domenica 14 agosto 2022

2022 European Aquatics Championships - Day 3 - Photo Gallery - 3 medaglie d’oro, 1 medaglia d’argento, 3 medaglie di bronzo

Benedetta Pilato: “Sono contenta per me, ma anche per Lisa che si merita questa medaglia. Dedico questo oro a Stefano Nurra scomparso pochi giorni fa: mi manca tantissimo”.
Lisa Angiolini: “Un argento che rappresenta una rivincita per me e che mette alle spalle tante cose che non andate per il verso giusto nella mia carriera. Voglio salutare i miei nonni: li amo tantissimo”.

Alessandro Miressi : “E’ stata una finale incredibile, d’altissimo livello. Non sono al massimo della condizione fisica, dopo un anno non semplice. Il pubblico mi ha spinto e mi ha aiutato nella seconda parte di gara”. 

Lorenzo Zazzeri: “Sono in una finale stellare e va già bene così. Complimenti a David è un grande campione”.

David Popovici: “Sono entrato in acqua per stabilire il record del mondo e ci sono riuscito. E’ stata una sfida difficile, ma questa piscina mi porta fortuna”.

 "Con Costanza ci sentivamo come in unico corpo con un cuore grande - afferma Linda Cerruti - È andata benissimo, abbiamo alzato il livello è avvicinato le austriache. Il pubblico c’ha trascinato ed emozionato. Una sensazione unica". "E’ l’Europeo più bello della nostra carriera - assicura Costanza Ferro - Stiamo migliorando in ogni gara e questo fa capire che gli sforzi di quest’anno, sono stati giusti. Abbiamo ancora delle finali per raccogliere altre medaglie".
"Tutto perfetto e tutto bellissimo: meglio di così non potrebbero andare questi europei - dice Giorgio Minisini - Fin qui un anno perfetto. Abbiamo ancora due giorni per mettere delle ciliegine sulla torta". “E’ stato bello vedere pubblico e giura trascinati dal nostro esercizio - aggiunge Lucrezia Ruggiero - Era questo lo scopo: far divertire e divertirci in acqua. Un oro bellissimo e in casa. Faticoso ma emozionante".

Lorenzo Galossi

Sono davvero felice. Era una gara che avevo preparato e in cui sapevo che potevo fare bene. Ad essere sincero forse sono passato un pò troppo forte, potevo passare un pò più piano per chiudere più forte. Forse il secondo posto era nelle mie corde, ma l’ho capito un pò troppo tardi. Sono felicissimo così, ma con più lucidità avrei potuto chiudere più forte. Però va benissimo così: un podio europeo a sedici anni con record del mondo junior è una soddisfazione incredibile. Sto vivendo un sogno.

Oggi durante il riscaldamento Christian, il mio allenatore, mi ha detto che potevo scrivere una “paginina” importante del mio libro sportivo. Nel progetto che stiamo portando avanti insieme spero di riuscire a scrivere ancora pagine così e anche più importanti, anche se mi rendo conto che sono giovane ed è presto per poter parlare. Non posso chiedere di meglio.

Sono sempre più motivato: primo per le prossime gare che dovrò affrontare in questo europeo e poi per la prossima stagione che si prospetta molto impegnativa. Voglio allenarmi e dare il duecento per cento anche nella prossima stagione. E non vedo l’ora di riniziare.

Il podio con Paltrinieri è una grande emozione.

Gregorio Paltrinieri

È stata una bellissima emozione, non è solo la gara. Sono le persone e tutto ciò che ci sta intorno. Ho visto amici, parenti sugli spalti. Quindi è una sensazione stupenda.

Il fatto di essere sul podio con Lorenzo vicino mi fa pensare avanti: lui è il futuro e anche il presente. Ha fatto davvero un gran tempo. Io sono felicissimo per lui: è un grande campione. Lo vedo dagli occhi e dalla fame che ha. Sono contento che fossimo sul podio insieme.

 Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

sabato 13 agosto 2022

2022 European Aquatics Championships - Day 2 - Photo Gallery - 5 medaglie d’oro, 4 medaglie d’argento.

Margherita Panziera non delude le aspettative e stra-vince il suo terzo titolo continentale consecutivo, come lei solo l’icona del nuoto Krisztina Egerszegi.La dorsista di Montebelluna vince l’oro con il tempo di 2:07.13 e si regala una vera e propria standing ovation per il suo ventisettesimo compleanno.
“Sono contentissima di aver vinto il terzo oro a Roma. Sapevo di non valere un gran tempo, ma va benissimo così.
Thomas Ceccon si riscatta dalla prestazione incerta della semifinale e sfoggia una nuotata sontuosa che lo porta a conquistare il titolo europeo con il tempo di 22.89 precedendo al touch finale il francese Maxime Grousset (22.97). Sesta piazza per il primatista del mondo Andry Govorov (23.18).
“I 50 si possono vincere o perdere. Oggi mi è andata bene, forse ho sbagliato un po’ la partenza, Il tifo si è fatto sentire tantissimo: è sempre bello gareggiare in Italia. Rispetto ai turni precedenti mi sono sentito meglio. Mi dispiace molto per come sono andati questa mattina i 100 stile libero: un peccato”.
“La tensione era tanta perché comunque il singolo tecnico è sempre il mio punto cruciale, ma prima di entrare in gare le mie allenatrici mi hanno aiutato a sciogliermi e anche grazie a loro sono riuscita a fare ciò che faccio in allenamento. Mi sono fidata al 100% di loro e ci sono riuscita”. 
È grandissima Italia agli Europei 2022 di nuoto artistico in corso di svolgimento al Foro Italico di Roma. Dopo l’argento di Linda Cerruti nel solo tecnico e l’oro storico di Giorgio Minisini nella stessa prova al maschile, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino conquistano l’argento nell’Highlights routine e mettono la ciliegina sulla torta su un pomeriggio perfetto.
Italia strepitosa. La coppia Martinenghi-Poggio fa letteralmente crollare il Foro Italico con due prestazioni di rilievo mondiale. Prima (58.26 – 27.46)  e seconda (58.98-27.57 ) posizione per i due azzurri. Chiude il podio di specialità il lituano Andrius Sidlauskas (59.50). Nicolò Martinenghi conclude la stagione agonistica con la migliore prestazione mondiale dell’anno  sui 100 rana davanti all’americano Nick Fink (58.37), mentre la prima volta sotto i 59 secondi di Federico Poggio vale la settima piazza mondiale della stagione.
Nicolò Martinenghi: “Sono felicissimo, anche se mi aspettavo di nuotare più veloce. Questa medaglia ha un peso importante, poiché arriva al termine di una stagione lunga. L’anno post olimpico è sempre delicato, il rischio è di abbassare il livello: invece sono rimasto competitivo. Il pubblico è commovente: è venuto qui a tifarci, nonostante sia agosto, mese generalmente in cui si sta in vacanza. Sono contento di essere tornato con Federico che si merita questa medaglia”.
Federico Poggio: “E’ tutto incredibile. Mi sono tornati in menti i tempi degli eurojunior quando gareggiavamo insieme a Nico ed eravamo sempre sul podio. Dedico questa medaglia alla mia società, all’allenatore, al mio gruppo sportivo, ai fisioterapisti che in questi giorni mi hanno aiutato e alla mia famiglia”.
Minisini al settimo cielo: "Col mio oro finalmente ho infranto un tabù" - “Prendo quest’oro come un punto di partenza per me e tutto il movimento - dice il 26enne poliziotto campione del mondo -. Adesso analizzeremo l’esercizio e cercheremo di migliorarlo: comunque è stata una gara storica e sono contento di averne fatto parte. Gareggiare da solo mi trasmette una responsabilità diversa, forse sono più rilassato. Sognavo di sentire l’inno suonare in Italia: praticamente nella mia città. Il punteggio poteva essere oltre ai 90.000: forse anche per i giudici è una nuova esperienza”.
Ceccon: “Ero un po’ stanco e il tempo non è stato eccezionale. Sono comunque felice perché arrivata la seconda medaglia della giornata”.
Martinenghi: “Insieme ci divertiamo e sosteniamo, anche quando uno è in acqua: è un ottimo argento che chiude una splendida serata”.
Di Liddo: “E’ stata una gran bella soddisfazione. Il pubblico ci gasa tantissimo, dandoci quella spinta in più”.
Di Pietro: “Avevo dentro un po’ di delusione per la finale dei 100 stile libero. Questa medaglia con i miei compagni mi aiuta a tirare su il morale”.
Simona Quadarella regala una bellissima medaglia d’oro alla sua città che la abbraccia con fragore e riconoscimento. Si impone fin da subito davanti alla tedesca Isabel Gose e conclude la prova fermando il cronometro a 8:20.54. Quinta posizione per la collega di specialità Martina Rita Caramignoli (8:31.30).
Simona Quadarella: “Ho rotto il ghiaccio adesso mancano 1500 e 400. Preferivo scendere sotto l’8’20 ma va bene così, soprattutto in questo periodo. Sono stata costante in tutti i passaggi ed era quello che comunque mi ero imposta. Sentire il pubblico per me è stato emozionante; mi ha trascinata fin dalla prima bracciata”.
#ascoltando 
Vernice - Quando tramonta il sole (Video Ufficiale)

