugie. In “Quattro piccole ostriche” di Purgatori l’intreccio reale supera la fantasia.
➢ 18.45 Piazza C. Battisti
Morgan
Le canzoni della mia vita
con Roberto Manfredi
▽ SABATO 22
➢ 12.00 Centro Commerciale Val di Chienti
Aperitivo prima della finalissima
Commenti e speranze con i 4 protagonisti della finalissima del concorso
conduce Carlotta Tedeschi
➢ 18.00 Centrale Plus (Piazza della Libertà, 23)
Carlo Massarini
Beatles 1969. La fine del sogno
➢ 18.30 Cortile Palazzo Conventati
Sananda Maitreya
L’artista multiplatino newyorkese del Post Millenium Rock
racconta i suoi 30 anni di musica e di vita
con John Vignola
➢ 21.15 Piazza C. Battisti
Prima della finalissima
Concerto dei 4 protagonisti della finalissima del concorso
Francesco Lettieri

Lavinia Mancusi,
Gerardo Pozzi,
Francesco Sbraccia
conduce John Vignola (Radio 1 Rai)
Giovedì 20, venerdì 21 e domenica 23 giugno all'Arena Sferisterio di Macerata le serate conclusive della XXX edizione di Musicultura.
▼ I primi ospiti annunciati ▼
▽ Giovedì 20 Giugno
☛ Ospiti
🎧 Coma Cose
E gli 8 vincitori del concorso: 
Tutte le serate finali saranno trasmesse in diretta radio su Rai Radio 1 
e in diretta Facebook sulla pagina ufficiale di Musicultura.
▽ Venerdì 21 Giugno
☛ Ospiti
Un poeta del Post Millennium Rock. Introducing The Hardline According To Terence Trent D’Arby è l’album che lo rivela al mondo nel 1987, con un successo clamoroso. Nel 1995 abbandona il nome d’arte con cui è diventato una star planetaria.
The Beatbox: A Tribute to the Beatles con Roma Philarmonic Orchestra
The André
▽ Domenica 23 Giugno
I quattro vincitori di Musicultura 2019 che parteciperanno alla finalissima
Ad accompagnarli sul palco Natasha Stefanenko ed Enrico Ruggeri
I quattro vincitori di Musicultura 2019
☛ Ospiti
Carlotta Natoli
Info e aggiornamenti: www.musicultura.it - musicultura@musicultura.it - 071.7574320
Gli otto vincitori di Musicultura 2019
Luca Bocchetti (Roma), Furius; 
Francesco Lettieri (Giugliano, NA), La mia nuova età; 
Lo Straniero (Asti), Quartiere italiano; 
Lavinia Mancusi (Roma), Ninù; 
Paolantonio (Catania), Questa assurda storia; 
Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto, TV), Badabum; 
Enzo Savastano (Benevento), Le mogli dei cantanti famosi;
Francesco Sbraccia (Teramo),  Tocca a me.
Biglietti disponibili presso:
▸ Biglietteria dei Teatri di Macerata
Piazza Mazzini 10, Macerata (nei pressi dello Sferisterio)
Tel. 0733.230735, boxoffice@sferisterio.it
▸ Circuito marchigiano AMAT
▸ Punti vendita autorizzati Vivaticket
▸ vivaticket.it

giovedì 20 giugno 2019

Toscana, provincia di Pisa. Pomarance.