venerdì 12 agosto 2022

2022 European Aquatics Championships - Day 1 - Photo Gallery

"La nostra esibizione si chiama "Fight to Olympos" - spiega Maryna Aleksiva - e rispetto all'esericizio precedente abbiamo cambiato le musiche. E' stata una bellissima emozione salire sul podio con le nostre amiche italiane. L'italia è la nostra seconda casa da quando ci ha accolte, ci ha sempre aiutato e supportato. Ho anche iniziato a studiare l'italiano e un po' già lo parlo. Le persone sono molto gentili, quando camminiamo ci sorridono. Tutto ciò rende ancora più bella questa vittoria a Roma. La medaglia la dedichiamo al nostro paese".
  • Marco De Tullio: L’ultima gara della stagione si fa sentire, ho iniziato bene. Sono davvero contento è ancora molto lunga concludere conta mia gara preferita i 400 stile libero.
  • Gabriele Detti: Siamo davvero contenti, bravissimi tutti, Stefano in ultima ha fatto qualcosa di eccezionale. È stati divertente con il più vecchio in assoluto ed il più giovane.
  • Lorenzo Galossi: Sono molto emozionato, avrei potuto fare meglio, comqunue è andata bene, abbiano fatto un gran lavoro. Nella ia città non ho parole.
  • Stefano Di Cola: Una gara bellissima, al cento ho sentito il pubblico, la finale di Budapest era ancora un ricordo recente, ci siamo riscattati bene, siamo un bel gruppo. Non potevo chiedere di meglio.
Alberto Razzetti: “Difficile descrivere a parole, sentire cantare l’Inno qui, sono davvero felicissimo. Ho la pelle d’oca. Vincere in casa è una gioia incredibile. Sono stato attento a rimanere concentrato fino alla fine. La gara l’avevo preparata in questa maniera, non ho perso troppo nella frazione a dorso e poi ho sparato tutto. E’ l’emozione più bella della mia vita e voglio dedicarla alla mia famiglia e al mio allenatore Stefano che è stato fondamentale nella mia crescita. Sono contento anche per Pier Andrea: ci conosciamo da tempo ed è bello dividere un podio del genere”.
Pier Andrea Matteazzi: “È un sogno che si avvera”
/ Foto Pasquale Mesiano
Noemi Cesarano: “Sono contenta del mio tempo, avrò altre gare e vedremo cosa riesco a fare”.
Las Ketchup - Asereje (Festivalbar) - 2002 HD & HQ

domenica 7 agosto 2022

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: regolamentazione del flusso turistico sui sentieri C5 e B4, per tutela dell'Orso bruno marsicano

Come tutti gli anni in estate arriva il numero chiuso su alcuni sentieri particolarmente delicati per la presenza dell'Orso bruno marsicano, così come avvenuto, una settimana fa, per il camoscio.

I sentieri interessati dal numero chiuso percorrono aree di particolare interesse ed importanza vitale per la conservazione dell'orso bruno marsicano ed è quindi fondamentale nel periodo estivo limitare e controllare la fruizione escursionistica.
La regolamentazione riguarda un tratto congiunto di 2 dei 153 sentieri ufficiali del Parco:
C5 e il B4 nel tratto fra il valico della Val Callano (incrocio R7) e Valle Carbonara (incrocio Q2).
L'accesso a questi sentieri, a partire dal 6 agosto, sarà consentito esclusivamente prenotando un'escursione guidata con una delle guide qualificate incaricate dal Parco per l'espletamento di tale servizio. Le guide sapranno accompagnarvi in totale sicurezza, svelandovi i segreti e le storie della Natura del Parco. Le escursioni sono a pagamento.
  • Per informazioni rivolgersi a:
  • Arctos Guide Largo Molinari, 8 - 67032 Pescasseroli (AQ)
  • Tel. 0863 399696 - 339 8395335 - info@arctosguide.it
  • Per ulteriori informazioni:
  • Infopoint Istituzionale del Parco - 0863/9113350
  • Centro Visite del Parco di Pescasseroli - 0863/9113221
  • Centro Visite del Lupo a Civitella Alfedena - 0864/890141