Pomarance è un comune italiano di 5 692 abitanti della provincia di Pisa, in Toscana. Fa parte dell'Unione Montana Alta Val di Cecina. Situato su un colle a 370 metri sul livello del mare, Pomarance domina una vasta vallata, segnata dal fiume Cecina e dai suoi affluenti. Si trova al centro dell'alta val di Cecina, al confine tra la provincia di Pisa e quella di Siena. Il territorio è prevalentemente collinare, caratterizzato tanto da spazi coltivati e abitati quanto da aree boscose e isolate. Lontano dalle principali vie di comunicazione, Pomarance è raggiungibile principalmente dalla strada 439 venendo da Pontedera e daFollonica o dalla SS 68 venendo da Cecina. 
Comune storicamente importante per lo sviluppo e lo sfruttamento dell'energia geotermica nella frazione di Larderello, così chiamata in onore dell'ingegnere francese François Jacques de Larderel del XIX secolo che ne promosse lo sfruttamento. 
Classificazione sismicazona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2000 
Pomarance – Veduta
Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1128 come Ripomarrancia. Mentre il primo elemento del nome è il latino ripa ("riva"), il secondo è più incerto e potrebbe derivare da un nome di persona romanoArranciae (forse di origine etrusca). Il toponimo potrebbe però derivare dall'italiano antico pomarancia, col significato di "melarancia". 
Parte del territorio comunale fu l' epicentro del sisma del 2 agosto 1853, che raggiunse la magnitudo 4,63 della Scala Richter ed il V-VI grado della Scala Mercalli, e del terremoto delleColline Metallifere del 19 agosto 1970, che raggiunse la magnitudo 5.01 della Scala Richter ed il VI grado della Mercalli

venerdì 31 maggio 2019

#Primavera2019, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro102 #Valdobbiadene

Valdobbiàdene (Valdobiàdene in veneto) è un comune italiano di 10 299 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.
Valdobbiadene è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra l’XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. Per quanto riguarda la storia moderna il comune restò sotto il dominio veneziano fino al regno d'Italia.
Bisognerà aspettare però il 7 maggio 1116 per avere un documento scritto che citi Valdobbiadene. In questo l'imperatore Enrico V stabiliva i confini delle varie comunità della regione.
Ai tempi dei castelli a Valdobbiadene esistevano queste località: San Vito, Caravaggio, Santo Stefano, Barbozza organizzate in centri abitati che prendono il nome dal santo cui è dedicata la propria parrocchia. In quei tempi, queste chiese non erano solo delle costruzioni dove la gente si riuniva per pregare, ma erano l'unico posto dove la comunità poteva riunirsi a discutere.
Durante il dominio dei Franchi anche Valdobbiadene fu coinvolta in lotte per supremazia fra i Signori di Mondeserto, Da Cassuola, i Boninsegna e Mirabello per il possesso di territori e di chiesette costruite nella zona. Verso l'anno 1000 i signori dei vari castelli fecero costruire parecchie chiese: quella di San Giacomo a Guia, la cappella dedicata all'Arcangelo Michele a Bigolino, la parrocchia di San Vito. I Da Cassuola, signori di un castello che si trovava a Barbozza, in seguito a delle epidemie che avevano colpito la gente del luogo, permisero loro di costruirsi una borgata più in basso e anche la chiesa dedicata a San Pietro. A ritorno dalla prima crociata (1096), Giovanni Granone Volfardo da Vidor detto anche Giovanni da Bigolino, insieme con alcuni soldati di Valdobbiadene, fece costruire a Vidor la chiesa di San Vittore e Corona e anche l'abbazia di S.Bona. Nelle lotte per i territori di Valdobbiadene e per la costruzione di chiese, s'inseriscono anche il patriarca d'Aquileia, i vescovi di Treviso, di Oderzo, di Ceneda e di Feltre
Nell'anno 1095 l'imperatore Enrico V concesse dei feudi nei territori di Valdobbiadene a molti trevigiani per l'aiuto che essi gli avevano dato e, più tardi, emanò un decreto che stabiliva i confini di Valdobbiadene. Durante i secoli XII e XIII tutto il territorio fu governato dai CarraresiEzzelino da Romano e dai Da Camino e inoltre dal Comune di Treviso, finché nel 1391 tutta la Marca si sottomise alla Serenissima Repubblica di Venezia.  https://it.wikipedia.org/wiki/Valdobbiadene
 

#Primavera2019, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro102 #VillabassaNiederdorf