2022 World Athletics U20 Championships

Rachele Mori campionessa del mondo U20! - Mori, Mori, c’è Mori! È campionessa del mondo, Rachele Mori. È la regina del martello a Cali, in Colombia, nella penultima giornata dei Mondiali under 20, al termine di una finale indimenticabile, interrotta per quattro ore a causa della pioggia e poi ripresa dalla livornese con ancora più veemenza e convinzione, fino al dominio iridato con la misura di 67,21. Una gara rocambolesca, incredibile, snervante. Un’attesa infinita, sciolta in un urlo liberatorio al quarto lancio, la spallata dell’ideale k.o. per tutte le avversarie: “Eccolooooooooooo”, grida Rachele, nipote di Fabrizio Mori, che l’oro mondiale (dei grandi) lo vinse a Siviglia nel 1999 nei 400hs. La 19enne delle Fiamme Gialle consegna all’Italia la sua prima medaglia d’oro nei lanci nella storia dei Mondiali under 20, a conferma del momento favorevole del martello femminile dopo il quarto posto di Sara Fantini a Eugene. Quattro ore di stop, quattro ore eterne prima di riprendere a lanciare, dalle 15.45 alle 19.45 locali, quando in Italia è notte fonda. La pressione è al massimo per Rachele Mori, donna da battere, leader mondiale stagionale e in testa anche dopo i primi due turni, quando il temporale si abbatte sullo stadio Pascual Guerrero, inonda la pedana e rende impossibile proseguire la sfida. A quel punto la livornese allenata da Massimo Terreni, e cresciuta con Riccardo Ceccarini, ha già messo un primo mattoncino, un’ipoteca sul titolo con il 62,97 del secondo lancio. Al rientro in pedana, l’azzurra è tutt’altro che provata mentalmente, almeno all’apparenza: appare serena, allunga a 63,82, poi sfonda la linea immaginaria dei sessantacinque metri con 65,84 e allarga le braccia in segno di festeggiamento, quindi fa esplodere la “curva” dei compagni azzurri con il 67,21 del quinto lancio, il punto esclamativo sul suo trionfo. Esulta in tribuna Nicola Vizzoni, è commosso zio Fabrizio, ormai è una cavalcata trionfale verso il successo e non ce n’è per nessuna: chiuderà con oltre quattro metri di vantaggio su tutte le rivali, con l’argento alla messicana Paola Bueno Calvillo (62,74) e il bronzo alla giapponese Raika Murakami (61,45). Le lacrime versate già prima dell’ultimo lancio, il bacio alla pedana, la festa con la bandiera, l’abbraccio con tutta la squadra: aspettare, sì, ne è valsa la pena. È il sesto oro azzurro in diciannove edizioni della rassegna iridata under 20, dopo Ashraf Saber nei 400hs (Seul 1992), la doppietta di Andrew Howe a Grosseto 2004 (lungo e 200), il titolo dell’alto di Alessia Trost a Barcellona 2012 e la vittoria della 4x400 maschile a Tampere nel 2018. Che testa. Che sangue freddo. Che Mori.

Amani 6,52, è bronzo nel lungo - Nella serata dell’oro di Rachele Mori nel martello, gli azzurri festeggiano anche per il bronzo di Marta Amani nel salto in lungo con il personale di 6,52. Altri cinque piazzamenti da finale per l’Italia: quarta la 4x100 uomini (Eduardo Longobardi, Loris Tonella, Alessandro Malvezzi, Alessio Faggin), quinta la 4x100 donne (Gaya Bertello, Ludovica Galuppi, Agnese Musica, Ilenia Angelini), sesto e settimo i triplisti Federico Morseletto (15,97 PB) e Federico Bruno (15,81 PB), ottavo Mattia Furlani nell’alto (2,05), gara che vede al dodicesimo posto Edoardo Stronati (2,00).
Una meraviglia sotto la pioggia. Da sesta a terza, da una gara discreta alla giornata più bella della sua vita sportiva. Marta Amani regala all’Italia il bronzo del salto in lungo, indovinando il primato personale di 6,52 (+0.7) nel momento del dentro-fuori, al sesto e ultimo turno, quando ormai la partita sembrava chiusa, con una serie stabile però senza picchi. Ma la tempra di questa ragazza, milanese di Villa Cortese, non ancora diciottenne e già campionessa italiana assoluta indoor ad Ancona al primo anno di categoria juniores, è tale che bisogna attendere fino all’ultima chiamata. Lo stacco è al limite della perfezione (solo 2,6 cm lasciati in pedana, secondo la rilevazione ufficiale World Athletics), l’azione in volo è composta ed efficace, la pioggia la disturba ma le motivazioni sono ancora più scroscianti e prevale la voglia di balzare su quel podio: un centimetro in più del personale realizzato agli Assoluti di Rieti (6,51), inghiottite in un colpo solo l’australiana Surch (6,45), la polacca Matuszewicz (6,31), la sudafricana Fouche (6,31), allungando con decisione rispetto al 6,24 che la collocava in sesta piazza (seguito da 6,22, due nulli e 6,21) con il rischio di mandarla a casa con un po’ d’amaro. Resta a sette centimetri l’argento della padrona di casa Natalia Linares (Colombia, 6,59), a quattordici la medaglia d’oro della bulgara Plamena Mitkova (6,66), una saltatrice 2004 come la Amani, e quindi avversaria di categoria anche nella prossima stagione. L’accento è sulla ‘ì’ finale, come tiene sempre a ribadire Marta: nel sangue dell’azzurra scorre l’atletica leggera, da parte di mamma Marina Favaro, ex quattrocentista azzurra che le ha trasmesso anche la passione per la velocità (ieri 24.01 nei 200, in stagione 53.42 nei 400) oltre che quella per il lungo, coltivata sul campo di Bienate Magnago con coach Fiorella Colombo difendendo i colori del Cus Pro Patria Milano. 

Mori in finale con la miglior misura - Tre azzurri approdano nella finale mondiale U20 di Cali, nella terza giornata iridata in Colombia. Rachele Mori firma la miglior misura nel martello con 64,83 e centra la qualificazione diretta (era richiesto 62,00). Marta Amani salta 6,32 (+0.7) nel lungo, seconda prestazione complessiva del turno eliminatorio. Cesare Caiani si prende la finale dei 3000 siepi con l’ultimo tempo di ripescaggio (9:02.35). Promossi in semifinale Riccardo Ganz nei 400hs (51.96) e Loris Tonella nei 200 (21.24/-1.4). Nella serata italiana, finale del disco per Benedetta Benedetti poco dopo la mezzanotte, semifinali per Alessia Seramondi e Ludovica Cavo nei 400hs dalle 22.05, semifinale anche per Tonella nei 200 (dalle 22.35).

Mondiali U20: Furlani settimo nel lungo - Settimo posto mondiale, contro avversari di due anni più grandi, in un contesto globale che sta imparando ad affrontare e che anno dopo anno conoscerà sempre meglio. Mattia Furlani porta a casa l’esperienza dei Mondiali U20 di Cali, in Colombia, con la settima piazza nella finale del salto in lungo allo stadio Pascual Guerrero. La misura di 7,76 (+0.7), centrata al terzo turno di salti, dopo aver rischiato l’eliminazione per i due nulli iniziali, lo lascia a quattordici centimetri dal podio, nella gara vinta dal campione in carica, il francese Erwan Konate, capace di piazzare il salto decisivo al quinto turno con 8,08 (+0.4). Cuba e Brasile sul podio: argento ad Alejando Parada (7,91/+0.1), bronzo a Gabriel Luiz Boza (7,90/+0.2). Quarto lo statunitense Curtis Williams (7,86/+0.8), quinto l’irlandese Reece Ademola (7,83/+0.6), sesto lo statunitense che partiva da leader stagionale Johnny Brackins (7,81/+0.6), quindi il settimo posto di Furlani, frenato dai primi due nulli, bravissimo a raddrizzare la finale al terzo, e poi privo della solita brillantezza nei tre salti finali, con 7,36, 7,45 e il nullo conclusivo. Nel pomeriggio di oggi, la mattinata di Cali, il 17enne reatino campione d’Europa U18 era andato in pedana per la qualificazione del salto in alto (ok 2,04, tre nulli a 2,08), per la finale che lo attende nella serata italiana di venerdì, dopo aver agguantato ieri il pass per la finale del lungo con 7,85 al primo salto. Il suo Mondiale non è ancora finito ma l’esperienza da mettere nello zainetto è già tantissima. E alla sua età, è proprio questo che conta. “Amareggiato per non aver raggiunto un obiettivo che era possibile - il suo commento post-gara - molti salti nulli lunghissimi che non mi hanno permesso l’apice, ma va bene così, non avevo nulla da perdere, sono arrivato qui con l’obiettivo di dare il meglio di me stesso siccome era una categoria con avversari più grandi. Testa alle prossime”.
Cali: finale nell’alto per Stronati e Furlani, ok Cavo - Finale del salto in alto per due ai Mondiali U20 di Cali. Superano il turno di qualificazione gli azzurri Edoardo Stronati, con 2,08 alla prima prova, e Mattia Furlani, al quale basta il 2,04 saltato alla prima, nonostante i tre errori a 2,08, a poche ore dalla sua finale del salto in lungo prevista alle 23.16 italiane. Sulla pedana del martello stacca il pass anche Davide Vattolo, conquistando la finale con un lancio a 72,02. Nel primo round dei 400 ostacoli il crono più veloce è di un’azzurra, Ludovica Cavo, che in 57.77 continua a migliorarsi con quasi due decimi tolti al record personale e lascia un’ottima impressione. Passaggio diretto in semifinale anche per Alessia Seramondi, seconda nella sua batteria in 59.03, al via da capolista mondiale di categoria in questa stagione con 57.29. Nella serata italiana è atteso nelle semifinali dei 100 metri anche Alessio Faggin, autore di un gran progresso in batteria con 10.25 (secondo U20 italiano di sempre).