Villabassa (Niederdorf in tedesco) è un comune italiano di 1 599 abitanti che si trova in Alta Pusteria, nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige
Il toponimo è attestato come Nidrindorf, Niederdorf, Nyderdorf dal 993/94-1005 e deriva dal tedesco nieder ("basso") e Dorf ("villaggio"). Il toponimo italiano, adottato nel periodo fascista, altro non è se non una traduzione letterale di quello tedesco
Non esistono testimonianze storiche della cittadina prima del X secolo. Tuttavia esistono reperti storici soprattutto romani (pietre miliari delle vie di comunicazione) trovati anche a Villabassa. L'Alta Val Pusteria era abitata dai Norici, dai Reti e dai Taurisci prima della sua conquista ad opera dei Romani. Queste popolazioni erano d'origine illirica e ad esse erano frammiste i Celti, a partire dal 500 a.C. Roma, con diversi trattati d'amicizia e d'alleanza, a partire dal 150 a.C. aveva reso la regione romanizzata, tanto che l'annessione nel 15 a.C. fu del tutto incruenta. Venne così creata la provincia della Rezia, che includeva anche il territorio su cui sarebbe sorta, secoli dopo, Villabassa.
La testimonianza storica di maggior rilievo è la cittadina di Sebatum, di cui si rinvengono alcune rovine poco prima di Brunico (a San Lorenzo di Sebato, per la precisione), lungo la strada statale 49 della Pusteria.
Parco lungo il torrente Rienza
Non sono attestati accampamenti romani nel territorio comunale, ma nel 1955 fu rinvenuta una pietra miliare romana posta lungo la via Aguntum-Vipitenum, che collegava la val Pusteria alla regione del Norico. Il miliare riporta una dedica all'imperatore Decio, che governò per soli due anni, dal 249 alla sua morte, nel 251. La pietra miliare, una colonna di roccia quarzosa di circa 2,15 metri di altezza e circa 550 kg di peso, indicava la distanza da Aguntum, città romana posta nei pressi dell'odierna Lienz.
La stazione ferroviaria di Villabassa, prima del restauro
La zona subì, nei secoli dell'impero romano, diverse invasioni di popoli barbarici, soprattutto germanici: Cimbri nel 113 a.C.; Quadi e Marcomanni nel 161; Iutungi nel 271 e nel 356; Alamanni nel 358; Visigoti nel 402; Unni nel 452; RugiSciriEruli nel 455, nel 462 e nel 468. Nel 476 la regione viene annessa da Odoacre e nel 489 da Teodorico re degli Ostrogoti. I Bizantini non raggiungeranno mai la val Pusteria dopo aver sconfitto gli Ostrogoti nella Guerra gotica (535-553), cosicché l'intera valle viene occupata dai Longobardi nel 553 e dai Bavari nel 560. I Franchi subentrarono nel 774. Nessuno di questi popoli ha lasciato testimonianze a Villabassa, ma, proprio a partire dall'Alto Medioevo, la germanizzazione della lingua sostituì progressivamente quella latina e celtica antecedenti. Anche il Cristianesimo s'impose intorno al IV secolo, tanto che i Benedettini, nel 769 eressero un convento a San Candido. Allo smembramento dell'impero carolingio, nell'814 la regione venne a dipendere dalla Sassonia ed è in questo periodo che per la prima volta è attestato il nucleo abitativo di Villabassa.

mercoledì 29 maggio 2019

#Primavera2019, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro102 #PassodellaMendola

Il passo della Mendola (Mendelpass in tedesco) (1.363 m s.l.m.) è un valico alpino del Trentino-Alto Adige sulla strada statale 42 del Tonale e della Mendola. È una sella posta tra il monte Penegal e il monte Roen e situata su una catena montuosa, la Costiera della Mendola che a nord est strapiomba sulla valle dell'Adige e a sud ovest digrada dolcemente verso la val di Non.
La costruzione della strada del passo durò dal 1880 al 1885. Nel 1886 l'antico maso Mendelhof, per secoli proprietà dei conti Thun, venne trasformato in albergo e stazione termale.
Il luogo divenne rapidamente una rinomata meta di villeggiatura molto amata dalla nobiltà di tutta Europa: Francesco Giuseppe I d'Asburgo, imperatore d'Austria, soggiornò alla Mendola nel 1903. L'imperatrice Elisabetta di Baviera (Sissi) lo scelse più volte per trascorrervi le vacanze. Tra gli altri personaggi celebri si ricordano lo scrittore Karl May, il premio Nobel Wilhelm Conrad Röntgen e il leader indiano Mahatma Gandhi. La prima guerra mondiale pose brutalmente fine alle attività della stazione termale.
Nel secondo dopoguerra la strada della Mendola è stata teatro di diverse corse motociclistiche e automobilistiche, tra cui la cronoscalata Appiano-Mendola che per diversi anni fu inserita nel campionato nazionale cronoscalate automobilistiche. Le ultime tre edizioni della Mille Miglia (1958, 1959, 1961) transitarono dal Passo della Mendola.
Il centro della Costiera della Mendola é il Passo della Mendola con 1.363 m s.l.m. Il valico alpino è un’amate meta per motociclisti ed appassionati di mountain bike come anche per escursionisti.
D’inverno una piccola area sciistica attira sciatori e snowboarder. Durante l’estate invece, la Mendola rappresenta un noto luogo di villeggiatura estiva per gli abitanti delle circostanti paesi ai piedi delle montagna. Moltissime sono le piccole casette che si trovano sparse sui prati e nei boschi.
Il Passo della Mendola si raggiunge facilmente con la funicolare della Mendola, una delle più antiche e più ripide funicolari d’Europa. La stazione a valle si trova a S. Antonio, una frazione del comune di Caldaro. Ma naturalmente si può raggiungere il Passo della Mendola anche da Termeno, Appiano o Caldaro, lungo un sentiero escursionistico, quindi a piedi. La strada porta invece da Appiano o Caldaro per ben 17 tornanti fino alla valico, da dove vi è garantito uno stupendo panorama sulla valle.https://www.weinstrasse.com/it/cultura-e-territorio/natura-e-paesaggio/montagne/costiera-della-mendola/passo-della-mendola/
Teena Marie - Hypnotized

#Primavera2019, IN GIRO PER L'ITALIA. #Giro102 #PassodellaPresolana

Il passo della Presolana è un valico alpino delle Prealpi Bergamasche, in provincia di Bergamo, che unisce la Valle Seriana e la sua diramazione Val Borlezza alla Valle di Scalve; si trova sul percorso della strada provinciale ex SS 671(nel tratto ClusoneDezzo di Scalve) a una quota di 1 297 m s.l.m., fra il massiccio della Presolana a nord e il monte Scanapà a sud.
La zona posta nelle immediate adiacenze del valico è caratterizzata dalla presenza di frequentate strutture turistiche e di una stazione sciistica; dal punto di vista amministrativo l'area è suddivisa fra i comuni di Castione della Presolana, Coleree Angolo Terme, quest'ultimo appartenente alla provincia di Brescia.
È una delle stazioni invernali più classiche e incantevoli della provincia.
Facilmente raggiungibile da tutte le direzioni, è il “paradiso” degli sciatori principianti e dei bambini, tanto da essere definita la “palestra dello sci” della bergamasca; non mancano tuttavia le piste impegnative per l’utenza più tecnica. 
La stazione, dotata di impianto di innevamento programmato, è il primo centro lombardo con specializzazione per l’insegnamento a favore di portatori di handicap.
Altitudine: 1.300-1.700 m
Impianti di risalita: 6
Piste: 10
Livello: 4 facili - 5 medie - 1 difficile
Km di piste: 14
Neve programmata: impianto a bassa e alta pressione
Servizi: pista di pattinaggio. 
Piste scoperte in località Passo della Presolana, Malga Termen e Colle Vareno e pista coperta in località Castione. 
Pista di BOB su ruote, lunghezza metri 700, solo estiva. http://www.visitbergamo.net

Moby "First Cool Hive"

Turismo, Mazzi: “con progetto ‘Italia 2027’ primo grande progetto di internazionalizzazione della musica italiana

Dalla Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, a Verona, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi pres...