Cali: Furlani un salto da finale, Faggin 10.25 - Buon esordio azzurro ai Mondiali U20 di Cali. A Mattia Furlani basta il primo salto per centrare la qualificazione alla finale del salto in lungo, in programma nella serata italiana di domani (alle 23.15): 7,85 la misura del campione d’Europa under 18 che in Colombia sfida atleti di due anni più grandi, nella categoria superiore. La sorpresa del giorno è il 10.25 (+0.2) di Alessio Faggin nei 100 metri, primato personale migliorato di quasi due decimi (aveva 10.44), primo posto nella sua batteria e disco verde per la semifinale di domani, con il secondo crono italiano U20 di sempre al pari di Pavoni e Melluzzo, a un solo decimo dal record di Filippo Tortu (10.15). Avanza in finale Agnese Carcano nei 3000 siepi (10:37.08), promossa in semifinale Martina Canazza negli 800 con 2:08.69. Nella sessione pomeridiana (la serata italiana) in gara anche la staffetta 4x400 mista. Questa la formazione per la batteria: Tommaso Boninti, Zoe Tessarolo, Marco Zunino, Gloria Kabangu.

Cali: prima giornata con 16 azzurri  Saranno 16 gli atleti italiani in gara nella prima giornata dei Mondiali under 20 di Cali (1-6 agosto). Tra loro c’è anche il due volte campione d’Europa U18 Mattia Furlani che comincerà la propria avventura iridata nel salto in lungo alle 18.45 italiane, nella mattinata della Colombia, insieme all’altro azzurro Samuele Baldi, alla ricerca della finale di martedì: il 17enne reatino ha avuto l’onore di partecipare alla conferenza stampa ufficiale della World Athletics con il presidente Sebastian Coe e di conoscere il primatista del mondo Mike Powell e il recordman europeo Robert Emmiyan. Il primo azzurro in gara sarà lo specialista delle multiple Alberto Nonino, nei 100 metri che inaugurano le due giornate del decathlon alle 16.15. Dalle 16.40 il turno di qualificazione del getto del peso con Anna Musci, dalle 17 le batterie dei 1500 metri che includono anche Thomas Serafini. Ancora mezzofondo con il primo round dei 3000 siepi dalle 17.32 (Agnese Carcano) e degli 800 (Martina Canazza) dalle 18.08. Alle 19 le batterie dei 100 metri vedranno al via Alessio Faggin e Eduardo Longobardi per chiudere la sessione della mattinata locale.

Nel pomeriggio di Cali, quando in Italia saranno le 22.05, scoccherà l’ora della qualificazione nel disco femminile: l’Italia si presenta con Benedetta Benedetti. Dieci minuti più tardi (22.15) scatteranno le batterie dei 110hs con Damiano Dentato. La staffetta 4x400 mista andrà in pista per il turno iniziale alle 23.20. Superata la mezzanotte italiana il programma prevede l’ultima fatica giornaliera per Nonino nel decathlon (400 alle 0.25) e le eliminatorie del peso con Emmanuel Musumary (0.38).

Giochi del Mediterraneo - “Taranto 2026”

“IL MITO DIVENTA FUTURO” Cerimonia di Apertura XX Giochi del Mediterraneo Stadio Erasmo Iacovone, 21 agosto Diretta Rai 2 h 20:15 Giochi del...